Contenuto: Il fascicolo contiene 27 sottofascicoli con lettere degli anni 1915-1974.
Criteri di ordinamento:
I sottofascicoli sono stati ordinati alfabeticamente per corrispondente; l'ordine è cronologico al loro interno.
Unità:
27
Unità:
Namier Lewis Bernstein
(1953 - 1958)
1953-01-01 - 1958-12-31
Segnatura:
3.5.1
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 1
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 2 dss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. S. l., 30. IV. 1953, c. 1, lettera in inglese;
2. S. l., 23. I. 1958, c. 1, lettera in inglese.
Natale Gaetano
(1956 - 1959)
1956-01-01 - 1959-12-31
Segnatura:
3.5.2
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 2
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 6 mss. e dss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Roma, 30. XII. 1956, c. 1, lettera. Gaetano Natale ringrazia Salvatorelli per avergli inviato una copia della sua "Storia d'Italia nel periodo fascista" e parla della sua interpretazione delle responsabilità che portarono alla marcia su Roma. A tale riguardo tira in ballo la figura di Luigi Sturzo, disprezzandone l'operato, facendo cadere su di lui la responsabilità dell'avvento al potere di Benito Mussolini quale 'primo responsabile della crisi del parlamento'. Quanto al fascismo, la sua opinione è che, per i suoi metodi, esso 'rivelava a chicchessia la sua natura. Non c'era bisogno d'interpretarlo. Era un movimento di piazza, sostenuto da larghe correnti della pubblica opinione, che risentiva profondamente della cosiddetta psicosi di [guerra?paura?]'. Riabilita, inoltre, la figura di Giovanni Giolitti, 'il meno responsabile di tutti', colui che cercò di incanalarlo [il fascismo] nell'alveo parlamentare';
2. [Roma, 25. III. 1957], c. 1 + busta, lettera. Natale scrive a Salvatorelli di aver letto il volume di Mario Vinciguerra e gli confida di non apprezzare affatto la parte su Giolitti, tanto da essersi chiesto più volte se il Giolitti di cui si parla nel libro non sia per caso un altro da quello che lui conosce, se non ci sia un caso di omonimia. Gli segnala, quindi, i passi dell'opera in cui il suo giudizio è più lontano da quello di Vinciguerra;
3. [Roma], 27. I. 1958, c. 1, lettera su carta intestata 'Camera dei Deputati. Sindacato della stampa parlamentare'. Natale si complimenta con Salvatorelli per quanto ha scritto in un suo recente articolo;
4. [Roma], 24. VI. 1958, c. 1, lettera su carta intestata 'Camera dei Deputati. Sindacato della stampa parlamentare'. Natale risponde ad una precedente di Salvatorelli sostenendo l'eccessiva invadenza dei proprietari dei giornali, i quali si interessano solo del loro tornaconto economico;
5. Roma, 24. VII. 1958, c. 1, lettera su carta intestata 'Camera dei Deputati. Sindacato della stampa parlamentare'. Natale scrive a Salvatorelli, in merito al Patto Gentiloni, che a suo parere, per l'esatta comprensione dell'accordo elettorale, 'si debba tenere conto del forte urto tra il Governo e il Vaticano che ci fu nel febbraio 1913 per il rifiuto dell'exquatur a Monsignor Caron, Arcivescovo di Genova, che aveva fatto dichiarazioni temporaliste';
6. Roma, 23. XI. 1959, c. 1, lettera su carta intestata 'Camera dei Deputati. Sindacato della stampa parlamentare'. Natale dice a Salvatorelli di aver letto il suo articolo" I due Napoleoni" (pubblicato su "La Stampa" il 21 novembre 1959) e di averlo apprezzato; gli chiede, inoltre, di poter leggere la sua relazione su Mazzini e Napoleone III. Rispondendo, poi, ad una precedente lettera di Salvatorelli, gli precisa che, riguardo le elezioni del 1913, non nega che l'Unione cattolica abbia formulato condizioni per l'appoggio, ma l'esistenza del Patto Gentiloni. Su un altro piccolo punto di dissenso scrive che Michele Bianchi gli assicurò che 'i fascisti non sarebbero andati al governo con Salandra o Giolitti, perché il movimento non lo consentiva e avrebbe reagito'.
