L’8 maggio 1973 con deliberazione n. 836, la Giunta regionale dell’Umbria aderì all’iniziativa per la realizzazione di un festival internazionale del jazz dal 23 al 26 agosto 1973 nelle città di Perugia, Terni e Gubbio. La decisione accoglieva il programma artistico elaborato da Alberto Alberti, organizzatore del Festival del jazz di Bologna e principale manager italiano dei musicisti di jazz, in collaborazione con Carlo Pagnotta, perugino appassionato di jazz, animatore del Jazz Club Perugia e frequentatore dei maggiori festival europei. Il 23 agosto 1973, nel teatro naturale di Villalago di Piediluco, vicino Terni, si svolse il festival che già nel programma della prima edizione assunse il nome di Umbria Jazz. La rassegna prevedeva altre tre serate, due a Perugia e una a Gubbio, che però saltò a causa della pioggia. La prima edizione portò in Italia per la prima volta i Weather Report. Le edizioni del 1974 e del 1975 portarono a Perugia prima Keith Jarret poi l’acid jazz con Cecil Taylor e Archie Shepp e, in entrambe le edizioni, Charles Mingus. Con il 1976 si presentarono profonde criticità sull’organizzazione del festival e sulla reazione delle città ospiti ad una vera e propria invasione di pubblico, in quegli anni fortemente politicizzato e legato alla contestazione studentesca. Gli organizzatori compresero che la formula dei concerti gratuiti e itineranti nel territorio regionale non era gestibile e, nel 1977, ci fu una pausa di riflessione per definire meglio la veste da dare al festival, che quell’anno non venne presentato. L’edizione del 1978 vide suonare a Terni Bill Evans e a Perugia Lionel Hampton con la All Star Big Band, ospite Dizzy Gillespie e Freddie Hubbard in quintetto, ma nei piccoli centri i concerti si svolsero tra molte difficoltà tecniche e alcune invasioni di palco da parte degli spettatori. Umbria Jazz riprese nel 1982, con un nuovo progetto organizzativo e senza la partecipazione gestionale della Regione Umbria e dell’Ente di promozione turistica. Fu introdotto, per la prima volta, il biglietto d'ingresso per i concerti più importanti, fino ad allora tutti gratuiti. Nei primi tre anni, per l’aspetto organizzativo, il festival collaborò con la struttura dell'ARCI, associazione molto attiva allora in Umbria. Presero il via le prime sperimentazioni di clinics, seminari per giovani musicisti, in seguito formalizzate con il Berklee College of Music di Boston, e i concerti di mezzanotte nei club. Il 1983, tra gli altri nomi, vide a Terni il concerto di un giovanissimo Wynton Marsalis e nel 1984 l’arrivo di Miles Davis con un pubblico di diecimila persone. A partire dal 1984 il festival ebbe una durata di dieci giorni, dal venerdì alla domenica della settimana successiva. Il 1986 diede poi il via alla tradizione della prima serata il secondo venerdì di luglio, tranne alcune eccezioni. Nel 1985 si costituì l'Associazione Umbria Jazz, senza fine di lucro, alla quale fu affidata la gestione del marchio "Umbria Jazz", di proprietà della Regione, e la realizzazione del festival in ogni suo aspetto; formula, scelte artistiche, organizzazione, logistica, sponsorizzazioni. Ne furono presidenti Virgilio Ambroglini, Saverio Ripa di Meana, quindi Renzo Arbore a partire dal 2001. La fine degli anni Ottanta vide la presenza a Perugia di artisti del calibro di Ahmad Jamal, Gil Evans in concerto con Sting, i Manhattan Transfer, Cab Calloway, Dexter Gordon, Stan Getz, e l’esordio dei cori gospel ad Assisi. Con gli anni Novanta la direzione artistica di Umbria Jazz cominciò a selezionare proposte di musica jazz meno tradizionale; Ornette Coleman, Steve Coleman, Greg Osby, Cassandra Wilson, il Kronos Quartet, Bill Frisell. Per i vent’anni della rassegna, nel 1993, Caetano