SAN - Strumenti di ricerca online

Opera del Duomo di Orvieto

  • Piazza Duomo, 26
    05018 Orvieto (TR)
  • Telefono: 0763242764
  • Sito web: www.opsm.it
  • Fax: 0763340336
  • E-mail: opsm@opsm.it
  • Altre denominazioni: Opera del Duomo di Orvieto
  • L'Opera del Duomo di Orvieto è l'organismo istituzionale formatosi intorno alla cattedrale in costruzione per affrontare le esigenze tecniche, organizzative e amministrative del grande cantiere, inaugurato nel 1290 con la benedizione della prima pietra da parte di papa Niccolò IV. Legata inizialmente all'episcopato e al comune, che fornivano l'ingranaggio burocratico - amministrativo, l'Opera raggiunse nei primi anni del XIV secolo una propria fisionomia, configurandosi come una nuova istituzione con un proprio organico e una gestione separata delle finanze, ma soggetta al comune per quanto riguardava la provvista degli ufficiali al vertice della struttura (soprastanti, camerario o camerlengo e notaio del camerario). Nel 1421, grazie all'intervento del papa Martino V, fu emanato uno statuto che rappresenta una raccolta organica di norme promulgate in precedenza dal comune e contenute negli statuti cittadini.
    Alla metà del Cinquecento (1553), probabilmente a seguito dell'acquisizione da parte dell'Opera di tre castelli, fu rivista la struttura organizzativa e fu creata la figura del cassiere che doveva affiancare il camerario o camerlengo. Ma i cambiamenti più significativi si verificarono all'indomani dell'Unità d'Italia, quando intervenne come referente istituzionale lo Stato (1866). Successivamente, le leggi concordatarie (1929 e la l. 27.5.1929 n. 848 per l'applicazione degli accordi Lateranensi) segnarono l'avvio del processo di trasformazione dell'Opera del Duomo in Fabbriceria, concluso negli anni Quaranta del secolo scorso con la definitiva attribuzione all'ente delle competenze sull'amministrazione del patrimonio e sulla manutenzione della cattedrale "senza alcuna ingerenza nei servizi di culto". Oggi l'Opera del Duomo è una Fabbriceria, disciplinata, come le altre, dall'art. 72 della l. 20 maggio 1985 n. 222. E' classificata come Fabbriceria maggiore, di conseguenza, l'organo di gestione è un Consiglio d'Amministrazione composto da sette membri in carica per tre anni: due nominati dal vescovo e cinque dal ministro dell'Interno, sentito il parere dello stesso ordinario diocesano.
    L'Opera ha custodito e gestito il proprio archivio fin dal momento in cui si è formata e si è consolidata la fisionomia specifica dell'ente, vale a dire fin dal Trecento, quando la Fabbrica ebbe anche una propria sede che, con successivi ampliamenti e importanti modifiche, è ancora quella attuale ubicata sulla Piazza del Duomo. Ma il suo ruolo come istituto conservatore si configura nel periodo post-unitario, forse anche grazie alla presenza nel Consiglio di Amministrazione di personalità di spicco del mondo della cultura, quali lo storico Luigi Fumi e l'ingegnere Paolo Zampi, protagonisti della grande campagna di restauri puristi. Proprio in questi anni l'Opera si configura come un'istituzione di riferimento civico, sia per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico artistico di Orvieto confluito a vario titolo nel Museo, sia per la conservazione del patrimonio bibliografico e documentario, incrementato grazie a donazioni e depositi. Tra i fondi ricevuti nella prima metà del XX secolo figura l'archivio "Cartari - Cohelli - Febei", pervenuto per donazione (1).

    1. Bibliografia: L. Andreani, "La ricerca d'archivio", in "La Cappella Nova o di San Brizio nel Duomo di Orvieto, a cura di G. Testa, Milano, Rizzoli, 1996, pp. 416-421; L. Riccetti, "Opera. Piazza. Cantiere. Quattro saggi sul Duomo di Orvieto", Foligno, Edicit, 2007. Il saggio dedicato all'Opera riprende gli studi precedenti con l'aggiunta di ulteriori informazioni. Inoltre: L. Andreani, C. Rossetti, "L'archivio dell'Opera del Duomo di Orvieto e i suoi archivi aggregati: organizzazione e gestione", in "La casa di Dio la fabbrica degli uomini. Gli archivi delle Fabbricerie". Atti del Convegno di Ravenna (16 settembre 2008), a cura di G. Zacchè, Modena, Mucchi Editore, pp. 29-48.


    Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 12,30.
  • Redazione e revisione:
    Andreani Laura, 13/03/2005, riordinamento ed inventariazione / Rossetti Carlo, 13/03/2005, riordinamento ed inventariazione
  • Bibliografia:
    Andreani Laura, Rossetti Carlo, "L'archivio dell'Opera del Duomo di Orvieto e i suoi archivi aggregati: organizzazione e gestione"