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Pergamene

  • Serie
  • Estremi cronologici: 1356 gen. 22 - 1734 mar. 9
  • Consistenza: 130
  • Storia archivistica:
    All’avvio del progetto di riordino dell'archivio comunale, le pergamene erano collocate in un armadio chiuso e poste ciascuna all’interno di un cartoncino verde recante un numero progressivo e la data del documento. Al fine di garantire una idonea conservazione del materiale, è stato effettuato un intervento preliminare di ricondizionamento con nuove camicie in carta conservativa, sulle quali è stata apposta la segnatura che rinvia all’inventario. Si è poi proceduto alla disposizione in ordine cronologico dei documenti e alla schedatura di ciascuno di essi, indicando data cronica e topica, misure, stato di conservazione. Per un migliore accesso alle scritture, sono stati inoltre riproposti integralmente i regesti realizzati nel 1967 da Domenico Giordano, salvo la correzione di errori puramente materiali e la revisione, dove necessario, della punteggiatura
  • Contenuto:
    La serie riunisce le più antiche scritture conservate nell’archivio comunale. Si tratta di 130 unità documentarie redatte su supporto pergamenaceo tra il 1356 e il 1734, da notai e dalla cancelleria dell’autorità veneziana. Vi sono documentati contratti di affitto, livelli, compravendite, permute, pagamenti, nei quali il Comune di Bardolino figura come parte attrice o destinataria. Compaiono anche deliberazioni degli organi della Serenissima inerenti il territorio comunale. Furono rogati parte in Bardolino, altri in Verona e in Venezia. I documenti di natura pubblica conservano molto spesso il sigillo apposto sullo stesso documento dall’ufficio di cancelleria al fine di garantire l’autenticità dello scritto. Esso risulta integralmente conservato nei documenti nn. 125 e 128, mentre in altri è conservato parzialmente oppure è stato disperso nel corso dei secoli
  • Redazione e revisione:
    Tommasi Cristina, 01/12/2011, riordino e inventariazione / Girardello Silvia, 01/12/2011, riordino e inventariazione
Unità: 130
  • Unità:
  • <senza titolo> (1421)

    • Unità documentaria
    • Verona, contrada San Benedetto al banco di cambio di Pietro da Siena da Santa Maria Antica, 1421-03-13
    • Segnatura: 16
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 505 x 197
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Nicolò da Legnago del fu Bruno, volendo mantenere una promessa fatta a Nicolò del fu Butturino da Bardolino, agente per conto del Comune di Bardolino, vende ad proprium al predetto Nicolò da Bardolino e al notaio Gardesano, agenti in nome del Comune di Bardolino, metà indivisa di una pezza di terra con casa di muro, coppi e solai sita entro il castello di Bardolino in contrada Peti absconsi per la somma di 60 ducati d'oro, pagata dal cambiatore Pietro da Siena presso il quale era depositata la somma stessa.

      Notaio: Antonio Roari di maestro Ognatene da Affi con Castelnuovo dell'Abate, abitante in contrada Sant'Eufemia di Verona

  • <senza titolo> (1422)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, 1422-08-26
    • Segnatura: 17
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 443 x 160.
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Pietro del fu Mantellino e Nicolò del fu Butturino, sindaci e procuratori del Comune di Bardolino, affittano, con locazione novennale da rinovarsi con la ricognizione di un cappone o di 10 soldi, a Pietro del fu Domenico Pecini da Bardolino una pezza di terra arativa con olivi in contrada Semonte di Bardolino per l'annuo canone di 25 soldi di denaro piccolo da pagare alla festa di santa Maria Cereale di febbraio.

