Società umbra di storia patria di Perugia, Perugia, 1894 - 1896
Ente
Estremi cronologici: 1894 settembre 12 - 1896 febbraio 27
Intestazioni:
Società umbra di storia patria di Perugia, Perugia, 1894 - 1896
Altre denominazioni:
Società umbra di storia patria di Perugia
"Nel ridestarsi e progredire degli studi storici in molte province d'Italia, la nostra Umbria, ricchissima di cronache e di statuti delle sue gloriose città, manca tuttavia, e non vogliam dire se con danno della sua reputazione, d'una propria associazione storica" (1). Proprio con la lettura della lettera di convocazione si apriva, presso la Biblioteca comunale Augusta di Perugia, l'adunanza del 12 settembre 1894, allo scopo di istituire una Società umbra di storia patria.
L'Umbria già a partire dal 1862 costituiva, infatti, insieme alla Toscana, la Deputazione per le province toscane e l'Umbria, con sede a Firenze (2). Alla fine dell'Ottocento però sbocciò manifesta l'esigenza di avere un ente culturale maggiormente radicato nel territorio umbro (3) .
Durante l'assemblea del 12 settembre nacque dunque la Società umbra di storia patria, che nel proprio statuto indicò l'intento di adoperarsi perché l'Umbria ottenesse una sua deputazione (4). Furono nominati presidente Luigi Fumi, vicepresidente Leopoldo Tiberi; consiglieri Francesco Guardabassi, Giuseppe Mazzatinti, Giuseppe Bellucci, Gerolamo Donati; segretario Luigi Giannantoni; economo Vincenzo Ansidei (5).
Il 30 ottobre 1894 dunque partì la circolare n. 17 della Giunta esecutiva, che informava sull'istituzione della Società umbra di storia patria con sede in Perugia, ospitata nella biblioteca-archivio storico del Comune, in palazzo dei Priori. La circolare indicava anche l'uscita, a partire dall'anno successivo, del Bollettino, ovvero la rivista della Società, che fin dal primo numero non ebbe difficoltà a reperire il materiale di cui comporsi (6).
Con circolare del 1895 (7) si imbastì anche una rete di esperti nelle varie discipline che intendevano contribuire ad una Bibliografia storica regionale; progetto ben presto abbandonato.
La Società umbra, rappresentata da Giuseppe Mazzatinti, si presentò al VI congresso storico italiano in Roma; in tale occasione fu illustrato il lavoro svolto e il piano di lavoro per l'edizione delle fonti storiche in Umbria, che intendeva partire in primo luogo dagli statuti comunali medievali.
L'attività dell'ente ebbe termine quando, nel 1896, fu istituita la Regia Deputazione di storia patria per l'Umbria.
1) Si tratta del primo brano della circolare, sottoscritta da Leopoldo Tiberi, Vincenzo Ansidei e Giuseppe Mazzatinti, con la quale si chiedeva di partecipare alla riunione di fondazione della Società umbra di storia patria. ADU, Carteggio amministrativo, b. 1.
2) R.D. n. 1003 del 27 nov. 1862; con R.D. n. 1875 del 19 luglio 1863 la società si allargava anche alle Marche. Riprendendo le parole dell'attuale presidente della Deputazione, Attilio Bartoli Langeli: l'idea delle deputazioni nacque nel 1861 dall'esigenza del nuovo Stato italiano di fondare l'identità nazionale sulla cultura storica. Tra le prime ad essere costituite furono quella Subalpina e quella Toscana. Si ricorda inoltre che con R.D. n. 6786 del 30 marzo 1890 il Governo istituì la Deputazione sopra gli studi di storia patria per le province delle Marche; tale atto scosse gli spiriti umbri affinché ottenessero lo stesso per la propria regione.
3) Fu in primo luogo Ariodante Fabretti, grande storico spoletino, nel suo ruolo di senatore che appoggiò e promosse il distacco dell'Umbria dalla Toscana. Durante l'assemblea del 12 settembre egli fu acclamato presidente onorario; purtroppo morì proprio nello stesso anno 1894.
4) Statuto edito in Bollettino, I (1895), pp. 16-19. È sempre nella prima seduta che fu approvato lo statuto, elaborato da Giuseppe Mazzatinti, Filippo Sensi e Annibale Tenneroni. Finalità della Società umbra erano quelle di: "provvedere alla pubblicazione ed illustrazione di documenti riguardanti la Provincia di Perugia e promuovere la istituzione autonoma della Regia Deputazione Umbra per gli studi di storia patria" (art. 1). Il primo scopo veniva perseguito attraverso due pubblicazioni: "l'una periodica dal titolo Bollettino della Società Umbra di Storia Patria, l'altra di Fonti di Storia Patria." (art. 12). Un articolo transitorio dello Statuto recitava che lo stesso poteva essere modificato soltanto quando fosse stata ottenuta l'istutuzione della Regia Deputazione di storia patria.
5) Art. 5: "La Società ha una Giunta esecutiva scelta fra i soci collaboratori, composta del Presidente, del Vice-presidente, di quattro Consiglieri, del Segretario e dell'Economo. Tutti durano in carica un triennio e possono essere rieletti".
6) "... la pubblicazione del presente "Bollettino"; dove, a dir vero, abbiamo dovuto penare più a contenere la materia, che non darci pensiero di ricercarla.". Così Luigi Fumi nella premessa al primo volume del Bollettino, p. 5.
7) Lettera datata 20 novembre 1895, edita in Bollettino, II (1896), pp. 33-39.
Redazione e revisione:
Marconi Laura, 01/09/2005, ordinamento e inventariazione