Con il Regolamento organico della giustizia civile e punitiva del 13 giugno 1806, nel Regno d'Italia napoleonico furono attribuite alle Giudicature di pace funzioni sia in ambito civile che penale (correzionale e criminale): in questo secondo ambito il Giudice di pace agiva come giudice di polizia, giudicando le trasgressioni punibili con la detenzione fino a 10 giorni o con multa fino a lire 50 (decreto del 7 luglio 1807); inoltre, aveva anche il ruolo di ufficiale di polizia. Ai giudici di pace, con decreto del 21 aprile 1807, vennero attribuite anche le cause in materia commerciale, con sentenza inappellabile al tribunale di prima istanza nelle cause fino a 600 lire. Essi esercitavano inoltre l'attività di conciliatori. Nella città di Vicenza, nel periodo compreso tra il 1807 e il 1814, operarono due Giudici di pace: il primo aveva giurisdizione sulla città, ed era denominato “Giudice di pace del circondario interno di Vicenza”, o “Giudice di pace del I circondario di Vicenza”; il secondo aveva invece giurisdizione extraurbana, ed era denominato “Giudice di pace del circondario esterno di Vicenza” o “Giudice di pace del II circondario di Vicenza”. Nel 1814 questo secondo ufficio cessò la propria attività: le sue funzioni e il suo archivio furono ereditati dal Giudice di pace per il circondario interno.
Condizione giuridica:
Pubblico
Tipologia:
preunitario
Redazione e revisione:
José Eduardo Marzo, 09/03/2023, archivista, redazione
Bibliografia:
L'Archivio di Stato di Venezia : indice generale, storico, descrittivo ed analitico, Vol. II
Giudicatura di pace (Regno d'Italia), 1806 - 1814