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CISL. Unione sindacale territoriale di Perugia

  • Fondo
  • Estremi cronologici: 1950 - 1997
  • Consistenza: 118
  • Storia archivistica:
    L'ordinamento dell'archivio della Unione sindacale territoriale di Perugia, già Unione sindacale provinciale, e degli archivi delle Federazioni di categoria è cominciato nel 1996 grazie alla volontà dell'allora Segretario della Ust (Unione sindacale territoriale) Giuseppe Bolognini di sistemare i documenti di quanto era stato prodotto negli anni di attività del sindacato a Perugia. I fondi che qui si presentano, in parte notificati con provvedimento del 17 dicembre 1998 (1), sono il frutto di un lavoro svolto in stretta collaborazione tra la Soprintendenza archivistica per l'Umbria, l'Archivio storico nazionale della Cisl (Confederazione italiana sindacati lavoratori) e gli stessi dirigenti del sindacato che in questi quattro anni, consapevoli dell'importanza di conservare una propria memoria storica, hanno raccolto e versato agli archivi quanto ancora conservato presso i loro uffici. Tale ricognizione ha avuto un buon esito nel caso dell'archivio dell'Usp (Unione sindacale provinciale)-Ust che si può considerare completo. Per quanto riguarda invece le Federazioni di categoria alcuni archivi sono ricchi di documentazione [Fat (Federazione dell'alimentazione e del tabacco), Filca (Federazione italiana lavoratori costruzioni ed affini), Filta (Federazione italiana lavoratori tessili e dell'abbigliamento), Funzione Pubblica], mentre i restanti si presentano piuttosto lacunosi.
    Questa discrepanza non è tanto determinata dal grado di attività delle singole federazioni quanto piuttosto dalla dispersione e dalla scarsa conservazione delle carte da parte dei soggetti produttori.
    Ciò nonostante considerata l'esiguità di alcuni archivi non si esclude la possibilità di reperire ancora documentazione storica ad integrazione dei fondi riordinati. A maggior ragione in questo momento in cui la Cisl di Perugia è impegnata in un ulteriore trasferimento di sede dei propri uffici.
    Le carte sono state rinvenute, in buono stato di conservazione, in un locale adibito a magazzino dell'allora Cisl territoriale, situato in Via Campo di Marte, nel quale erano confluite in occasione del trasloco dalla precedente sede di Via Ciatti.
    Il fondo riordinato continuerà ad essere conservato in Via Campo di Marte in una stanza ad esso adibita su scaffalatura idonea e verrà messa a disposizione degli studiosi per la consultazione ai fini della ricerca storica. A questo proposito si vuole sottolineare il fatto che il sindacato è sia promotore della tutela che primo utente dell'archivio al fine di trarre dall'esperienze passate nuovi strumenti per l'azione politica futura (2)
    Anche nel nostro caso il problema del reperimento delle carte nella costituzione degli archivi sindacali e lo studio sulla metodologia più adatta al loro riordinamento rimane una questione non ancora risolta se già nel 1984 si annotava che " ...il dirigente sindacale non sembra aver bisogno di un vero e proprio archivio , ma tutt'al più conserva sulla propria scrivania quella documentazione spesso disorganizzata, che occorre per lo svolgimento dell'attività...nel momento in cui il dirigente decide di pulire il proprio ufficio per lasciar spazio alla nuova documentazione, i materiali vengono trasferiti in un altro locale (in cantina o in sgabuzzini)..." (3). Ed ancora a proposito del riordinamento "...per fare una battuta potremmo dire che se davvero volessimo essere fedeli all'organizzazione originaria delle carte, come ci insegna l'archivistica, dovremmo trovare il modo di mantenere il caos e renderlo leggibile..." (4).

    1) La Soprintendenza archivistica per l'Umbria in tale data ha dichiarato di notevole interesse storico 78 buste con estremi cronologici 1955-1993. Si trattava allora in gran parte di documentazione prodotta dalla Usp-Ust di Perugia e della Fat cui si è in seguito aggiunto altro materiale documentario rinvenuto. La Soprintendenza, completato ormai il riordinamento provvederà ad estendere il provvedimento al complesso della documentazione. L'archivio dichiarato di notevole interesse storico è sottoposto alla disciplina del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 recante il " Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352" (supplemento ordinario della "Gazzetta ufficiale" n. 302 del 27 dicembre 1999).
    2) Su questo tema si veda quanto scritto da D. MARUCCO "L'archivio storico sindacale della Cisl presso la Fondazione Vera Nocentini di Torino" in "Gli archivi per la storia contemporanea.", op. cit. pp. 111-117. Una bibliografia aggiornata al 1996 sugli archivi sindacali si può trovare nel volume I. ZANNI ROSIELLO, "Andare in archivio" , Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 129-132. La Fondazione Vera Nocentini ha, invece, recentemente pubblicato "Guida all'Archivio storico sindacale. L'Archivio dell'Unione Cisl di Torino", Torino, Fondazione Vera Nocentini, 1999.
    3) A. AGOSTI, R. JODICE "'archivio della Camera del lavoro di Torino, in Gli archivi per la storia contemporanea. Organizzazione e fruizione. Atti del Seminario di studi, Mondovì 23-25 febbraio 1984, Roma 1996
    4) Ibid.


