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Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria, Reggio Calabria

  • Ente
  • Estremi cronologici: 1936-1984
  • Intestazioni:
    Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria, Reggio Calabria
  • Altre denominazioni: Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria

  • Ai primi del 1900 si è pensato di dare origine a Consorzi o ad Enti con lo scopo sia di tutelare la produzione di essenza, nell'interesse della zona dove viene prodotta, sia di assicurare idonee garanzie di qualità ai consumatori e sia di creare un coordinamento tra produzione e mercato. Nel 31 marzo 1930, in seguito alla crisi economca mondiale 1929, viene costituito il "Magazzino Generale per il deposito dell'essenza del bergamotto" e si stabilisce che nessuna quantità di essenza può essere esportata senza essere corredata da un certificato di analisi fatto dalla "Stazione Sperimentale per l'industria delle essenze e dei derivati agrumari" di Reggio Calabria.
    Nel 1931 si forma, in provincia di Reggio Calabria, il primo consorzio obbligatorio tra i produttori di bergamotto; questo assume la denominazione di "Consorzio Produttori Bergamotto" e si propone di difendere la qualità dell'essenza mediante un rigoroso controllo della commercializzazione del prodotto e delle condizioni di mercato, operando in regime di conferimento obbligatorio da parte dei produttori e di esclusività della vendita dell'ente.
    Tale Consorzio ha pochi mesi di vita, sia perchè attuato in un periodo difficile, sia per le possibilità che la legge lascia di sottrarsi alla disciplina dell'ammasso obbligatorio.
    In seguito, nel 1934, il Ministero dell'Agricoltura e Foreste istituisce il "Consorzio Provinciale per Agrumicoltura" di Reggio Calabria che, a sua volta, da vita alla Commissione amministrativa. Tale Commissione delibera nel '36, dopo le agitazioni dei bergamotticoltori, la costituzione del "Magazzino Consorziale del Bergamotto" con il compito di procedere alla raccolta, alla lavorazione, al conferimento e alla vendita e l'affidamento della sua gestione ad una "Sezione Bergamotto". Per controllare la genuinità del prodotto ammassato, il Consorzio si avvaleva della collaborazione della Stazione Sperimentale.
    Nel 1938 la necessità dello Stato fascista di accentrare il controllo sulle organizzazioni periferiche e di trasformare i consorzi da enti privati in enti pubblici porta alla "Unificazione degli Enti Economici provinciali nel campo dell'agricoltura". Si istituiscono infatti i Consorzi provinciali fra i produttori dell'agricoltura che si articolano in sei sezioni distinte secondo le attività produttive e, nel '39, le funzioni relative all'ammasso dell'essenza di bergamotto vengono assunte dalla Sezione dell'ortofrutticoltura.
    Con il sopraggiungere della guerra e della crisi che ne deriva, lo Stato avverte maggiormente la necessità di centralizzare tutta l'organizzazione produttiva nazionale; per tale motivo, vengono soppressi i Consorzi Provinciali e le relative Sezioni e vengono istituiti gli Enti Economici dell'Agricoltura, distinti per settori produttivi.
    L'ammasso del bergamotto diviene di competenza dell'Ufficio esecutivo provinciale di R.C ., operante nell'ambito dell'Ente economico dell'ortoflorifrutticoltura.
    Dopo la caduta del fascismo, nel '43, vengono soppressi gli Uffici Esecutivi Provinciali dell'Ente e la gestione della Sezione Bergamotto viena affidata ad un "Commissario straordinario" ed a una "Commissione Consultiva".
    Successivamente il governo costituisce il "Consorzio del Bergamotto" di Reggio Calabria, al fine di difendere, propagandare, collocare i prodotti derivati dal bergamotto e di limitare gli effetti della crisi di mercato dell'essenza determinata dalla caduta della domanda, da fenomeni estesi di adulterazione, sofisticazione e frodi e dalla concorrenza fra i produttori.
    Gli organi che costituiscono il Consorzio sono: l'Assemblea dei Consorziati, il Consiglio d'Amministrazione ed il Collegio dei Sindaci.
    Altro organo fondamentale è la Commissione olfattiva, istituita nel '46, su iniziativa del Consorzio stesso, cui spetta il compito, dopo l'analisi di purezza eseguita dalla Stazione sperimentale, di procedere alla valutazione dell'essenza.
    Nel '69 per sollevare il Consorzio dalla teribile crisi finanziaria ed economica in cui si trova, alcuni suoi amministratori decidono di costituire una cooperativa denominata "il Bergamotto". Il consiglio d'amministrazione nella seduta del 12 giugno 1969 chiede di essere sciolto per dar luogo ad una gestione commissariale, ritenendo che ciò sarebbe risultato vantaggioso sotto l'aspetto finanziario; viene nominato perciò il dott. Barracano, ispettore generale del Ministero dell'agricoltura, quale commissario governativo al quale è affidata la gestione del Consorzio.
    Dal 1973 tutto ciò che riguarda il Consorzio del Bergamotto è di competenza legislativa della Regione Calabria che stabilisce che, della produzione totale, solo il 30% dell'ammasso annuale deve rimanere al Consorzio mentre til 70% può essere ritirato dai proprietari per essere venduto sul libero mercato.