      Notaio: Bontempo da Marciaga del fu notaio Tauci

  • <senza titolo> (1427)

    • Unità documentaria
    • Costermano, 1427-02-21
    • Segnatura: 18
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 301 x 230
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Veronesa da Brenzone del fu Giovanni, vedova di Lorenzo da Torri, abitante in Bardolino, dispone per testamento di essere sepolta in San Severo di Bardolino, lega poi al convivio o consorzio di Bardolino il diretto dominio di un terreno sito in Montagna (San Zeno di Monte); nomina fedecommissari Bonapace Becelli di Tomico da Costermano e Bonmartino Verità da San Zeno oratorio di Verona; nomina erede universale il nipote Gasparino, figlio del defunto Zenone, figliolo della testatrice.

      Notaio: Giovanni del fu maestro Cossano da San Felice abitante in Garda

  • <senza titolo> (1428)

    • Unità documentaria
    • Castello di Bardolino, borgo di San Severo, 1428-06-11
    • Segnatura: 19
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 415 x 210
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Nicolò del fu Bonaventura detto Butturino, sindaco del Comune di Bardolino, affitta, con locazione decennale perpetuale da rinnovarsi ad ogni scadenza mediante la ricognizione di un cappone o di 10 soldi, a Lucia figlia del defunto Andrea e vedova di Silvestro da Colombano del fu Massarolo da Bardolino contraente non in suo nome ma in nome del suocero assente, una pezza di terra con casa di muro, coppi e solai sita nel borgo di San Severo di Bardolino, per l'annuo canone di 5 lire di piccoli a San Michele di settembre.

      Notaio: Antonio Roari detto da Cavaion, figlio di maestro Ognabene notaio da Affi, da San Michele Concertine di Verona

  • <senza titolo> (1428)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, 1428-12-13
    • Segnatura: 20
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 485 x 180
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Francesca del fu Antonio quondam Guglielmo detto Fineto da Bardolino, moglie di Bartolomeo del fu Giovanni Jacopo, col consenso del marito medesimo e di altri parenti, dona a frate Valentino, eremita nella chiesa di San Severo di Bardolino, per la chiesa medesima, una pezza di terra ortiva con viti e figari sita in contrada di San Severo presso il cimitero della stessa chiesa.

      Notaio: Giovanni del fu maestro Paolo caliaro da Bardolino

  • <senza titolo> (1432)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, nella casa del Comune, 1432-11-17
    • Segnatura: 21
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 459 x 205
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Nella pubblica e generale vicinia del Comune di Bardolino, riunita a richiesta del massaro Leonardo Scolari, presenti i due terzi dei vicini (segue l'elenco nominativo dei presenti), vengono nominati Francesco Beza del fu Nicolò, Francesco Ressa del fu Antonio e Taddeo del fu Antonio, benchè assente, sindaci e procuratori del Comune di Bardolino nelle vertenze di detto Comune.

      Notaio: Giovanni del fu maestro Paolo caliaro da Bardolino

  • <senza titolo> (1432)

    • Unità documentaria
    • Verona, 1432-12-02
    • Segnatura: 22
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 520 x 217
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Taddeo del fu Antonio, Francesco Veza del fu Nicolò e Francesco Ressa del fu Antonio, sindaci del Comune di Bardolino, vendono iure proprio al prudente Scipione Maffei da Sant'Egidio di Verona per il prezzo di 105 ducati d'oro, una pezza di terra con casa di muro, coppi e solai e torchi da olio, sita nel castello di Bardolino in contrada piazza Gallina e una pezza di terra prativa con salici e altri alberi in contrada Pauleta di Bardolino, per le quali Giovanni del fu Pietro Zucchero da Bardolino corrisponde di livello annuo 11 lire di denari piccoli e una baceda di olio a san Michele di settembre, una pezza di terra con casa di muro, coppi e solai, sita in contrada San Severo di Bardolino, pezza tenuta a livello da Colombano del fu Massarolo per 5 lire all'anno alla festa di san Michele di settembre; una pezza di terra casaliva murata e coppata, con aia, orto, viti e alberi da frutta nello stesso borgo, tenuta a livello da Marchetto Bressana del fu Domenico di Bardolino per 9 lire e 10 soldi da pagare a Santa Maria Cereale di febbraio.