Veloso fu ospite al Teatro Morlacchi. Lo stesso anno prese il via la rassegna Umbria Jazz Winter a Orvieto, con cadenza annuale e date tra la fine di dicembre e i primi di gennaio. Nel frattempo gli organizzatori poterono contare sulla presenza di importanti sponsor per i contributi economici. Suonarono per il pubblico di Umbria Jazz Pat Metheny, Jan Garbarek con l’Hilliard Ensemble nella basilica di San Pietro a Perugia e ancora Caetano Veloso, Gilberto Gil, Phil Collins. I giardini di Villa Fidelia, a Spello, furono la cornice del concerto di Eric Clapton “Legends”, mentre Brad Mehldau si esibì in un club per sette notti. Nel 1997 accanto all’Associazione Umbria Jazz, struttura organizzativa del festival, venne costituita la Fondazione Umbria Jazz, con presidente Renzo Arbore fino al 2001 e Furio Colombo fino al 2004. Negli anni successivi, e fino al 2009, l’Associazione è rappresentata dalla vicepresidenza e, nello statuto della nuova Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, costituita nel 2009, compare come componente del Consiglio di amministrazione, mentre non è più presente nello statuto modificato nel 2015. Alla fine degli anni Novanta la rassegna si arricchisce di una nuova manifestazione il “Gospel & Soul Easter Festival” a Terni. In anni più recenti, sempre a Terni, si sono tenuti “Umbria Jazz Spring” e “Umbria Jazz Weekend”. Inoltre, come documentano le carte conservate in archivio, Umbria Jazz ha curato, in partnership con altri enti, eventi realizzati in momenti e spazi diversi rispetto alle rassegne ufficiali di Perugia, Orvieto e Terni. La Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, promossa con legge regionale 19 dicembre 2008, n. 21, si costituì nel 2009, con presidente Renzo Arbore e direttore artistico Carlo Pagnotta, che, sin dalla prima edizione, continua a organizzare annualmente, nelle sue edizioni estiva ed invernale, un festival che ha ormai assunto prestigio sia a livello nazionale che internazionale. Nel main stage dell’Arena Santa Giuliana a Perugia si sono succeduti negli anni i concerti di João Gilberto, Quincy Jones, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Tony Bennett e Lady Gaga, Massimo Ranieri, Santana, R.E.M., Prince, Liza Minnelli, Elton John, Gregory Porter, e di tanti altri importanti artisti. La Fondazione è attualmente composta da Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Orvieto e Fondazione Perugia. L’assemblea di partecipazione è composta dal presidente, nominato con decreto del presidente della Giunta regionale, e dai rappresentanti dei soci fondatori, in numero diverso in proporzione al contributo patrimoniale concesso ed è l’organo che nomina il Collegio dei revisori. La Fondazione è gestita da un Consiglio di amministrazione che nomina il direttore artistico, il direttore generale e il vicepresidente. Dal 2020 il presidente è Gian Luca Laurenzi e Renzo Arbore presidente onorario. Nel 2017 il festival Umbria Jazz è stato riconosciuto manifestazione di assoluto prestigio e di interesse nazionale con legge dello Stato (L. 211/2017). Bibliografia e sitografia Regione dell’Umbria. Assessorato turismo e cultura, “Umbria & Jazz. 25 anni di musica”, testi di Paolo Occhiuto, Cinisello Balsamo, Arti Grafiche Amilcare Pizzi, 1998; Associazione Umbria Jazz, “Umbria Jazz. Trent’anni. Immagini in bianco e nero”, a cura di Marco Nicolini e Filippo Sproviero, Perugia, QuattroEmme, 2003; Umbria Jazz, “Posters. Umbria Jazz nei manifesti dei suoi festival”, Perugia, Archi’s Edizioni, 2013; https://www.umbriajazz.it/ (sito ufficiale della Fondazione).
Condizione giuridica:
Privato
Tipologia:
ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico
Redazione e revisione:
Giovanna Robustelli, 06/07/2022, unknown