Storia archivistica: La serie degli Atti è la più cospicua dell'intero archivio storico del Consorzio Fiume Menago che si è conservato: con le sue cinquantaquattro buste, a fronte di un totale di sessanta, e per la storia archivistica essa può essere considerata per certi aspetti coincidente con l'archivio stesso. Le unità archivistiche che costituiscono la serie sono 617; considerando anche le sottounità, le schede descrittive compilate sono complessivamente 734.
La serie era conservata nell'ufficio consorziale di Verona e la sua cura, quanto ad organizzazione e conservazione, era responsabilità del segretario.
Pur avendo già dato conto del sistema di ordinamento dato originariamente alle carte illustrando il profilo storico del complesso archivistico - al quale si rinvia - giova tuttavia ricordare che l'ente non si avvalse dell'uso di un quadro di classificazione, elaborato sulla base dell'analisi delle proprie competenze, composto da categorie e articolato in classi che potessero comprendere e organizzare tutta la documentazione prodotta, assegnandole un ordine logico e gerarchico. Fu invece adottato un sistema, per così dire, lineare di archiviazione in base ad un criterio di sedimentazione dei fascicoli.
È questo il motivo per cui nella serie degli Atti si trova tutta la documentazione relativa alle varie competenze ed attività del Consorzio, del tutto confuse nella loro sequenza e fisicamente non separabili. Sono così individuabili i settori di segreteria, contabilità e ragioneria, contenzioso, catasto e servizi tecnici.
Di tutti i citati settori l'unità documentaria era il fascicolo, che veniva dotato di un proprio titolo e, per mano di alcuni segretari, anche degli estremi cronologici degli atti contenuti.
Le pratiche si configuravano come permanenti e potevano essere richiamate anche dopo vari decenni. Le soluzioni adottate per questi casi furono due: talora, soprattutto quando la chiusura della pratica richiedeva l'aggiunta di pochi documenti, il fascicolo manteneva la propria posizione racchiudendo non solo un singolo procedimento ma l'intera stratificazione nel tempo degli atti ad essa relativi, giustificando così gli eventuali salti cronologici (è il caso di documenti del '900 posti in apertura di fascicoli creati ancora nell'800); talaltra, specialmente nel caso di aperture di nuove pratiche di una certa importanza o consistenza, il vecchio fascicolo era inglobato come antecedente in quello nuovo e spesso, secondo una consuetudine corretta, sostituito da un'annotazione di rinvio alla nuova posizione (si veda ad esempio il fasc. 280 relativo alla causa fra il Consorzio e i fratelli Luigi e Adriano Turella, in cui confluirono i precedenti fascc. 94, 120, 149, 159, 160, 161).
Il collegamento tra i fascicoli, non riconducibili a categorie, e la loro reperibilità erano garantiti dagli indici e dai repertori coevi ad uso d'ufficio. Si ricordano il Repertorio delle posizioni del Consorzio Fiume Menago del 1846, che era organizzato secondo il numero progressivo dei fascicoli e dava nota delle ditte interessate, della materia e di eventuali osservazioni sulla pratica, e che fu aggiornato dal segretario Pietro Bonomini per la documentazione prodotta dal 1846 al 1861; a supporto vi era un indice in forma di rubrica alfabetica. Fino al 1861-1862 si riferisce anche l'Indice di mano di Francesco Mario Canestrari, in cui si ebbero variazioni nella progessione numerica dei fascicoli, che fu a sua volta corredato di un repertorio alfabetico delle posizioni d'archivio, dal 1869 aggiornato dal successore Olimpio Verza.
Le unità di condizionamento in cui si conserva la serie sono originali, recanti sul dorso l'etichetta con numero progressivo di corda, che determina tuttora la sequenza, ed intestazione dell'ente produttore: le buste 1-36 sono ottocentesche e aperte su tre lati, e con i loro dorsi in carta verde spruzzata in nero e i cartellini a stampa, conferiscono un aspetto uniforme e gradevole all'archivio; le restanti buste sono novecentesche, con piatti in cartone beige, azzurro o grigio e, in alcuni casi, tessuto grezzo a chiudere i lati corti, ma il loro aspetto risulta più trasandato, soprattutto nell'apposizione delle etichette e dei numeri di sequenza scritti a mano, evidenziando la minore cura che si ebbe nella tenuta dell'archivio in quel secolo. Dei giorni nostri era invece l'ultima busta aggiunta in coda alla serie per raccogliere miscellanee, disegni, fascicoli smembrati e carte sciolte, resasi non più necessaria a fine intervento di riordino.