      Notaio: Giovanni Zerbi del fu Paganino da Sant'Eufemia di Verona

  • <senza titolo> (1432)

    • Unità documentaria
    • Verona, 1432-12-02
    • Segnatura: 23
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 520 x 217
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Il prudente Scipione Maffei del fu Maffeo da Sant'Egidio di Verona promette a Taddeo del fu Antonio nonchè a Francesco Vezza del fu Nicolò e a Francesco Ressa del fu Antonio, sindaci del Comune di Bardolino, di retrovendere al Comune predetto le sottoelencate pezze di erra entro cinque anni, per le quali il Comune pagherà 105 ducati d'oro.
      - Una pezza di terra casaliva murata, coppata e a solai con torchio da olio sita nel castello di Bardolino, in contrada piazza Gallina;
      - una pezza di terra prativa con salici e altri alberi in contrada Pauleta di Bardolino, per la quale Giovanni del fu Pietro Zucchero paga il livello di 11 lire l'anno e di una baceda d'olio alla festa di san Michele di settembre,
      - una pezza di terra con casa di muro, coppi e solai in borgo San Severo di Bardolino, per la quale Colombano del fu Massarolo paga il livello di 5 lire l'anno alla festa di san Michele di settembre;
      - una pezza di terra casaliva murata e coppata, con vigne e alberi da frutta in borgo San Severo di Bardolino, per la quale Marchetto Bressani paga il livello annuo di 9 lire e 10 soldi a Santa Maria Cereale di febbraio.

      Notaio. Giovanni Zerbi del fu Paganino da Sant'Eufemia di Verona, notaio e giudice ordinario

  • <senza titolo> (1438)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, 1438-08-09
    • Segnatura: 24
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 598 x 27?
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Maria Bona, figlia ed erede del fu Prete del fu Veronese da Bardolino e vedova in primo matrimonio di Paolo Fabbri del fu Paolo da Vicenza ed ora moglie di Cristoforo di Antonio del fu Musello da Torri, dispone per testamento di essere sepolta nel suo monumento nella chiesa di San Severo di Bardolino alla quale lascia 20 soldi, somma che pure lega alla chiesa di San Nicolò, mentre lascia 3 minali di pane di frumento, 1 minale di fave cotte con olio in carità per i poveri di Bardolino. A cura e a spese dell'erede dovranno essere inviati due uomini 'ad viagium benedictus sancti Antonii in Eviana'. Istituisce erede universale il marito Cristoforo.

      Notai: Giovanni del fu maestro Paolo caliaro da Bardolino; Bartolomeo Benedetto Lanfranchini del fu nobile Lodovico da Falsorgo di Verona (rogatario copia)

  • <senza titolo> (1442)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, nella casa del Comune, 1442-08-12
    • Segnatura: 25
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 486 x 195
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Ognibene detto Contestabile del fu Franceschino da Bardolino vende a Tomezzolo da Marciaga del fu Antonio e a Ottolino del fu Giovanni, sindaci del Comune di Bardolino, l'utile dominio di una pezza di terra con casa di muro, coppi e solai sita dentro il castello di Bardolino in contrada di san Nicolò per 36 ducati d'oro.

      Notaio: Danesio Buri del fu Guarnerio da Santo Stefano di Verona

  • <senza titolo> (1444)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, in piazza, 1444-03-10
    • Segnatura: 26
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 482 x 222
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Gottardo del fu Giovanni e Nascimbene del fu Solimano, sindaci e procuratori del convivio di Bardolino, per esso convivio affittano con locazione perpetuale decennale da rinnovarsi ad ogni scadenza mediante la ricognizione di un cappone o di 10 soldi, a Giovanni Grosso di Bardolino per sè ed eredi, una pezza di terra arativa con olivi e viti in Bardolino contrada Croce e una casa di muro, coppi e solai entro il castello di Bardolino in contrada Petiascosi, contro l'annuo canone di 3 bacede di olio pulito e ben saporito da versare alla festa di Santa Maria Cereale di febbraio relativamente alla prima pezza di terra e lire 4 e soldi 10 di denari veronesi piccoli per la casa

