Contenuto: La sottoserie è costituita da 10 buste e 16 registri.
La documentazione qui descritta è cronologicamente compresa tra il 1781 e il 1840 e afferisce all'eredità di Giulia Piccolomini (1836-1924) che nel 1860 sposò Vincenzo Sereni. L'"Eredità Piccolomini" consisteva in una vasta proprietà terriera tra Lazio e Toscana, a Sorano, Montorio e San Quirico. Il patrimonio era composto da boschi, poderi, abitazioni nei paesi e a Siena e la rocca di Sorano.
Le carte più antiche sono relative alla famiglia Selvi, nobili di Sorano, da cui probabilmente derivava il patrimonio ereditato da Giulia: precisamente a Vincenzo Selvi, m. 1854 ca., e ai suoi figli Giovanni (m. 1876) e Girolamo, di professione avvocato. Vincenzo Selvi compare come testimone ai patti nuziali tra Isabella Piccolomini e Cosimo Finetti stipulati nel 1816. Dei Selvi è conservato un gruppo di atti di compravendita, permuta e simili, di terre a Sorano, tra il 1781 e il 1881. Giuditta Finetti Piccolomini, madre di Giulia, fu erede di Girolamo Selvi. Vincenzo Sereni scrisse: Cenni biografici sull'avvocato cav. Girolamo Selvi, Firenze, M.Cellini e C., 1885, in occasione della morte.
Di Giuditta sono conservati alcuni documenti e precisamente il testamento e la successione, un inventario dei suoi beni stabili e poca contabilità.
Tutto il resto della documentazione è relativo a Giulia (di cui sono conservati i testamenti) e ai suoi figli Caterina, Antonio e Giuditta Sereni. La documentazione comprende atti, contabilità e la corrispondenza con amministratori, fattori, avvocati, nonché quella tra i fratelli Sereni per la gestione dell'eredità e soprattutto quella di Antonio Sereni, che si occupò a nome delle sorelle dell'Eredità Piccolomini. Negli anni Venti e Trenta del Novecento fu amministratore di Antonio Edoardo Poggi, di cui sono conservate varie pratiche, perlopiù corrispondenza e atti contabili. Quest' ultimo ricoprì anche la carica di podestà di Sorano nel 1927.
Il patrimonio fu poi venduto tra il 1925 e 1935 ca. Un fascicolo (anni 1926-1930) è relativo a una vertenza con il commendator Remo Parodi di Genova che aveva cominciato la trattativa d'acquisto di una grossa parte della proprietà senza poi riuscire a concluderla, mentre la tenuta di Montorio fu venduta nel 1927 allo stabilimento minerario Siele.
Oltre alla gestione delle terre e degli immobili, si segnala la presenza di documentazione - quale carteggio amministrativo, contabilità, inventari, atti e statuti - relativa agli asili e ospizi eretti e finanziati dai Piccolomini-Sereni. Si precisa inoltre che ulteriori pratiche relative all'"Eredità Piccolomini" sono presenti anche nella serie Carteggio amministrativo e contabile.
Le origini della Fondazione di Beneficenza Piccolomini-Sereni sono fissate nell'art. 1 del primo Statuto che recita testualmente: "All'Asilo Infantile, istituito in Sorano nel 1907 dalla Nobil Donna Contessa Giuditta Finetti Piccolomini di Siena, erede del Nobile Avv. Girolamo Selvi di Sorano, e beneficamente continuato dalla figlia Contessa Giulia Piccolomini nei Sereni e dai nipoti Nobili Signori Antonio, Caterina e Giuditta Sereni, fece seguito nel 1926, per munificenza del Nobile Antonio Sereni, l'istituzione degli asili infantili delle frazioni di Castell'Ottieri e di San Quirico e nel 1927, per munificenza dello stesso Nobile Antonio Sereni e della sorella Nobile Caterina Sereni ved. Bonucci, dell'Ospizio per i Vecchi di Sorano. Con pubblico atto 26 aprile 1938, rogito notaio Dott. Giuseppe Cruciani di Marsciano (PG), dal Nobile Signor Antonio Sereni - in proprio e quale mandatario speciale della sorella Nobile Caterina Sereni ved. Bonucci e del cognato grand'uff. Francesco Bologna, quest'ultimo come coniuge ed erede della defunta Nobile Giuditta Sereni - furono donati ed assegnati diversi beni stabili del valore di circa lire 356.893 situati nei comuni di Sorano e di Pitigliano come patrimonio degli Istituti suindicati - Asili Infantili ed Ospizio dei vecchi - i quali Istituti costituiscono la Fondazione di Beneficenza Piccolomini-Sereni, in memoria ed onore delle benemerite Contessa Giuditta Finetti ved. Piccolomini e Contessa Giulia Piccolomini ved. Sereni, quale Fondazione avrà sempre sede nel paese di Sorano". Si sa inoltre che in data 16 marzo 1939, con regio decreto, la Fondazione di Beneficenza Piccolomini-Sereni veniva eretta in Ente Morale.
