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Comunità ebraica di Ferrara

  • Collezione
  • Estremi cronologici: 1635 - 1997
  • Storia archivistica:
    Di fatto, purtroppo e prevedibilmente, assai poco della persistente e secolare presenza ebraica a Ferrara fino al 1943 rimane testimoniato dal suo archivio così come lo si vede oggi: questo perché - se pure in applicazione del Decreto Legislativo della Repubblica Sociale Italiana n. 2 del 4 gennaio 1944, che disponeva la confisca generalizzata di tutti i "beni ebraici", il 23 febbraio 1944 la Guardia di Finanza della Repubblica Sociale Italiana aveva preso possesso dei locali di Via Mazzini n. 95 dove avevano le loro sedi i luoghi di culto, gli uffici, la biblioteca e l'archivio, redigendone un assai puntuale inventario e ponendo i sigilli agli edifici interessati - di fatto tra l'estate e l'autunno del 1944 gli stessi locali vennero più volte violati e saccheggiati, con l'asportazione furtiva di tutti gli oggetti di valore e la distruzione vandalica di quanto restava.
    Pertanto oggi soltanto l'analitico e rigoroso verbale di sequestro compilato tra il 23 e il 25 febbraio 1944 (1) tramanda la memoria di un archivio in cui si conservavano carte di contabilità e di amministrazione dal XVII secolo, epoca in cui l'istituzione del ghetto aveva, per così dire, "obbligato" ad istituzionalizzarsi la comunità ebraica ferrarese. Vi erano infatti: "Filze dei massari del Ghetto" dal 1661, "Libri di assegnazione di case del Ghetto" dal 1642, e assai più atti deliberativi, contabili, contrattuali e di gestione patrimoniale del Settecento e dell'Ottocento.

    (1) Archivio di Stato di Ferrara, Questura, Gabinetto, Fondo riservato, b. 4P, Cat. A4, Sinagoga - Sequestro di oggetti e valori; edito in: P. RAVENNA, Il sequestro dei beni delle sinagoghe e altre notizie sulla Comunità ebraica di Ferrara dal 1943 al 1945, "La rassegna mensile di Israel", a. LXIX, n. 2 (2003), pp. 528-570).
  • Contenuto:
    L'archivio storico della Comunità ebraica ferrarese, a parte contenuti lacerti di carteggio e di contabilità, attualmente consta in forma organica della più consueta documentazione amministrativa prodotta dal 1945 al 1968, cioè allo spirare del consueto terminus cronologico del quarantennio individuato a separare l'archivio propriamente storico dall'archivio di deposito in cui la documentazione continua ad accumularsi secondo le stesse strutture; ad esso si affiancano gli archivi aggregati prodotti dalle istituzioni comunitarie ebraiche assorbite dalla comunità ferrarese (l'Università Israelitica di Lugo, con la sua Compagnia della Misericordia e l'amministrazione Malbis Harumim), dagli enti assistenziali e caritativi ebraici attivi in Ferrara (l'Ospizio Marino Israelitico Italiano "Lazzaro Levi", il Legato "Federico Zamorani", l'Ospizio Israelitico "A. Cavalieri Sanguinetti"), dalle locali emanazioni di organismi ebraici internazionali (DELASEM, JOINT, KKL, e Magbit Ha-Bittachon) e da singoli privati membri della Comunità (le carte private di Giacomo Levi e di Augusto Samaja), archivi già conservati presso privati o nelle sedi di quelli.
  • Criteri di ordinamento:
    L'archivio della Comunità ebraica di Ferrara e tutti gli archivi ad esso aggregati all'inizio dei lavori per il presente intervento, intrapresi su incarico della Soprintendenza Archivistica per l'Emilia Romagna nel 2008, si presentavano in stato di completo disordine, con la documentazione soltanto in parte condizionata con coperte di fascicoli originali, priva di qualsiasi strumento di corredo e senza testimonianza o evidenza alcuna di precedenti interventi archivistici che si sia potuta reperire anche in seguito.
    Pertanto si è proceduto al riordino di tutti questi complessi archivistici cercando - per quanto possibile - di perseguire la più rigorosa applicazione del metodo storico al riguardo della attribuzione della documentazione al proprio ente produttore e alla ricostruzione dell'ordinamento originario delle carte in serie coerenti ed omogenee, poi inserite nella struttura archivistica consolidata dalla tradizione, per cui si antepongono le serie contenenti le documentazioni relative all'attività istituzionale dell'ente (atti fondativi, deliberativi e simili) e quindi quelle relative all'attività amministrativo-contabile. Come già accennato, si è individuato nell'anno 1968 il terminus cronologico del quarantennio quale più consueto limite dell'archivio propriamente storico, fatta inevitabile eccezione per le serie composte di una sola unità archivistica ovviamente inscindibile ma esorbitante da questi limiti, come avviene ad esempio per le serie di Amministrazione dei beni immobili e di Affrancazioni di "jus kazacà", insiemi organici che spostano giocoforza i limiti temporali della documentazione qui conservata fino al 1991, nonché per gli archivi aggregati di enti cessati, anch'essi descritti nella loro interezza.
  • Notizie di intervento: La descrizione inventariale dell'archivio è stata compiuta con l'utilizzo del software "Sesamo 3.1", prodotto e distribuito dalla Regione Lombardia e nel rispetto dei vigenti standards internazionali di descrizione archivistica ISAD(G) e ISAAR(CPF); in particolare nella descrizione delle unità archivistiche, individuate sistematicamente al livello del fascicolo, si sono riportate nel seguente ordine: - la segnatura all'interno della rispettiva serie; - l'intitolazione, riportata tra virgolette ("Offerte e varie") quanto si deve intendere come intitolazione originale riportata sull'esterno dell'unità, e non invece attribuita criticamente in seguito al presente intervento; - la datazione iniziale e finale, quanto più precisa possibile o ipotizzata criticamente tra parentesi quadre ("S. d. [ma 1930 ca.]") sulla base del contenuto intrinseco ed estrinseco della documentazione; - il contenuto, quando esso non fosse ridondante rispetto alle informazioni fornite dall'intitolazione; - la consistenza fisica.
  • Redazione e revisione:
    Angiolini Enrico, 01/02/2010, Riordino e inventariazione / Caniatti Giovanna, 01/02/2010, Riordino e inventariazione unità 1-2 della serie 1.3 Corrispondenza e della serie 1.4 Protocolli della corrispondenza
  • Bibliografia:
    P. RAVENNA, Il sequestro dei beni delle sinagoghe e altre notizie sulla Comunità ebraica di Ferrara dal 1943 al 1945, "La rassegna mensile di Israel", a. LXIX, n. 2 (2003), pp. 528-570