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Amministrazione autonoma degli istituti riuniti di beneficenza di Norcia, Norcia (Perugia), 1939 - 1947

  • Ente
  • Estremi cronologici: 1939 agosto 23 - 1947
  • Intestazioni:
    Amministrazione autonoma degli istituti riuniti di beneficenza di Norcia, Norcia (Perugia), 1939 - 1947
  • Altre denominazioni: Amministrazione autonoma degli istituti riuniti di beneficenza di Norcia
  • L'Amministrazione autonoma degli istituti riuniti di beneficenza di Norcia fu formalmente costituita con decreto prefettizio 23 agosto 1939, recante la nomina del comitato amministrativo, che risultava composto da cinque membri (1). Ricevette in amministrazione, come stabilito dal R.D. del 6 marzo 1939, l'Orfanotrofio femminile Renzi, l'Asilo infantile e l'Ospedale civile; la gestione delle suddette istituzioni, in precedenza comprese nell'ECA (Ente comunale di assitenza), fu così affidata ad "un'Amministrazione unica, composta di un Presidente nominato dal Prefetto, e da quattro membri di cui tre nominati dal Podestà, ed uno dal Segretario Politico del Fascio di Combattimento" (2).
    La legge istitutiva degli ECA prevedeva, infatti, il "decentramento" per le istituzioni assistenziali e di beneficenza con fini diversi dall'assistenza generica, come ospedali, ricoveri di vecchi, orfanotrofi e asili.
    Il 13 settembre, in riunione congiunta, gli amministratori dell'Ente comunale e dell'Amministrazione autonoma formalizzarono il passaggio di gestione degli istituti decentrati (3).
    Per agevolare tale passaggio di competenze, furono consegnati alla nuova amministrazione gli archivi con i relativi inventari e documenti contabili, poi riconsegnati all'ECA nel 1943, quando il prefetto, per problemi interni all'Amministrazione autonoma, decretò il commissariamento dei tre istituti riuniti (4).
    Circa un mese dopo l'insediamento, gli amministratori apportarono le modifiche agli statuti organici dell'Orfanotrofio femminile Renzi e dell'Asilo infantile, come previsto dalla circolare prefettizia del 2 maggio 1939, n. 12783, relativamente agli statuti organici degli Istituti di assistenza giovanili, sulla base dei nuovi principi stabiliti con la "Carta della scuola" (5). Successivamente fu modificato l'articolo 6, riguardante la composizione dei membri del consiglio di amministrazione (6).
    La situazione contabile degli Istituti amministrati si presentò subito abbastanza grave, in particolare per l'Asilo infantile, a rischio di chiusura, e per l'Orfanotrofio Renzi; diversa appariva quella dell'Ospedale civile. Questo aspetto era evidenziato anche nelle relazioni degli ispettori inviati dalla Prefettura di Perugia, che rilevavano le difficoltà economiche in cui versavano gli Istituti (l'Asilo aveva sede negli stessi locali dell'Orfanotrofio Renzi a cui doveva corrispondere un canone annuo, mai versato), oltre il precario funzionamento dell'amministrazione. Essa, infatti, ricadeva principalmente sul presidente, che per vari motivi non poteva contare sulla collaborazione degli altri componenti, essendo uno di loro dimissionario, un altro malato, un terzo in conflitto d'interessi per la carica di fiduciario dei lavoratori e quella di membro del consiglio di amministrazione (7).
    Il perdurare di questa precarietà gestionale fece sì che all'Amministrazione autonoma, formalmente esistita fino al 1947, in alcuni periodi, in via straordinaria e temporanea, subentrasse l'Ente comunale di assistenza. Ciò si verificò nel 1943, a causa delle dimissioni di tre dei cinque membri del comitato amministrativo (8); lo stesso venne ricostituito l'anno successivo, dopo la nomina, effettuata dal commissario di Norcia, dei tre rappresentanti di competenza comunale (9).
    Nel periodo 1946-47, come si legge nelle deliberazioni, l'Amministrazione autonoma smise progressivamente di funzionare e ad essa si sostituì, nell'amministrazione degli Istituti riuniti, l'ECA che dovette anche gestire il periodo di transizione tra il 1948 e il 1949, quando furono definitivamente ricostituiti gli Istituti riuniti di beneficenza (IRB), ancora oggi operanti a Norcia (10).
    La prima sede, come in precedenza per l'Amministrazione autonoma, fu quella di via Cesare Battisti, all'interno dell'edificio storico del Monte di pietà che già ospitava gli uffici dell'ECA; attualmente si trova in piazza Verdi.
    Gli IRB ebbero in amministrazione le stesse istituzioni pubbliche di beneficenza riunite nell'Amministrazione autonoma, che avevano come finalità il ricovero e l'assistenza continuativa. Dal 1952 vi entrò a far parte anche l'Orfanotrofio maschile Fusconi che, dopo essersi distaccato dall'ECA, fu amministrato da un commissario prefettizio; proprio il commissario, dando esecuzione al D.P.R. 29 marzo dello stesso anno, ne permise il passaggio agli Istituti riuniti di beneficenza.


    (1) fondo ECA di Norcia (da ora ECAN), Passaggi di amministrazione, b. 1, fasc. 2.
    (2) Fondo del Comune postunitario di Norcia (da ora CN), Deliberazioni del Podestà, reg. aa. 1937-1939, p. 541.
    (3) ECAN, Passaggi di amministrazione, b. 1, fasc. 2.
    (4) ECAN, Passaggi di amministrazione, b. 1, fascc. 2 e 3.
    (5) ECAN, Deliberazioni dei comitati di amministrazione, reg. 2, pp. 74-79.
    (6) ECAN, Deliberazioni dei comitati di amministrazione, reg. 2, pp. 86-89.
    (7) Amministrazione Autonoma di Norcia (AAN), Corrispondenza, b. 4, fasc. 1, tit. 1.
    (8) ECAN, Passaggi di amministrazione, b. 1, fasc. 3.
    (9) CN, Deliberazioni commissario e Giunta, reg. aa. 1944-1945, pp. 16-17.
    (10) Il consiglio di amministrazione degli Istituti riuniti, a suo tempo sciolto e sostituito provvisoriamente dall'ECA, fu ricostituito, con la nomina di tre membri da parte del Consiglio comunale (9 dicembre 1948) e di due da parte della Prefettura di Perugia.
    (11) Fondo Istituti Riuniti di Beneficenza di Norcia (IRBN), Carteggio amministrativo, fasc. "Collegio Fusconi", aa. 1963-1970.
  • Redazione e revisione:
    Bianchi Alessandro, 01/01/2003, Riordinamento e inventariazione
  • Bibliografia:
    Squadroni Mario, Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza dell'Umbria. Profili e censimento degli archivi, a cura di Mario Squadroni, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali. Ufficio centrale per i beni archivistici, 1990