Nenni Pietro
(1953 - 1969)
1953-01-01 - 1969-12-31
Segnatura:
3.5.3
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 3
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 8 mss. e dss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Roma, 13. VIII. 1953, cc. 3, minuta di Salvatorelli nella quale scrive a Pietro Nenni lamentandosi di due articoli usciti a breve distanza di tempo sull''Avanti!'. In essi vengono rivolte critiche al suo opuscolo "Venticinque anni di storia (1920-1945)". Le critiche, dice Salvatorelli, sono essenzialmente di due tipi: il rimprovero di aver menzionato alcuni risultati positivi raggiunti dal governo fascista e l'omissione di alcune attività e personalità antifasciste, in specie di antifascisti fuoriusciti. A queste accuse Salvatorelli risponde sostenendo: 1. che gli aspetti positivi non erano menzionati per riequilibrare la bilancia di quelli negativi e che la natura dittatoriale del fascismo emerge chiara dall'opera; 2. che la natura ristretta della pubblicazione non poteva che portare a delle omissioni. Se però il primo articolo, continua Salvatorelli, può essere stato scritto da un completo inesperto, ma in buona fede, il tono particolarmente virulento e insultante del secondo non è tollerabile. Chiude dicendo che tale missiva 'non ha scopo di pubblicazione o rettifica', ma vuole solo essere un richiamo 'da uomo a uomo' affinché l''Avanti!' 'non comprometta il suo decoro pubblicando simile roba, che in pratica può servire soltanto ai missini'. Comunica, infine, a Nenni di avergli inviato una copia del suo "Venticinque anni di storia (1920-1945)";
2. Roma, 22. VIII. 1953, c. 1, lettera su carta intestata 'Camera dei Deputati'. Nenni risponde alla precedente di Salvatorelli dicendo che leggerà il suo "Venticinque anni di storia (1920-1945)", che si rammarica 'che in polemica con lei si dimentichino e i suoi titoli politici e la sua serietà di storico. Si può dissentire e criticare senza processo alle intenzioni': di questo, dice ancora, scriverà all''Avanti!';
3. Formia, 06. IX. [1969], c. 1, lettera su carta intestata 'Camera dei Deputati'. Nenni ringrazia Salvatorelli per la sua ultima lettera e per i complimenti in essa contenuti al suo operato alla Farnesina. Scrive, poi, che, nonostante le notevoli difficoltà esistenti, si dedicherà a tentare di porre rimedio alla 'sciagurata scissione' avvenuta nel partito;
4. ..?.., 15. III. ..., c. 1, biglietto su carta intestata 'Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri'. Nenni invia gli auguri a Salvatorelli;
5. Roma, 12. II. ..., c. 1, biglietto su carta intestata 'Senato della Repubblica'. Nenni invia gli auguri a Salvatorelli;
6. S. l., s. d., c. 1, biglietto da visita di Nenni.
Si segnala la presenza di altra corrispondenza tra Nenni e Salvatorelli nel fascicolo "Storia del fascismo: l'Italia dal 1919 al 1945" nella sottoserie "Saggi, articoli, discorsi, recensioni" della serie "Attività editoriale".
