Altre indicazioni cronologiche:
1860 - 1875 [ successivi ]
Consistenza:
262
Storia archivistica: Nel 1985 quando ebbe inizio il lavoro del riordinamento dell'archivio storico del Comune di Vallo di Nera, la documentazione si trovava in un ambiente malsano al piano terra dell'attuale sede municipale, ammassata, coperta da uno strato di polvere, frammista ad altro materiale non cartaceo.
Il primo intervento venne effettuato dalla Cooperativa per i Servizi Culturali Sellanese, che era stata in tale senso incaricata con opportuna convenzione dagli amministratori della Comunità montana della Valnerina. I soci individuarono, in primo luogo, un locale idoneo alla conservazione delle serie e provvidero a separare i diversi fondi archivistici.
In un secondo momento provvidero alla depolverizzazione di tutto il materiale, preoccupandosi contemporaneamente di ricostruire le diverse serie; di schedare ogni singolo pezzo; di numerare le carte. In questa maniera la Cooperativa al termine dell'intervento aveva potuto quindi compilare un primo, sommario elenco di consistenza del materiale.
Per giungere al definitivo ordinamento del fondo occorreva comunque un ulteriore intervento. Per questa ragione nel 1989, l'allora Soprintendente archivistico per l'Umbria, dr. Luigi Londei, ritenne opportuno incaricare direttamente due funzionarie della stessa Soprintendenza di completare il lavoro e curare quindi la pubblicazione dell'inventario.
Il lavoro proseguì per circa tre anni, con presenze bisettimanali. Dopo un periodo d'interruzione, riprese nel giugno 1996 nell'ambito del progetto SAV (Sistema Archivistico Valnerina), che prevedeva l'ordinamento e l'inventariazione di tutti gli archivi della zona.
Con quest'ultimo intervento si è proceduto ad un'ulteriore revisione della documentazione e degli elenchi di consistenza precedentemente compilati, controllando in ogni singola unità date, carte e relative particolarità e integrando con note esplicative. L'intervento ha interessato tutti i fondi archivistici di pertinenza del Comune di Vallo di Nera e si è concluso nel 1997 con la realizzazione di inventari analitici dattiloscritti, successivamente riversati in Sesamo 4.1. Dal 2003 al 2004, le cooperative SCRIPTORIUM, ARCHIV.UM e CON.SER, riunite in un' Associazione temporanea d'impresa, hanno provveduto ad effettuare l'etichettatura dei pezzi archivistici, a seguito dei finanziamenti della Regione Umbria destinati agli archivi conservati presso i comuni di Alviano, Calvi dell'Umbria, Citerna, Ficulle, Monteleone di Spoleto, Monte Santa Maria Tiberina, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Terni e Vallo di Nera. Si segnala che lo statuto del Comune di Vallo di Nera non è conservato presso l'archivio storico, ma presso la Biblioteca del Senato (Statuti Mss. 40). Ciò è avvenuto per effetto della raccolta sistematica degli statuti comunali intrapresa nell'Ottocento dalla Congregazione del Buon governo. Copia fotografica dello stesso si trova presso il Centro per la Documentazione e Ricerca Antropologica in Valnerina (CEDRAV) di Cerreto di Spoleto.
Contenuto: Il fondo si compone di 261 unità, di cui 256 registri e 5 buste, prodotte dal Comune preunitario di Vallo di Nera dal 1413 al 1860. Si segnala la presenza di un catasto non datato prodotto nel corso del terzo quarto del XIX secolo. Comprende registri "omnibus o del vicario", contententi tutti gli atti prodotti dal Comune in un semestre, cioè nel periodo di durata in carica degli ufficiali, registri dei consigli, dei cottimi, catasti, registri delle ricevute di pagamento, registri del passaggio delle truppe straniere, "iura diversa", "memoralia e descripta", ricevute di pagamento e tabelle di entrata e uscita della "Comunità di Vallo di Spoleto".
Criteri di ordinamento:
Individuazione di 9 serie sulla base della tipologia documentaria rinvenuta e ordine cronologico al loro interno. Il fondo presenta numerazione chiusa, non suscettibile di incrementi, che va da 1 a 261. Nel fondo, per completezza di informazione, sono state riportate la serie e l'unità riferita allo statuto del Comune di Vallo di Nera, che però non è conservato in archivio, ma presso la Biblioteca del Senato (serie Statuti Mss. 40).
Redazione e revisione:
Zucchetti Patrizia, 01/01/1997, ordinamento e inventariazione / Sampaolo Maria Serena, 01/01/1997, ordinamento e inventariazione