Criteri di ordinamento:
Le carte raccolte in questa sottoserie sono state trovate frammiste al resto della documentazione; in fase di inventariazione sono state fascicolate e disposte cronologicamente assieme ai registri della stessa tipologia documentaria.
Redazione e revisione:
Serego Alighieri, Flavia, 01/12/2018, Riordinamento ed inventariazione
Contenuto: 1. Contratti della famiglia Selvi numerati da 1 a 135 bis., 1781-1834
Contiene indice parziale in cui si fa riferimento anche a "pag. libro".
2. Contratti di Vincenzo Selvi e dei figli Avv. Girolamo e Giovanni, 1808-1881
3. "Prospetto delle responsioni passive... appartenenti alla Casa Selvi di Siena", 1826-1830
4. Nota dei libri esistenti nella Libreria del fù Mons. Selvi, s.d.
Contenuto: 1. Copia di "atto di cassazione" a nome di Francesco Maria della Rovere eseguito dall"Amministrazione del debito pubblico", 29 ottobre 1813
2. Patti nuziali di Isabella Piccolomini con Cosimo Finetti e di Giulia Piccolomini con Vincenzo Sereni, 1816-1863
Il fascicolo contiene i seguenti sottofascicoli:
1) Spese di Giuditta Piccolomini in occasione del matrimonio della figlia Giulia, agosto 1860
2) "Ricevute di Spillatico" di Giulia Piccolomini, 1860-1863
3. Recensioni sulla cantante lirica Marietta Piccolomini, 1852-1885
4. Due piante di terreni di Sorano, 1857 e s.d.
5. Quietanze di liquidazione dell'eredità di Pietro Piccolomini, padre di Giulia Sereni Piccolomini, 1869-1887
6. Inventari, 1870 ca. - 1937
Il fasc. contiene: "Prospetto degli stabili" di Giuditta Finetti, inventari di asili, di Biancheria di ospizi, elenco della biancheria in collegio di Giuditta e Caterina, "Inventario cappella Pietrolungo".
7. Atti, 1874-1902
Contiene i seguenti sottofascicoli:
1) "Consenso per volture ipotecarie" tra Bianca de Vecchi Piccolomini e sua figlia Angela
2) Rettifiche di Giuditta Finetti
8. Testamento e successione di Giuditta Finetti Piccolomini, 1876-1911
9. Pieve di Santa Maria, Montorio, 1878-1937
Contiene i seguenti sottofascicoli:
1) Nomina del pievano, 1878-1923
2) Rinuncia al giuspatronato, 1936-1937
10. Ricordi, sonetti, epitaffi, riconoscimenti, notifiche di interesse storico artistico di beni, relativamente a membri delle famiglie Finetti, Piccolomini e Sereni, 1884-1927
11. Ricevute contabili di Giulia Piccolomini Sereni e costituzione di dote della figlia Giuditta in occasione del matrimonio con Francesco Bologna, 1886-1923
12. Testamenti di Giulia Piccolomini Sereni, 1911-1914
"Sorano, Ristretti dal 1° settembre 1904 al 31 agosto 1905"
(1904 - 1905)
01/09/1904 - 31/08/1905
Segnatura:
reg. 45
Descrizione estrinseca:
Registro di cc. 15, mm 280X410
"Sorano, Ristretti dal 1 settembre 1907 al 31 agosto 1908"
(1907 - 1908)
01/09/1907 - 31/08/1908
Segnatura:
reg. 46
Descrizione estrinseca:
Registro di cc. 19, mm 270X400.
Carteggio amministrativo
(1907 - 1932)
01/01/1907 - 31/12/1932
Segnatura:
b. 47
Descrizione estrinseca:
Busta contenente un fascicolo.
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: 1. Carteggio amministrativo relativo alle tenute di Sorano e Montorio, 1907-1932.
La corrispondenza è per lo più indirizzata ad Antonio Sereni da vari amministratori, avvocati, dalle sorelle Caterina Sereni Bonucci e Giuditta Sereni Bologna, dal cognato Francesco [Checco] Bologna, ecc. Contiene anche un fascicoletto creato da Giustiniano Degli Azzi intitolato "Lucidi di piante catastali Montorio e più specialmente Sorano", 24 novembre 1910.