I dorsi delle buste sono una preziosa testimonianza dell'ordinamento dato alle carte e dei loro spostamenti, perché sulle etichette sono state apposte in epoche diverse annotazioni a matita relative al contenuto (cfr. tavola di raffronto in allegato): si sono individuate le note di mano del segretario Pietro Bonomini degli anni 1846-1861, quelle di Francesco Mario Canestrari del 1861-1869, varie annotazioni di mano non identificata ma databile tra la fine dell'800 e la prima metà del '900, infine le scritte giudicate posteriori al 1950 (bb. 2-12).
Al momento della donazione a favore del Comune di Cerea, avvenuta in data 9 giugno 2005, la serie degli Atti è giunta già spogliata sia del materiale tecnico cartografico di maggior valore (mappe, disegni, planimetrie, e simili) che di gran parte dei francobolli, certamente confluiti nel mercato del collezionismo privato.
Contenuto: La serie comprende documentazione a partire dal 1811 fino al 1950, un arco cronologico che ha inizio con gli atti prodotti sotto il governo del Regno italico, quasi certamente a seguito di disposizioni di impronta napoleonica finalizzate alla miglior organizzazione degli uffici, e ha termine con la prima metà del Novecento, un esito annunciato dal progressivo venir meno della cura dell'archivio fin dagli anni Trenta.
Nelle cinquantaquattro buste si trovano gli atti relativi a tutta l'attività del Consorzio.
Per quanto riguarda il settore di segreteria, si ha la documentazione relativa alle convocazioni e alle sedute dell'assemblea, con le pratiche per la stampa e la divulgazione degli avvisi di convocazione rivolti agli interessati, con i successivi atti deliberativi emessi dagli organi consorziali. Normative, circolari, disposizioni governative varie sono state nel tempo organizzate in fascicoli diversi, in alcuni casi per materia (ad esempio il fasc. 16 sulla formazione del catasto, il fasc. 19 per l'esattoria consorziale, il fasc. 112 con le norme per la spedizione delle lettere), in altri casi per miscellanea (ad esempio il fasc. 115). I contratti del personale sono stati trattati come fascicoli a se stanti ma talvolta inseriti in fascicoli più complessi: è così possibile trovare contratti dei custodi nei fascicoli delle loro nomine ma anche in fascicoli relativi ai lavori di manutenzione del fiume; lo stesso accade per le figure del segretario, del cassiere, dell'esattore. La corrispondenza è stata archiviata in base all'interlocutore o in fascicoli di miscellanee varie fino al terzo decennio del Novecento, per anno dal 1928 al 1950.
Del settore della contabilità e della ragioneria si hanno i conti preventivi e consuntivi posteriori al 1842, successivi cioè alla costituzione della serie dei bilanci, e tutta l'attività di esattoria con gli avvisi di pagamento delle tasse ordinarie e straordinarie, la documentazione relativa alla riscossione, i quinternetti di scossa e i bollettari di esazione. I fascicoli relativi alle contravvenzioni sono invece trattati senza distinzioni particolari da quelli aperti per reclami, abusi o simile materia propria del settore del contenzioso.
Le pratiche del contenzioso - costituite da cause, abusi (a cui seguono solitamente le multe) e reclami, ma anche semplici richieste - riguardano le vertenze fra Consorzio e interessati, frontisti, ditte aventi obblighi, ditte richiedenti qualcosa per danno subito o per proprio interesse, in relazione alle attività curate o vigilate dall'ente, come la manutenzione degli argini o dei manufatti sul fiume, gli sgarbi, e via dicendo: solitamente le vertenze riguardavano la mancata osservanza dello statuto consorziale oppure la suddivisione degli oneri di spesa.