Nevler Vladimir
(1965 - 1973)
1965-01-01 - 1973-12-31
Segnatura:
3.5.4
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf.4
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 14 mss. e dss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Mosca, 25. XI. 1965, c. 1, lettera. Vladimir Nevler scrive a Salvatorelli di avergli inviato il suo libro dal titolo "L'eco delle battaglie garibaldine", in cui sono pubblicati documenti autografi di Giuseppe Garibaldi conservati negli archivi sovietici. Gli dice, inoltre, di interessarsi alle questioni e agli studi sul Risorgimento italiano da molto tempo, di conoscere il contributo che Salvatorelli ha dato a tale settore della storia italiana e, essendo in possesso solo del suo "Spiriti e figure del Risorgimento" e viste le difficoltà esistenti in URSS nel procurarsi libri stranieri, gli chiede di inviargli qualche altro suo studio sul tema, citando "Pensiero e azione del Risorgimento", "Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870" e "Prima e dopo il Qurantotto", dicendosi disposto a ricambiare il favore 'se ha bisogno di libri dell'edizioni sovietiche';
2. S. l., 16. XII. 1965, c. 1, cartolina illustrata. Nevler invia gli auguri a Salvatorelli;
3. Mosca, 14. I. 1966, c. 1 + busta, lettera. Nevler invita di nuovo Salvatorelli ad inviargli una copia dei suoi libri "Miti e storia", "Pensiero e azione del Risorgimento" e "Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870" e qualche altro suo studio;
4. S. l., 22. I. 1966, c. 1, minuta di Salvatorelli alla casa editrice Einaudi nella quale invita ad inviare a Nevler il suo volume "Miti e storia";
5. Mosca, 24. II. 1966, cc. 1+ 1, lettera. Nevler ringrazia Salvatorelli per la sua lettera e per avergli fatto pervenire una copia del suo "Miti e storia" e lo invita a mandargli anche "Pensiero e azione del Risorgimento". Alla lettera allega una cartolina con gli auguri per il suo ottantesimo compleanno;
6. Mosca, 22. V. 1966, c. 1, lettera. Nevler ringrazia Salvatorelli per avergli fatto avere una copia del suo "Pensiero e azione del Risorgimento" e si dice concorde con lui sulla tesi, in esso sostenuta, che la monarchia sabauda fece propria l'idea dell'unità italiana per salvare se stessa, affinché cioè, l'unità non si facesse repubblicanamente. Scrive, inoltre, che gli invierà una copia dei suoi prossimi studi;
7. Mosca, 27. X. 1968, c. 1, lettera. Nevler scrive a Salvatorelli di avergli inviato l'estratto degli atti del XLIII congresso di storia del Risorgimento, contenenti il suo intervento;
8. Mosca, 22. XI. 1968, c. 1 + busta, lettera. Nevler scrive a Salvatorelli di non essere riuscito ad andare al congresso di Trieste, dove avrebbero potuto incontrarsi. Gli comunica, inoltre, di avere, dei suoi studi, acquisito anche "Prima e dopo il Quarantotto" e "Storia del Novecento", ma di non essere riuscito a reperire "Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870": gli chiede, quindi, di inviargliene una copia non appena verrà ripubblicata una nuova edizione;
9. Mosca, [fine 1969], c. 1 + busta, biglietto. Nevler invia gli auguri e chiede a Salvatorelli se è prevista una nuova edizione de "Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870";
10. Mosca, 09. XII. 1970, c. 1, biglietto. Nevler invia gli auguri e rinnova a Salvatorelli l'invito a mandargli, quando sarà rieditato, una copia del suo "Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870";
11. Mosca, 20. II. 1971, c. 1, lettera. Nevler chiede a Salvatorelli di inviargli una copia degli atti del convegno internazionale "Il Risorgimento e l'Europa' promosso dall'Accademia dei lincei, nei quali è presente anche un saggio di Salvatorelli, gesto che ricambierà con l'invio di suoi scritti all'Accademia dei lincei;
12. Mosca, 09. XII. 1971, c. 1, biglietto di auguri;
13. Mosca, [09. XII. 1973, c. 1 + busta, biglietto di auguri.
Nicolini Fausto
(1931 - 1935)
1931-01-01 - 1935-12-31
Segnatura:
3.5.5
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 5
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 3 mss..
