Amministrazione autonoma degli istituti riuniti di beneficenza di Norcia
Fondo
Estremi cronologici: 1939 - 1947
Altre indicazioni cronologiche:
1912 - 1948 [ Precedenti e successivi. ]
Consistenza:
50
Consistenza:
Lo stato di conservazione della documentazione è, nel complesso, abbastanza buono.
Storia archivistica: I fondi delle istituzioni di assistenza e beneficenza pubblica di Norcia, comprese le carte dell'Amministrazione autonoma degli istituti riuniti, erano conservati nell'ex chiesa di San Francesco; gli Istituti riuniti di beneficenza ora hanno una sede di archivio propria, in piazza Verdi n. 2.
Le vicende relative agli spostamenti e ai trasferimenti dell'archivio dell'Amministrazione autonoma sono le stesse del fondo dell'ECA, al quale era collegato e mescolato.
Il fondo si trovava conservato, insieme alla maggior parte delle carte prodotte dall'Ente comunale di assistenza, nell'ex chiesa di San Francesco che, dopo il terremoto del 1979, venne utilizzata dall'amministrazione comunale di Norcia per concentrarvi tutta la documentazione dell'archivio storico comunale, con i relativi archivi acquisiti o aggregati e fondi di pertinenza comunale.
Per consentirne il riordinamento e l'inventariazione, le carte dell'ECA e dell'Amministrazione autonoma erano state inizialmente sistemate nei locali dell'ex Orfanotrofio Renzi, un'ala del complesso monumentale di San Francesco; poi, a causa dei lavori di ristrutturazione dell'immobile, nuovamente spostate. Furono, quindi, collocate all'interno di un capannone industriale alla periferia di Norcia, utilizzato come deposito provvisorio dell'archivio storico comunale. Dal luglio 2001 la documentazione è stata ricollocata nella sua sede definitiva, presso il complesso monumentale di San Francesco, dove già l'amministrazione comunale aveva provveduto a trasferire la biblioteca, riunendo così in un unico polo le istituzioni culturali cittadine. Il fondo è stato compreso nell'intervento di ordinamento e inventariazione del fondo delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza del Comune di Norcia che, iniziato nel 1996 in concomitanza dell'avvio del progetto Sistema Archivistico Valnerina (SAV) e realizzato da funzionari della Soprintendenza archivistica per l'Umbria, si è concluso con la pubblicazione di un inventario a stampa nel 2003.
Contenuto: Il fondo archivistico si compone di 50 pezzi (27 registri e 23 buste), ricopre un arco cronologico che va dal 1939 al 1947, con precedenti dal 1912 (nella serie "Corrispondenza") e successivi del 1948; non presenta evidenti lacune. Comprende protocolli, corrispondenza, atti relativi ai ricoverati in ospedale, prontuari e documentazione, suddivisa per istituto, costituita dai registri dei bilanci preventivi triennali e dai fascicoli annuali dei conti consuntivi (raccolti in buste).
Le deliberazioni dell'Amministrazione autonoma non figurano nell'inventario, in quanto sono state trascritte nei primi due registri dei verbali di deliberazioni dell'ECA a partire dal 26 settembre 1939 (cfr. inventario fondo ECA). La documentazione dell'Ospedale civile, relativa alla serie "Ricoverati" prodotta tra il 1937 e il 1948, non è stata separata, anche se nel periodo 1937-1939 e per l'anno 1948 tale Istituto era gestito dall'ECA. Gli atti contabili raccolgono documentazione prodotta sotto l'Amministrazione autonoma dalle istituzioni di assistenza, in essa confluite dopo il decentramento dall'ECA.
Criteri di ordinamento:
Individuazione di sei serie sulla base della tipologia documentaria. La corrispondenza risultava classificata secondo il titolario già in uso presso la Congregazione di carità e ripreso dall'ECA; pertanto, nel riordinarla, si è tenuto conto di questa organizzazione delle carte.
Gli atti contabili sono disposti secondo l'ordine delle sezioni, corrispondenti ai vari istituti. La documentazione è stata poi disposta in ordine cronologico. Il fondo ha una numerazione chiusa, da 1 a 50.
Notizie di intervento:
Gli archivi delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) sono un patrimonio culturale di notevoli dimensioni, che è da sempre al centro dell'interesse della Soprintendenza archivistica per l'Umbria tanto che nel corso degli anni '80 ne fu predisposto e realizzato un censimento. Questo lavoro si concluse nel 1990, con la pubblicazione, da parte del Ministero per i beni culturali e ambientali, del volume Le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza dell'Umbria. Profili storici e censimento degli archivi, a cura di Mario Squadroni.