In questa materia i consorzi avevano potere discrezionale, avendo la facoltà di ordinare ai proprietari l'esecuzione di opere, di applicare multe e contravvenzioni, finanche di rendere immediatamente esecutorie per mezzo di arbitri le loro decisioni, fatta salva la possibilità di appellarsi, in qualsiasi momento e se necessario, ai tribunali ordinari [1]. Si segnala a tal proposito che raramente i fascicoli delle vertenze includono la documentazione processuale vera e propria: ciò accadeva, infatti, per le cause particolarmente complesse, che obbligavano il Consorzio a ricorrere ad avvocati e al giudizio di tribunali esterni.
Quanto alla loro formazione, le pratiche del contenzioso sono caratterizzate da due tipologie di titolo: una forma discorsiva completa, propria degli atti più antichi, in cui vengono espresse entrambe le parti in causa e l'oggetto (ad esempio, fasc. 30 "Consorzio Fiume Menago contro Tebaldi Carlo. Oggetto: ponte arbitrario sul Menago vicino alla Madonna di Bovolone"), oppure una forma sintetica in cui si omette l'ente consorzio, ovviamente interessato, e si dà immediato conto dell'altra parte in causa, seguita dall'oggetto (ad esempio, fasc. 188 "Tebaldi Luigi. Per impianto [di] gelsi sull'argine di Menago"): si riscontra questa seconda tipologia in forma di stringa nei repertori dell'ufficio perché di facile accesso per reperire i fascicoli.
Infine, nella serie si può trovare quanto prodotto dal consorzio nello svolgimento dei suoi servizi tecnici, e quindi progetti, relazioni degli ingegneri consorziali, collaudi, rapporti sui lavori straordinari o di ordinaria manutenzione, rapporti dei custodi dei due tronchi del fiume che vigilavano sulle opere in corso, sulla regolare attività delle ditte consorziate e dei frontisti, sull'esistenza o meno di abusi. Certamente ricchi in origine di disegni tecnici, raramente è oggi possibile reperire in questi fascicoli le loro mappe, planimetrie e profili, che spesso si riducono a disegni più o meno abbozzati, copie o schizzi.
[1] Circa le controversie si veda l'art. 5 della legge speciale sui consorzi di irrigazione 29 maggio 1873 n. 1387 (BCC, ASCFM, Atti, b. 15, fasc. 115 "Leggi, regolamenti e circolari per oggetti diversi che non avvi posizione speciale").
Documentazione collegata:
Una cartella di cc. 23 contenente documentazione relativa alle nomine dei "cancellieri", cioè segretari, consorziali degli anni 1808-1813, unitamente alla copia a stampa di una terminazione dei Provveditori alla sanità di Venezia del 1768, si trova in: ARCHIVIO DI STATO DI VERONA, Archivi diversi, Consorzi d'acque, fasc. "Consorzio Menago"; data del deposito non rinvenuta.
Strumenti di ricerca interni:
Rubriche
Redazione e revisione:
Benedusi Roberta, 31/12/2007, riordino e inventariazione
Unità:
617
Unità:
"Cavazzocca nobile Alberto. Oggetto: domanda rimborso di lire 38 spese per la rotta riparata sul condotto [di] restituzione Giovanelli"
(1845 - 1846)
Fascicolo
1845-01-01 - 1846-12-31
Segnatura:
76- Busta 14, Fascicolo 76
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 74 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 98
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 11
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 11
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
76
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Vaccari Domenico. Oggetto: domanda di pagamento di lire 38.20 per l'otturata rotta avvenuta il 19 novembre 1845 poco sopra alla botte in vicinanza alla Grassa"
(1845 - 1846)
Fascicolo
1845-01-01 - 1846-12-31
Segnatura:
77- Busta 14, Fascicolo 77
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 75 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 99
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 6
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 6
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
77
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Gianfilippi marchese F.A. Oggetto: domanda di asciugare per due o tre giorni il fiume onde escavare l'alveo superiore ai suoi edifici"
(1847)
Fascicolo
1847-01-01 - 1847-12-31
Segnatura:
78- Busta 14, Fascicolo 78
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 76 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 100
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 5
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 5
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
78
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Guastaverza nobile Orazio. Oggetto: suo ponte a Villafontana in disordine"
(1845)
Fascicolo
1845-01-01 - 1845-12-31
Segnatura:
79- Busta 14, Fascicolo 79
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 77 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 101
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 3
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 3
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
79
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Consorzio Fiume Menago contro la Comunale deputazione di Bovolone. Oggetto: pretesa di pagamento di lire 290.79 che ha dispendiate per la rotta dell'argine di Menago poco sotto i molini di Bovolone"
(1845)