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Napoli, 21. XI. 1931, cc. 2, lettera. Fausto Nicolini ringrazia Salvatorelli per le recensioni fatte a due sue opere, la prima su 'Il Lavoro' di Genova, la seconda, relativa ad un libro su Vico, apparsa su 'Pegaso'. Gli chiede, inoltre, una recensione alla seconda edizione accresciuta di un suo volume che dovrebbe uscire a Natale per Laterza e del quale gli farà avere una copia. Scrive, infine, di avergli inviato alcuni opuscoli vichiani e non vichiani;
2. Venezia, 04. V. [1935], c. 1, cartolina su carta intestata 'R. Archivio di Stato di Venezia'. Nicolini ringrazia Salvatorelli per la recensione fatta ad una sua opera, nella quale esprimeva, tra l'altro, una 'soddisfazione maliziosa' verso gli apologeti di Alessandro Manzoni, i quali 'a tutti i costi hanno fatto di quell'uomo grandissimo, così negato alla storia, il più grande storico dei tempi passati, presenti e futuri'.
Si segnala la presenza di altra corrispondenza tra Nicolini e Salvatorelli nella sottoserie "Commissioni" della serie "Rapporti con enti pubblici e privati".
Nolte Ernst
(1966)
1966-01-01 - 1966-12-31
Segnatura:
3.5.6
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 6
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 2 dss..
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Marburg, 15. IV. 1966, c. 1, lettera in tedesco;
2. Marburg, 07. VI. 1966, c. 1, lettera in tedesco.
Novicki Andrzey
(1946)
1946-01-01 - 1946-12-31
Segnatura:
3.5.7
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 7
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 4 dss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Roma, 26. VII. 1946, c. 1, lettera su carta intestata 'Andrzej Newcki - Direttore di 'Panstwo Slonca'. Quaderni di Cultura Italiana Contemporanea' con appunto di Salvatorelli sul verso. Andrzey Novicki scrive a Salvatorelli di avergli inviato l'articolo di A. B. Dobrowolski sul problema tedesco, che gli aveva chiesto, e gli domanda di inviargli un parere sull'articolo in questione;
2. Roma, 01. VIII. 1946, cc. 2, lettera. Novicki ringrazia Salvatorelli per la risposta alla precedente e gli spiega la sua posizione riguardo al problema tedesco: 'La sua lettera è un'ennesima prova del fatto che il popolo italiano, benché da molto tempo in lotta con i tedeschi, ha sofferto da parte di essa troppo poco e non è riuscito ad avere un concetto chiaro di quello che in realtà essi sono'. Parla, quindi, dei crimini perpetrati dai Tedeschi nei confronti dei Polacchi, dei campi di sterminio, delle deportazioni e conclude dicendo: 'Con questo Ella non deve pensare che alcuno di noi desideri che la cultura tedesca scompaia dalla faccia della terra e che si debba rispondere alle atrocità tedesche con la stessa volontà di sterminio, che essi hanno manifestato nei nostri riguardi. Siamo però convinti che appunto nell'interesse supremo della cultura tedesca, bisogna distruggere lo stato tedesco' affinché si possa assistere ad un reale 'rinnovamento morale', e continua 'La rieducazione del popolo tedesco deve iniziarsi convincendo i tedeschi a riconoscere le loro azioni verso il nostro popolo, quale vera delinquenza'. Quanto all'ONU, sebbene vi riponga le sue speranze, ritiene che non possa apportare reali migliorie senza 'radicali riforme sociali in tutto il mondo', che eliminino le macroscopiche differenze esistenti, e senza la rieducazione del popolo tedesco;
3. Roma, 12. VIII. 1946, c. 1, minuta di Salvatorelli nella quale scrive a Novicki di non avere affrontato affatto, nella sua lettera precedente, la questione delle efferatezze compiute dai tedeschi, delle quali è 'amplissimamente persuaso', ma di avere, invece, affermato e di continuare a sostenere l'impossibilità, anche solo fattuale, della distruzione dello stato tedesco: "finché ci sarà un popolo tedesco di varie decine di milioni di abitanti (...) ci sarà necessariamente un stato tedesco, tanto più che tale distruzione non è progettata da nessuna delle quattro maggiori potenze".
Ojetti Ugo
(1924 - 1927)
1924-01-01 - 1927-12-31
Segnatura:
3.5.8
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 8
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 8 mss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Firenze, 20. VI. 1924, c. 1, lettera su carta intestata 'Fratelli Treves Editori'. Ugo Ojetti richiede a Salvatorelli di preparare una raccolta di pagine di Giovanbattista Vico;
2. Firenze, 25. VI. 1924, c. 1, lettera su carta intestata 'Fratelli Treves Editori'. Ojetti ringrazia Salvatorelli per la risposta ad una sua lettera precedente;
3. [Firenze], 25. XI. 1924, c. 1, lettera. Ojetti chiede a Salvatorelli la pubblicazione di una sua lettera su 'La Stampa';
4. Firenze , 26. XI. [1924], c. 1, telegramma. Ojetti chiede a Salvatorelli di non pubblicare su 'La Stampa' la lettera scritta la sera precedente;
5. Firenze, 24. II. 1925, cc. 2, lettera su carta intestata 'Dedalo. Rassegna d'arte - Il Direttore'. Ojetti ringrazia Salvatorelli per le pagine scritte per l'"Atlante di storia dell'arte italiana", lo informa della situazione editoriale e del suo lavoro per i prossimi volumi dell'opera. Infine, gli fornisce informazioni sulla vicenda della non pubblicazione della sua lettera, scrivendo di essere stato consigliato in tal senso da 'autorevoli amici', e gli rende noto il seguito dei fatti;
6. Firenze, 05. XI. 1925, c. 1, lettera su carta intestata 'Fratelli Treves Editori'. Ojetti chiede a Salvatorelli di inviargli le pagine scelte di Vico e l'appendice per il volume. Continua, poi, affrontando l'affare Ambrosini e scrivendo a questo proposito: 'Non ho ben capito quel che è successo all'Ambrosini (...) Ma se vi fosse stato, diciamo così, un apparente reato, bisognava incarcerare, processare, condannare l'Ambrosini e dopo la condanna solo dopo, provata anche la volontà di delinquere di loro dirigenti della Stampa ferire o sospendere o abolire il giornale. Fin da quando nel giugno 1924 uscì questo maledetto decreto sulla stampa, io scrissi a Ma[...] capo dell'uff. stampa una lettera da mostrare a Federzoni in cui prevedevo l'iniquità avvenire, i sospetti nel pubblico, i commenti oltre confine. Tutto si è verificato a puntino'. Lo ringrazia, infine, per quanto ha detto sul suo libro comunicandogli che dello stesso parere è Benedetto Croce, che glielo scrisse in una lettera, nella quale aggiunse che 'nessuno al mondo ha fatto quel che ha fatto lui per liberarsi dagli scolari, dall'incomprensione degli scolari';
7. [Firenze], 07. III. 1927, c. 1, lettera di carattere personale. |
Omodeo Adolfo
(1927 - 1946)
1927-01-01 - 1946-12-31
Segnatura:
3.5.9
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 9
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 5 mss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Torino, 16. VI. 1927, cc. 2, minuta di Salvatorelli nella quale ringrazia Adolfo Omodeo per la sua favorevole quanto puntuale recensione del volume "Vita di San Francesco d'Assisi";
2. Napoli, 31. VI. 1930, c. 1, lettera su carta intestata 'Regia Università di Napoli'. Omodeo chiede a Salvatorelli di recensire su 'La Cultura' o in qualche altra rivista il suo "La mistica giovannea", in particolare allo scopo di 'affermare il diritto di discutere argomenti di storia cristiana contro la petulanza pretina';
3. Napoli, 04. XII. 1932, c. 1, lettera su carta intestata 'Regia Università di Napoli'. Omodeo comunica a Salvatorelli di avere ricevuto in Francia la proposta di scrivere un manuale di storia d'Italia e di aver accettato, a condizione di trovare un collaboratore per l'impresa: a questo scopo si rivolge a lui, proponendogli di curare la parte che va dalla caduta dell'Impero romano d'occidente fino al trattato di Aquisgrana, mentre lui si riserverebbe la parte più recente che dal 1748 arriva al 1918;
4. Napoli, 20. IV. 1946, c. 1, lettera su carta intestata 'L'Acropoli'. La moglie di Omodeo invia, per conto del marito, gli auguri a Salvatorelli.
