Arciconfraternita Maria SS. del Monte Carmelo di Bagnara
Ente
Estremi cronologici: 1685-1963
Intestazioni:
Arciconfraternita Maria SS. del Monte Carmelo di Bagnara
Altre denominazioni:
Arciconfraternita Maria SS. del Monte Carmelo
"... Addì sedici settembre 1685 è stata fondata la Venerabile Congregazione sotto il titolo della Vergine Santissima del Carmine, come per istrumento allora rogato per gl'atti di Notar Andrea Vergentino di detta città di Bagnara, quale istrumento nell'anno 1735 si disse dalla Sacra Congregazione del Concilio che avesse tutto il vigore...". Nel protocollo del'ano 1752 del notaio Andrea Sofio di Bagnara si trova questo atto particolarmente interessante che transunta due strumenti del notaio apostolico Andrea Vergentino, che aveva curato la procedura di fondazione della Confraternita. Il più antico documento trascritto è del 6 marzo 1685 ed in esso si costituiscono da una parte Domenico Focà, "ordines predicatorum ac odiernus Prior et Ordinarius Catedralis Ecclesiae su titulo Santae Mariae duodecim Apostolorum", unitamente agli altri padri del Convento, e dall'altra il magnifico Gregorio Tramontana, "prior seu prefectus" della Venerabile Confraternita "Santissimae Matris Monte Carmeli", con altri confratelli appartenenti al governo.
I documenti relativi alla vita istituzionale della Confraternita conservati nell' Archivio testimoniano che sin dall'inizio del 1700 l'autorità papale concesse privilegi al pio sodalizio bagnarese elargendo indulgenze ai confratelli ed ai fedeli della Madonna del Carmine. Il documento più antico è il breve di papa Benedetto XIII del 19 giugno 1728, con il quale viene concessa l'indulgenza plenaria a tutti i fedeli che, confessati e comunicati, visitano la chiesa nella "dominicam infra octavam nativitatis B.V.M.". Il 23 ottobre 1776 la congrega ottenne il prescritto Regio Assenso e si diede regole precise per il culto e l'organizzazione del suo governo. Nell'Ottocento numerosi brevi papali e decreti arcivescovili promossero nuove funzioni religiose ed indicarono le modalità per la loro esecuzione. Infine il 13 gennaio 1923 il breve di papa Pio IX eleva la congrega ad Arciconfraternita, come per quasi un settentennio avevano richiesto con varie petizioni i priori succedutisi nel tempo.
La fine del secolo XX e l'inizio del nuovo videro l'impegno amministrativo del Governo della congrega per la costruzione della Cappella del Cimitero ( dal 1888 a fine secolo), per la realizzazione del Ricovero di Mendicità, per affrontare i problemi susseguenti al terremoto del 1908 che distrusse il Campanile, mentre la Chiesa rimase fotunatamente indenne da qualunque danno.
Il culto della Madonna del Carmine si celebrava con una messa cantata alla romana ed esposizione del SS. Sacramento ogni primo mercoledì del mese ed ugualmente si faceva nei sette mercoledì seguenti la Pasqua e prima della festa del 26 luglio, che era a sua volta preceduta dalla Novena con la recita dei Vespri , mentre il giorno della festa si celebrava la messa solenne con un'orazione panegirica e la processione per le vie cittadine.