Estremi cronologici: 1484 agosto 28 - 1830 luglio 19
Consistenza:
244
Storia archivistica: La documentazione conservata in archivio testimonia l'esercizio notarile a Sigillo a partire dal 1484. L'Archivio notarile di Sigillo si costituì, invece, dopo il 1588, secondo il motu proprio di Sisto V.
Nel 1830, in esecuzione del motu proprio di Pio VII del 1822, l'Archivio venne concentrato nell'Archivio notarile di Gualdo Tadino, sede di governatore.
Contenuto: Il fondo è stato diviso nelle tre partizioni "Atti dei notai", "Atti dei notai in copia" e "Atti dell'Archivio", per un totale di 244 pezzi tra protocolli, rubriche, buste e registri.
E' stata considerata, come estremo cronologico finale del fondo, la data dell'inventario stilato in occasione del concentramento dell'archivio notarile di Sigillo in quello di Gualdo (1830 luglio 19). Non si è tenuto conto dell'anno 1835 che compare come estremo cronologico finale della serie "Tabelle" in "Atti dell'Archivio" in quanto la tabella contenuta nel fasc. 2 viene stilata quando l'archivio notarile di Sigillo era stato già concentrato a Gualdo (1).
La partizione "Atti dei notai" è composta da serie che coincidono con i nomi dei notai roganti a Sigillo: in essa sono stati descritti il numero totale dei notai, le peculiarità generali e i caratteri estrinseci di particolare rilievo del materiale documentario delle serie.
La partizione "Atti dei notai in copia" è composta da serie che coincidono con i nomi dei notai di cui si hanno le copie degli atti: in essa sono stati descritti il numero totale delle serie, delle buste, delle cartelle e dei fascicoli.
La partizione "Atti dell'Archivio" è composta da serie che coincidono con le tipologie documentarie redatte dall'archivista per il regolare svolgimento delle proprie funzioni; per ogni serie della partizione sono state indicate le caratteristiche principali.
Per la storia archivistica, il contenuto ed i criteri di ordinamento delle tre partizioni suddette si rimanda alle note esplicative poste in apertura di ciascuna di esse ad integrazione di quanto esposto in questa sede.
1. Archivio notarile di Fossato, Atti dell'Archivio, Tabelle, b. 1894, fasc. 2.
Criteri di ordinamento:
Il Notarile di Sigillo è stato rinvenuto, in un unico scaffale metallico, riproponendo quindi la situazione degli inizi del Novecento quando tale Notarile viene descritto nell'inventario del Guerrieri del 1901 conservato in un'unica scansia, la numero 5.
Tale organicità è stata quindi da noi mantenuta sia nell'ordinamento dato ai registri, sia nel presente strumento di corredo.
I registri risultavano corredati esclusivamente dell'inventario del 1901, inventario che in realtà appare più un semplice elenco di consistenza: i nomi dei notai e i registri d'Archivio si susseguono senza alcun criterio se non quello dettato dalla necessità di disporre i pezzi in base alla dimensione delle scansie (1).
La precedente sistemazione non era quindi frutto dell'adozione di un criterio archivistico valido, pertanto nell'attuale lavoro si è proceduto all'ordinamento ed alla inventariazione del materiale secondo le partizioni sopra elencate, tenendo conto di tutte le indicazioni fornite dalle carte in vista dell'applicazione del metodo storico: il criterio che sottende l'ordine con il quale sono state presentate tali partizioni ha tenuto conto dei produttori della documentazione conservata in questo archivio notarile, cioè in primo luogo dei notai, considerandone la produzione prima degli atti originali ("Atti dei notai") poi delle copie ("Atti dei notai in copia"), quindi degli archivisti ("Atti dell'Archivio") elencandone i registri prodotti.
La numerazione di catena adottata, sia per i registri che per le buste, è unica per l'intero Archivio Notarile Mandamentale, mentre i fascicoli hanno ricevuto una numerazione autonoma e progressiva all'interno di ciascuna serie: è sempre stata data notizia in inventario delle precedenti segnature non solo perché esse permettono di riconoscere lo stato di ordinamento preesistente, ma anche perché atte ad evidenziare le lacune nella documentazione pervenutaci.
I pezzi sono stati rinvenuti a volte con doppia numerazione, di cui una originale o antica (sia numerica che alfabetica, interna ad una singola serie e solitamente scritta a penna sul dorso del registro) e la seconda, moderna, apposta sempre sul dorso con un'etichetta; più frequente è il caso di registri privi di numero di corda originale, con la sola numerazione moderna (2).
1. Si legge nell'inventario: "(...) Le scansie del 1°e 2° vano sono formate rozzamente, in modo che bisognò adattare il contenuto al contenente, per utilizzarle (...)".
2. Confrontando la successione dei numeri di corda moderni con l'inventario redatto da Giulio Guerrieri nel 1901 è stato possibile verificare la disposizione dei protocolli in base alla dimensione delle scansie nell'Archivio Notarile Mandamentale.
Redazione e revisione:
Civitareale Maria Giuseppina, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione / Ciccotti Simona, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione / Lapponi Silvia, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione