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Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona, Spello (Perugia), 1907 -

  • Ente
  • Estremi cronologici: 1907 settembre 7 -
  • Intestazioni:
    Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona, Spello (Perugia), 1907 -
  • Altre denominazioni: Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona / Cassa rurale di prestiti di San Felice di Spello, 1907 - 1937 / Cassa rurale ed artigiana di Spello soc. coop., 1937 - 1977 / Cassa rurale e artigiana di Spello soc. coop. a r.l., 1977 - 1992 / Cassa rurale e artigiana di Spello e Bettona, 1992 - 1994 / Credito cooperativo cassa rurale ed artigiana di Spello e Bettona, 1994 - 2005 / Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona soc. coop., 2005 -
  • L'Istituto ebbe origine il 7 settembre 1907 come Cassa rurale di prestiti San Felice, società cooperativa a responsabilità illimitata. Fu costituita a seguito di una riunione tenutasi nella sacrestia della chiesa di San Lorenzo a Spello, su iniziativa di don Bernardo Angelini. Nello statuto sociale, approvato il 1 settembre 1907, all'art. 2 si legge che "la Società, nell'intento di migliorare le condizioni morali e materiali dei propri soci, ha per oggetto l'esercizio del credito, ad esclusivo vantaggio dei propri soci". La società forniva infatti ai soci a titolo di mutuo fruttifero il denaro necessario per i loro interessi, contraeva mutui passivi, garantiti con fideiussione, ipoteca o pegno e riceveva depositi. Strettissimi erano i rapporti che univano la vita dell'Istituto a quella della comunità spellana ed in particolare dei cattolici spellani, in quanto la fede nella religione cattolica era una condizione di accesso agli aspiranti soci, come specificato nell'art. 4 del detto statuto. I soci erano di numero illimitato e venivano convocati in assemblea generale ordinaria entro tre mesi dalla chiusura annua dell'esercizio sociale, e in assemblea straordinaria ogni qualvolta il consiglio di amministrazione o i sindaci lo avessero ritenuto opportuno, o lo avesse richiesto un quinto dei soci stessi. Il consiglio di amministrazione era formato da un presidente, in carica due anni, un vicepresidente e cinque consiglieri eletti tra i soci dell'assemblea generale ordinaria, rinnovati "metà per anno" (art. 14). La gestione della società era sorvegliata da un sindaco-capo, due sindaci e due supplenti, eletti annualmente dai soci. La prima assemblea generale dei soci si riunì il 19 febbraio 1908, per deliberare sui punti all'ordine del giorno necessari per far muovere i primi passi all'Istituto (pratiche per la legale costituzione dell'Ente, nomina provvisoria del segretario e cassiere, definizione del tasso dei depositi e definizione del giorno di apertura). Il primo consiglio di amministrazione si tenne l'8 marzo 1908. Nei primi anni di attività la Cassa svolse essenzialmente il credito; dal 1914 assunse anche il servizio di tesoreria per conto della Confraternita del Santissimo Sacramento e della Confraternita di Maria Santissima Incoronata, erette nella chiesa di San Lorenzo. Nel 1920 inziò anche l'attività di un'Agenzia agricola, attraverso la quale la Cassa acquistava e distribuiva prodotti, sementi, attrezzi, macchine, concimi e quanto altro possa interessare l'agricoltura e promuoveva la costituzione di cooperative come latterie, cantine sociali, affittanze collettive, mutue assicurazioni contro gli incendi e la mortalità del bestiame. Alla fine del 1922 inoltre, in seguito ad un'asta indetta dal Comune di Spello, la Cassa ottenne l'assegnazione dell'appalto per la gestione del servizio di esattoria e tesoreria per il decennio 1923-1932. Da segnalare, infine, gli intenti di tipo didattico della Cassa stessa, con l'organizzazione, nel 1938, di un corso teorico e pratico di potatura degli olivi, coronato da una gita a scopo dimostrativo presso l'oliveto sperimentale della tenuta dei conti Rossi Scotti a Montepetriolo. Nel 1926 si ebbero importanti modifiche statutarie: si allargava l'ambito degli utenti ai non soci, determinando così una premessa rilevante per la crescita dell'Istituto nel territorio, si specificava la natura del credito in ordinario e agrario, si individuavano le condizioni delle operazioni di credito che ne determinassero uno sviluppo su ampia scala. Nel 1937, a seguito della riforma bancaria disposta con il regio decreto 16 agosto n. 1706 con cui si approvava il testo unico sull'ordinamento delle casse rurali e d artigiane, venne approvato uno statuto-tipo elaborato dall'Associazione nazionale fra le casse rurali agrarie ed enti ausiliari. Tale statuto-tipo annullava lo statuto del 1907 e le successive modifiche e ciò ebbe l'effetto immediato di trasformare la denominazione dell'Istituto in Cassa rurale ed artigiana di Spello-Società cooperativa a garanzia illimitata, in quanto la legge aveva esteso l'erogazione del credito anche all'artigianato. A tale estensione di competenza si affiancava anche quella territoriale, che comprendeva i comuni limitrofi di Foligno, Assisi e Cannara. Lo statuto venne approvato ed omologato presso il Tribunale di Perugia il 1° maggio 1940. In questo periodo la Cassa iniziò ad avere rapporti di corrispondenza con le maggiori banche nazionali, portando avanti un processo evolutivo da cooperativa di credito a banca vera e propria, che conoscerà uno stadio successivo con il nuovo statuto approvato nel 1956, in virtù della legge 4 agosto 1955 n. 707, che modificava e innovava il testo unico del 1937 sull'ordinamento delle casse rurali e artigiane. Lo statuto venne ulteriormente modificato nella seduta del 20 aprile 1969, a seguito del progetto di fusione per incorporazione della Cassa rurale e artigiana di Costano, atto ufficializzato poi il 20 febbraio 1970. Modifiche ulteriori si ebbero, successivamente, nel 1972 e nel 1977. Sostanziali furono quelle del 1977, con la trasformazione in cooperativa a responsabilità limitata e la realizzazione, così, della completa autonomia patrimoniale dell'Istituto dai propri soci. Altre modifiche vennero fatte nel 1984, inserendo la possibilità di fusione con altre casse rurali, sia per incorporazione, sia costituendo una nuova società. Nel 1989 venne adottato un nuovo statuto tipo delle Casse rurali e artigiane fornito dalla Federazione italiana delle casse rurali e artgiane autorizzato dalla Banca d'Italia che apporta nuove modifiche all'operatività, alla struttura organizzativa, ai rapporti con le associazioni di categoria e alla compagine sociale. Il 1° aprile 1992 la Cassa rurale e artigiana di Spello ha esteso ancora la propria sfera di attività incorporando per fusione la Cassa rurale e artigiana di Bettona, divenendo così Cassa rurale e artigiana di Spello e Bettona.
    Nell'assemblea dei soci del 13 febbraio 1994, in applicazione del decreto legge n. 385 del 1° settembre 1993, la Cassa rurale di Spello ha assunto la denominazione di Banca di credito cooperativo cassa rurale artigiana di Spello e Bettona, per effetto della nuova ragione sociale. Nel 2005 si è avuta la nuova e attuale ragione sociale di Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona-Società cooperativa.



  • Redazione e revisione:
    Franceschini Paola, 01/03/2007, ordinamento e inventariazione / Giovagnoli Eleonora, 01/03/2007, ordinamento e inventariazione