Palumbo Pier Fausto
(1941 - 1942)
1941-01-01 - 1942-12-31
Segnatura:
3.5.10
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 10
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 3 mss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. [Roma], 29. X. 1941, c. 1, lettera su carta intestata 'R. Istituto Storico Italiano per il Medioevo'. Pier Fausto Palumbo si scusa con Salvatorelli per una scorretta interpretazione di un passo di una sua opera, causata da un errore tipografico. Gli scrive, inoltre, che leggerà il suo lavoro sull'Italia contemporanea (si tratta probabilmente del volume "Venti anni fra due guerre") e ne scriverà in qualche rivista. Gli confida, infine, di aver fatto adottare per i corsi romani dell' IRCE il suo "Sommario della storia d'Italia dai tempi preistorici ai giorni nostri";
2. Roma, [19. II. 1942], c. 1, lettera. Palumbo chiede a Salvatorelli di domandare ad Einaudi che gli spedisca una copia del suo "Profilo della storia d'Europa", dicendogli che poi ne parlerà sulla 'Nuova Rivista Storica' o sulla 'Rivista Storica Italiana' o su 'Popoli' ed anche in qualche quotidiano;
3. Roma, 29. IV. 1942, c. 1, lettera. Palumbo scrive a Salvatorelli che sta leggendo il suo "Profilo della storia d'Europa"e che lo recensirà,; gli dice, poi, di aver letto pure il suo "Venti anni tra due guerre", 'che ho acquistato al suo apparire e quando vi fu qualche timore di sequestro'. Gli comunica, infine, che sta lavorando ad uno studio di lungo periodo dedicato alla preparazione ed allo sviluppo dello scisma del 1130-1138 e che, a lavoro finito, vorrebbe avere un suo commento sull'opera.
Pancrazi Pietro
(1942 - 1951)
1942-01-01 - 1951-12-31
Segnatura:
3.5.11
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 11
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 3 mss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Camucia (Arezzo), 02. II. 1942, c. 1, lettera su carta intestata 'Casa editrice Felice Le Monnier'. Pietro Pancrazi chiede a Salvatorelli di curare, per la casa editrice, qualche libro di storici, di scrittori sociali o di carattere politico e di dargli consigli in questi campi su volumi di cui valga la pena fare uscire una nuova edizione;
2. Camucia (Arezzo), .... .... 1942, c. 1, cartolina postale. Pancrazi scrive a Salvatorelli dicendosi dispiaciuto della risposta datagli da Salvatorelli e lo invita, comunque, a fornirgli consigli;
3. [Firenze], 28. .... 1951, c. 1, cartolina su carta intestata 'Collezione in ventiquattresimo diretta da Pietro Pancrazi. Felice Le Monnier - Firenze' di carattere amichevole.
Paolo VI (papa Montini)
(1964)
1964-01-01 - 1964-12-31
Segnatura:
3.5.12
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 12
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 6 mss. + 3 buste.