Le operazioni che hanno permesso la realizzazione del presente lavoro hanno coinciso con l'avvio, nel giugno del 1996, del progetto Sistema Archivistico Valnerina (S.A.V.) che prevedeva come scopo prioritario il riordinamento e l'inventariazione degli archivi storici comunali del territorio. La legge regionale 40/1985 aveva individuato, infatti, nei beni culturali uno dei settori prioritari da favorire in tutta l'Umbria e, in particolare, nel comprensorio della Valnerina colpito dal terremoto del settembre 1979.
La realizzazione del progetto S.A.V. si può considerare il risultato "storico" conseguito grazie all'accordo tra i dieci comuni interessati appartenenti alla provincia di Perugia, la Regione Umbria e lo Stato. In questo particolare progetto lo Stato è intervenuto attraverso la Soprintendenza archivistica per l'Umbria, cui spetta istituzionalmente la vigilanza sugli archivi non statali.
L'assessorato alla cultura della Regione Umbria chiese la collaborazione della Soprintendenza archivistica, per assicurare la correttezza tecnico-scientifica dei lavori. La gestione dell'intera operazione fu affidata al Centro regionale umbro elaborazione dati-Servizi informatici, che assunse, a tempo determinato, sei operatori muniti di specifici requisiti professionali; altri tre operatori furono messi a disposizione dalla Comunità montana Valnerina. La Soprintendenza archivistica, oltre a svolgere l'attività istituzionale di controllo, ha partecipato direttamente al riordinamento e all'inventariazione degli archivi storici dei comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, S. Anatolia di Narco, Sellano e Vallo di Nera.
Nell'ambito degli interventi svolti nell'archivio storico comunale di Norcia, una particolare attenzione è stata dedicata alla documentazione prodotta dalla Congregazione di carità e dall'Ente comunale di assistenza, conservata all'epoca presso la ex chiesa di San Francesco. Prima di qualsiasi altro intervento, si è resa necessaria un'accurata spolveratura, eseguita da una ditta specializzata, dopo la quale le carte sono state trasferite in locali destinati dal Comune alle attività del S.A.V., adiacenti alla chiesa appena menzionata, che garantivano una migliore conservazione e più agevoli condizioni di lavoro.
In seguito, nel 1998, è stato necessario un ulteriore trasferimento della documentazione, nel capannone industriale dove erano stati già ricoverati, dopo il terremoto del 1997, tutti i beni archivistici conservati dal comune di Norcia. Nel 2001 questo ingente patrimonio, e quindi anche gli archivi oggetto del presente inventario, ha trovato un'adeguata e definitiva collocazione all'interno del prestigioso complesso monumentale di San Francesco.
Un altro intervento significativo è stato il restauro delle carte più danneggiate, ad opera del Servizio di conservazione della Soprintendenza archivistica, la cui responsabile, Rosella Martinelli, ha costantemente affiancato gli archivisti.
Il Servizio si è impegnato nell'organizzare e vigilare i diversi interventi conservativi che nel corso degli anni sono stati attivati: ripetuti trasferimenti e pulizia delle carte; adeguamento dei nuovi depositi archivistici nel complesso di San Francesco; dotazione di deumidificatori per i locali dell'archivio di deposito, per regolare i valori di umidità relativa troppo elevati e quindi pericolosi per la documentazione; disinfezione della documentazione che, a causa dell'infiltrazione di acqua e quindi dell'umidità assorbita, era stata danneggiata da un evidente attacco micotico; successivo restauro meccanico dei documenti; restauro di antichi registri pergamenacei, di particolare pregio, alcuni dei quali appartenenti al Monte di pietà; infine, restauro di registri appartenenti alle varie Opere pie di cui la Congregazione di carità aveva assunto l'amministrazione.
Documentazione collegata:
Documentazione prodotta dalle Opere pie, dalla Congregazione di carità e dall'ECA di Norcia (cfr. i relativi inventari)
Note:
La documentazione si trovava collocata e, in parte, mescolata con quella dell'ECA, solo con il riordinamento è stato possibile individuare e separare le carte riferibili all'Amministrazione autonoma e ai tre Istituti riuniti sotto questa unica gestione, dal settembre 1939 al 1947.
Redazione e revisione:
Bianchi Alessandro, 01/01/2003, Riordinamento e inventariazione