Fascicolo
1845-01-01 - 1845-12-31
Segnatura:
80- Busta 14, Fascicolo 80
Segnatura provvisoria:
b. 14, (N. 78 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 102
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 37
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 37
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
80
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Prospetti dei fondi di cassa, 31 ottobre 1845"
(1845)
Fascicolo
1845-01-01 - 1845-12-31
Segnatura:
81- Busta 14, Fascicolo 81
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 79 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 103
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 12
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 12
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
81
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
Contenuto: Prospetti dei fondi di cassa e avvisi relativi alle convocazioni del consorzio per l'approvazione dei bilanci
"Carminati nobile Alessandro. Oggetto: escavazione arbitraria sulla sponda di Menago"
(1843)
Fascicolo
1843-01-01 - 1843-12-31
Segnatura:
82- Busta 14, Fascicolo 82
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 80 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 104
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 2
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 2
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
82
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Zenati Luigi. Oggetto: che debba sodare il terreno e scavare i salici lungo la riva al punto [di] Ca' de' Zenati"
(1845 - 1846)
Fascicolo
1845-01-01 - 1846-12-31
Segnatura:
83- Busta 14, Fascicolo 83
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 81 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 105
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 10
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 10
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
83
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Rotte sul Menago al di sotto il ponte Scocchei sul condotto [di] restituzione Giovanelli. Varii altri punti di corrusione et cetera"
(1845 - 1846)
Fascicolo
1845-01-01 - 1846-12-31
Segnatura:
84- Busta 14, Fascicolo 84
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 82 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 106
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 50
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 50
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
84
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Cavazzocca nobile Alberto. Oggetto: reclamo pel ponte di legno troppo basso"
(1845)
Fascicolo
1845-01-01 - 1845-12-31
Segnatura:
85- Busta 14, Fascicolo 85
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 83 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 107
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 3
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 3
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
85
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
Contenuto: Reclamo di Alberto Cavazzocca per il ponte di legno che attraversa il Menago a Villafontana di impedimento al regolare deflusso delle acque
"Carminati nobile Alessandro. Oggetto: suo ponte sul Menago da ristaurarsi e caduta dello stesso li 10 luglio 1850"
(1845 - 1852)
Contenuto: Diffida del consorzio a Luigi Gatti di Bovolone a non levare più arbitrariamente i cottici dall'arginatura destra del Menago
"Mastena Antonio. Domanda riduzione di canone e di catasticazione qualmente sono tre e non 4 le ruote del mulino di Asparetto di cui è comproprietario"
(1843)
Fascicolo
1843-01-01 - 1843-12-31
Segnatura:
88- Busta 14, Fascicolo 88
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 86 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 110
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 2
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 2
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
88
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Piena straordinaria del fiume, mese di agosto 1845, con caduta del ponte Scocchei; rotta dell'argine destro al Piaton; un bucco a Villafontana; altri bucchi in più luoghi; rotta a Villafontana"
(1845)
Fascicolo
1845-01-01 - 1845-12-31
Segnatura:
89- Busta 14, Fascicolo 89
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 87 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 111
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 22
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 22
Busta / Registro:
14
Fascicolo:
89
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Numero:
14
"Consorzio Fiume Menago contro le ditte Cavalli e Bertoli. Protesta di pagamento della ditta Cavalli di lire 66.90 per lavori eseguiti in occasione della rotta dell'argine di Menago e delle ditte Cavalli e Bertoli di [lire] 169.80 per altri lavori eseguit
(1845 - 1846)
Fascicolo
1845-01-01 - 1846-12-31
Segnatura:
90- Busta 14, Fascicolo 90
Segnatura provvisoria:
b. 14, (n. 88 / b. XIV)
Segnature precedenti:
n. 114 / n. 115
Supporto:
cartaceo
Consistenza numerazione:
cc. 42
Descrizione estrinseca:
Fascicolo cartaceo, cc. 42