Contenuto: Contiene le seguenti lettere, conservate all'interno di una busta intestata "Segreteria di Stato di Sua Santità" indirizzata al "prof. Luigi Salvatorelli", tra le quali si segnala anche la corrispondenza di Angelo Dell'Acqua e Gabriele Carrara:
1. Vaticano, 12. I. 1964, c. 1 + busta, lettera. Papa Paolo VI scrive a Salvatorelli chiedendogli dove sia possibile ritrovare il testo di una sua conferenza sul tema dell'umanesimo profano e dell'umanesimo cristiano, da lui stesso citata in una trasmissione televisiva;
2. S. l., [post 12. I. 1964], c. 1, minuta di Salvatorelli a Papa Paolo VI nella quale, rispondendo alla precedente del 12. I. 1964, dice che il testo della conferenza dal titolo "Umanesimo ecclesiastico e Umanesimo laico" fa parte di una raccolta di suoi saggi dal titolo "La Chiesa e il mondo" pubblicata dalla casa editrice Il Faro, ma non più in commercio. A causa di ciò, scrive ancora Salvatorelli, disponendo lui della sola copia personale, gliene farà eseguire una copia dattilografata per potergliene far avere il testo. Porge, infine, i suoi sentitissimi omaggi al papa;
3. S. l., 14. I. 1964, c. 1 + busta, biglietto da visita. Angelo Dell'Acqua, arcivescovo titolare di Calcedonia e sostituto della Segreteria di Stato del papa, invia gli auguri a Salvatorelli;
4. Roma, 16. I. 1964, c. 1, lettera su carta intestata 'RAI. Radiotelevisione Italiana'. Gabriele Carrara si complimenta con Salvatorelli per quanto da lui detto in televisione in merito al viaggio di papa Paolo VI in Terrasanta;
5. Vaticano, 07. II. 1964, c. 1 + busta, lettera su carta intestata 'Segreteria di Stato di Sua Santità'. Dell'Acqua invia i ringraziamenti di papa Paolo VI per la trascrizione dattiloscritta relativa alla conferenza dal titolo "Umanesimo ecclesiastico e Umanesimo laico" ed unitamente ad essi, ed in segno di riconoscenza, una medaglia d'argento coniata in occasione del viaggio del papa in Terrasanta;
6. Roma, 18. II. 1964, c. 1, minuta di Salvatorelli a Dell'Acqua nella quale lo ringrazia profondamente e, per suo tramite papa Paolo VI, per la precedente missiva del 07. II. 1964, per la medaglia d'argento allegata e per la benedizione apostolica accordatagli dal pontefice.
Parente Fausto
(1966 - 1969)
1966-01-01 - 1969-12-31
Segnatura:
3.5.13
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 13
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 7 mss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Roma, 25. IX. 1966, c. 1, lettera. Fausto Parente parla di un numero della 'Rivista Storica Italiana' dedicato a Salvatorelli, contenente un saggio dello stesso Parente sulla sua opera di storico dell'antico Israele e del Cristianesimo delle origini; dice di aver ricevuto tale incarico da Arnaldo Momigliano e di aver avuto suggerimenti e documenti preziosi da Giorgio Levi della Vida; scrive, infine, che vorrebbe incontrare Salvatorelli per parlare di 'tanti problemi che sento di avere appena sfiorati';
2. Roma, 04. XII. 1966, c. 1, lettera. Parente ringrazia Salvatorelli della lettera di risposta alla sua precedente e gli scrive che cercherà di rimediare alle carenze tipografiche del fascicolo di cui sopra portandogli, appena la avrà, una copia degli estratti corretti;
3. Roma, 10. I. 1968, c. 1, lettera. Parente scrive a Salvatorelli che sta redigendo la voce 'Buonaiuti' per il "Dizionario biografico degli Italiani" e, utile a tale scopo, gli chiede indicazioni bibliografiche per il reperimento di un articolo del 1924 di Levi della Vida, nel quale affrontava alcune questioni inerenti ai testi "Apologia del cattolicesimo" e "Verso la luce: saggio di apologetica religiosa" di Ernesto Buonaiuti;
