Altre denominazioni:
Biblioteca Oliveriana di Pesaro
/ Ente Olivieri
La Biblioteca è nata nel 1756 dalla donazione che Annibale degli Abbati Olivieri fece alla città di Pesaro della sua "libreria", una ricca e preziosa raccolta di pergamene, manoscritti ed edizioni rare, primo nucleo di quella istituzione che da lui prende nome. A questa seguì, nel 1787, una seconda donazione assai consistente, che coincise anche con l'assegnazione di una notevole parte delle sue rendite al mantenimento della biblioteca e del museo ad essa annesso; per questo motivo venne istituita una "fondazione" che si preoccupasse di amministrare tale eredità. Nel 1793, la biblioteca trovò la sua collocazione al piano terrra di Palazzo Olivieri, oggi sede del Conservatorio G. Rossini. Nel 1892, fu trasferita nella nuova sede di via Mazza, all'interno di Palazzo Almerici. Di competenza dell'Ente Olivieri, erede della antica fondazione, riconosciuta con decreto pontificio del 24 giugno 1792 e divenuta ente morale con r.d. del 15 settembre 1932, la biblioteca conserva un notevole patrimonio ad indirizzo prevalentemente classico, storico e letterario. Oltre a importanti collezioni librarie vi sono conservati anche alcuni oggetti di pregevole valore museale, ospitati al secondo piano di Palazzo Almerici (fra cui l'Oliveriana World Map), provenienti in gran parte dalla collezione Olivieri.
Redazione e revisione:
Zaffini Arianna, 05/12/2016, Riordinamento e inventariazione
Bibliografia:
A. Brancati, "La Biblioteca Oliveriana di Pesaro", Bologna 1991