      Notaio: Paganino da Torri della Pigna di Verona

  • <senza titolo> (1445)

    • Unità documentaria
    • Verona, 1445-01-27
    • Segnatura: 27
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 533 x 316
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      L'egregio Benedetto Sacco del fu Antonio da San Matteo Concortine di Verona, avente diritto sui terreni di cui al presente contratto in virtù di istrumento di acquisto 1437 novembre 14 stipulato con Scipione Maffei del fu Maffeo da Sant'egidio, il quale a sua volta aveva acquistato detti terreni dal Comune di Bardolino con la clausola della retrovendita per 100 ducati d'oro al predetto Comune, in esecuzione di detta clausola vende a Tomio da Marciaga, sindaco del Comune di Bardolino e a maestro Pecino sarto, agenti in nome del Comune stesso, le sottoindicate pezze di terra, per le quali il Comune di Bardolino pagava un annuo livello di 25 lire e 50 tordi allo stesso Benedetto Sacco, per la somma di 100 ducati d'oro:
      - una pezza di terra casaliva con edificio adibito a torchio da olio, sita nel castello di Bardolino in piazza Gallina;
      - una pezza di terra prativa con salici ed altri alberi in Bardolino, contrada Pauleta,
      - una pezza di terra casaliva in borgo San Severo di Bardolino,
      - una pezza di terra casaliva con aia, orto, vigne e altri alberi fruttiferi e non nello stesso borgo.

      Notaio: Clemente Zucchermaglio del fu Bartolomeo da sant'Egidio di Verona

  • <senza titolo> (1446)

    • Unità documentaria
    • Verona, 1446-04-26
    • Segnatura: 28
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 301 x 170
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Avendo lo spettabile Giovanni da Mosto da Venezia pagato per conto del Comune di Bardolino agli esattori dei dazi del Comune di Verona la somma di lire 289 e 3 soldi di denari piccoli veronesi per residuo di tasse per l'anno 1438, Gaspare Bonalini del fu Giovanni da Santa Maria in Organo di Verona, per conto del medesimo Comune di Bardolino, paga a Jacopo Borghetto del fu maestro Antonio di San Matteo Concortine di Verona, ricevente in nome del predetto Giovanni da Mosto la stessa somma in ducati d'oro.

      Notaio: Paolo Agostino Tessarollo, figlio del notaio [...] da San Benedetto di Verona

  • <senza titolo> (1448)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, 1448-02-19
    • Segnatura: 29
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 425 x 195
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Il nobile Nicolò Saibante del fu Tomaso da Egna in Allemania, cittadino di Verona, dichiara di aver ricevuto dal Comune di Bardolino 140 ducati d'oro per estinzione di un mutuo come da due istrumenti in atti del defunto notaio Giovanni del fu maestro Paolo caliaro da Bardolino, uno di 110 ducati, l'altro di 30 ducati d'oro.

      Notaio: Fermo Molinari da Caravaggio, dell'Isolo inferiore di Verona, abitante a Bardolino

  • <senza titolo> (1448)

    • Unità documentaria
    • Bardolino, 1448-05-07
    • Segnatura: 30
    • Descrizione estrinseca: Doc. perg. mm. 340 x 193
    • Condizionamento:
    • Tipologia: Cartella
    • Contenuto:
      Giovanni da Mosto da Venezia rilascia al Comune di Bardolino ricevuta di completo pagamento del mutuo a suo tempo contratto con lui dal predetto Comune.

      Notaio: Fermo Molinari del fu Facchino da Caravaggio dell'Isolo inferiore di Verona abitante in Bardolino