4. Roma, 09. II. 1968, c. 1, lettera. Parente scrive a Salvatorelli di avere trovato l'articolo di Levi della Vida e che vorrebbe, appena gli sarà possibile, fare un lavoro in sua memoria. Altro lavoro di cui, a breve, vorrebbe occuparsi, scrive ancora a Salvatorelli, è la stesura di un articolo sulla figura e l'opera di Gerardo Meloni per quel che concerne i suoi studi sul Nuovo Testamento;
5. Roma, 11. III. 1968, c. 1, lettera. Parente ringrazia Salvatorelli per il ritratto di Meloni, fornitogli nella sua precedente. Gli chiede, quindi, due informazioni utili alla compilazione della sua voce 'Buonaiuti' sul "Dizionario biografico degli Italiani", la prima riguardante le traversie avvenute nel concorso per la cattedra di Roma, alle quali accenna Salvatorelli stesso in un articolo apparso in 'Studi e materiali di storia delle religioni', in occasione della morte di Buonaiuti; la seconda, invece, riguarda le vicende della rivista 'Religio' del 1919-1920, 'rivista nella quale B. pubblicò Le esperienze fondamentali di Paolo che gli valse la scomunica', ed, in particolare, le ragioni dell'abbandono della direzione della rivista da parte di Nicola Turchi e il motivo del ritardo nell'uscita del terzo fascicolo (cfr. carteggio con Raffaele Pettazzoni);
6. Roma, 30. V. 1968, c. 1, lettera. Parente comunica a Salvatorelli di aver terminato la stesura della voce 'Buonaiuti' e che essa verrà pubblicata 'probabilmente ridotta sul Dizionario e forse integralmente in estratto a parte' e gli dice che gliene farà avere una copia;
7. Roma, 31. I. 1969, c. 1, lettera. Parente chiede a Salvatorelli, per la bibliografia della voce 'Buonaiuti', su quale giornale venne pubblicato il suo articolo, scritto in occasione del decennale della morte dello scrittore modernista, dal titolo "Un ricordo di Buonaiuti" (pubblicato in "La Stampa" del 21 aprile 1956) . Si complimenta, inoltre, con Salvatorelli per il suo articolo su Israele apparso su 'La Stampa' (si tratta, probabilmente, dell'articolo dal titolo "L'ONU ha fallito nel Medio Oriente?" pubblicato il 16 gennaio 1969.
Parri Ferruccio
(1958)
1958-01-01 - 1958-12-31
Segnatura:
3.5.14
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 14
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 3 dss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Roma, .... IX. 1958, cc. 1 + 2, lettera. Ferruccio Parri invia a Salvatorelli la copia di un appello alla pace e alla risoluzione del conflitto tra Israele e i paesi arabi.
Si segnala la presenza di altra corrispondenza tra Parri e Salvatorelli nella sottoserie "Istituti" e nella sottoserie "Partiti e movimenti politici" della serie "Rapporti con enti pubblici e privati" e nel fascicolo "Storia del fascismo: l'Italia dal 1919 al 1945" nella sottoserie "Saggi, articoli, discorsi, recensioni" della serie "Attività editoriale".
Pestalozza Uberto
(1957 - 1963)
1957-01-01 - 1963-12-31
Segnatura:
3.5.15
Segnatura provvisoria:
b. 3, f. 5, sf. 15
Descrizione estrinseca:
Sottofascicolo di cc. 4 mss. e dss..
Condizionamento:
Tipologia:
Busta
Contenuto: Contiene le seguenti lettere:
1. Milano, 31. XII. 1957, c. 1, cartolina illustrata. Uberto Pestalozza invia gli auguri a Salvatorelli;
2. Milano, 28. XII. 1960, c. 1, lettera. Pestalozza si scusa con Salvatorelli di non aver potuto partecipare all'ultima riunione della Società italiana di storia delle religioni e gli porge i suoi auguri;
3. S. l., 27. IX. 1962, c. 1, lettera di carattere amichevole;
4. Milano, 01. I. 1963, c. 1, cartolina illustrata. Pestalozza invia gli auguri a Salvatorelli.
Si segnala che nel successivo sottofascicolo intitolato a Pettazzoni Raffaele sono presenti due lettere, nn. 24 e 25, di Pestalozza, lì inserite per affinità tematica.