  • Contenuto:
    Il fondo è costituito da 118 unità (regg. 57 e bb. 61).
    Nel fondo sono presenti carte con data anteriore al 1950, prodotte da altri soggetti, segnalate sia nell'introduzione alle serie archivistiche che nei fascicoli come precedenti.
  • Criteri di ordinamento:
    Il fondo è costituito da 5 serie ("Attività interna ed organizzazione", "Attività sindacale", "Rapporti con altri organismi", "Attività di studio ricerca e formazione", "Fototeca") e 17 sottoserie.
    Un primo esame della documentazione ha rilevato una sedimentazione confusa della stessa, in quanto solo alcune delle buste visionate recavano sul dorso un'indicazione di massima sul loro contenuto e i fascicoli in esse conservati, recanti un titolo preciso, erano posti in ordine cronologico. Si suppone che il parziale riordinamento delle carte sia stato frutto di un intervento posteriore alla produzione delle carte stesse, intervento rimasto episodico.
    La fase iniziale del riordinamento ha visto la schedatura particolareggiata del materiale conservato nelle buste. Durante questo lavoro sono emerse le peculiarietà della documentazione che hanno in seguito indirizzato la metodologia del riordinamento e il criterio da adottare per l'individuazione delle serie archivistiche.
    Le carte coprono un arco cronologico compreso tra il 1950 e il 1997. A partire quindi dalla nascita della Cisl all'anno in cui le unioni territoriali dell'organizzazione confluiscono nel coordinamento comprensoriale facente capo all'Unione sindacale regionale. Questa conserva un proprio fondo di circa 50 buste per il quale si sta progettando il riordinamento.
    Si è scelto di distinguere il fondo dell'Usp (Unione sindacale provinciale)-Ust (Unione sindacale territoriale) da quelli delle categorie non solo perché le carte di queste ultime si presentavano conservate in buste già recanti il nome della federazione e poste in un'altra scaffalatura, ma anche in ragione del fatto che nella struttura organizzativa della Cisl (Confederazione italiana sindacati lavoratori) queste hanno una notevole autonomia rispetto alla segreteria territoriale di riferimento, con una propria organizzazione interna, propri organi deliberanti e istanze congressuali. Si tratta quindi di soggetti produttori specifici.
    La conservazione delle carte in una sede comune all'istanza regionale e di Perugia (provinciale e poi territoriale) ha quindi determinato la sedimentazione della documentazione di ciascuna categoria. Tale struttura è stata mantenuta nel riordinamento: congressi regionali, provinciali e territoriali di una federazione sono pertanto sistemati all'interno della stessa serie archivistica come carte prodotte da un unico soggetto.
    Caratteristica comune a tutte le carte è la sedimentazione di queste avvenuta sulla base della distinzione tra l'attività interna dell'organismo e quella invece operativa volta all'azione sindacale.
    Nel lavoro di individuazione delle serie si è tenuto conto sia di questa naturale sedimentazione delle carte che dei criteri suggeriti dall'Archivio storico nazionale della Cisl al fine di garantire un'uniformità degli inventari dei vari archivi della Cisl e di agevolare la loro informatizzazione (1).
    Il fascicolo costituisce l'unità archivistica di base ma a volte per esigenze di riordinamento o per sedimentazione delle carte sono presenti dei sottofascicoli. Alcuni fascicoli hanno la dicitura "riservato" in osservazione del decreto legislativo del 30 luglio 1999 n. 281 che regola la consultazione ai fini storici di ricerca e di statistica degli archivi privati dichiarati di notevole interesse storico per quanto riguarda il trattamento dei dati personali.
    Le pubblicazioni invece ritrovate all'interno dei fascicoli sono state mantenute nella loro posizione e descritte in inventario precedute dalla dicitura "All. a stampa:".
    Il fondo Usp-Ust, in quanto prodotto da un organismo che ha smesso la propria attività, si presenta come un archivio chiuso e per questo motivo è stata data alle buste una numerazione progressiva. Per quanto riguarda la numerazione dei fascicoli si è invece tenuto conto dell'omogeneità della documentazione.


    1) Lo schema essenziale di classificazione per gli archivi storici della Cisl elaborato dall'Archivio storico nazionale è stato tra l'altro pubblicato negli Atti del convegno " Fonti per la storia del movimento sindacale in Italia Roma, 16-17 marzo 1995", Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1997 (Pubblicazione degli Archivi di Stato, Quaderni della rassegna degli Archivi di Stato, 79)
  • Redazione e revisione:
    Robustelli Giovanna, 01/01/1999, ordinamento ed inventariazione / Santolamazza Rossella, 01/01/1999, ordinamento ed inventariazione / Fratta Cristina, 06/05/2010, riversamento in Sesamo