Contenuto: *Storia archivistica:* I fondi documentali descritti in questo inventario costituiscono una parte degli «Archivi Giudiziari» conservati dall’Archivio di Stato di Vicenza. Tale denominazione identifica una serie di complessi archivistici, databili dal 1643 alla prima metà del XX° secolo, che conserva poco meno di 14.000 unità versate dal Tribunale di Vicenza all’Archivio di Stato di Vicenza tra il 1984 e il 1988. Prima del versamento, la documentazione era conservata in diverse sedi: gli archivi della Pretura, del Tribunale e della Corte di assise erano conservati nel Palazzo di giustizia; nell'antico convento di San Biagio, invece, erano stati raccolti i documenti giudiziari di età napoleonica e austriaca unitamente ai registri dei tribunali penali veneziani e ai registri dello Stato civile italiano; nella Torre del tormento giacevano, infine, gli atti giudiziari del periodo unitario compresi tra il 1871 e il 1940. All’atto del versamento non furono acquisiti né elaborati elenchi. Le unità furono allora collocate rispettando quanto più possibile l’ordine in cui si trovavano in origine cosa che, unitamente alla successiva elaborazione di elenchi e strumenti di ricerca più o meno analitici relativi a singoli complessi e nuclei archivistici, ha permesso negli anni di garantire agli studiosi la possibilità di accedere, per quanto possibile, ai fondi. La redazione del presente inventario si inserisce nella cornice di una serie di interventi promossi dall’Archivio di stato di Vicenza sui fondi giudiziari non riordinati, iniziata nel 2020 con un progetto di censimento finanziato nell’ambito della Legge 196 del 31 dicembre 2009. Il censimento ha avuto per oggetto 11951 unità di conservazione ed è stato condotto dalle archiviste Ines Gheno e Arianna Santin. L’intervento ha permesso di acquisire un primo elenco complessivo delle unità e di individuare i soggetti produttori e la consistenza di diversi complessi archivistici. Considerata la mole della documentazione interessata da questo primo intervento, in questa fase l’analisi non è stata approfondita: le informazioni raccolte sono state quasi unicamente quelle desumibili da dorsi, piatti e coperte delle unità di conservazione. A partire dai dati raccolti in sede di censimento, sono stati redatti, a cura dell'Archivio di stato di Vicenza, elenchi dei fondi documentali e dei relativi soggetti produttori che afferiscono al superfondo degli "Archivi Giudiziari". Nel 2022 l’Archivio di Stato di Vicenza ha proseguito le attività sui fondi giudiziari non ordinati tramite un progetto di ordinamento e descrizione dei fondi prodotti dalle magistrature ed uffici giudiziari che hanno operato nel territorio vicentino tra il 1643 e il 1818, un arco cronologico che comprende diversi contesti istituzionali dal periodo veneziano ai primi anni della seconda dominazione austriaca sancita dal Congresso di Vienna. La redazione del presente inventario si pone a conclusione di questo intervento, condotto dagli archivisti Ines Gheno e José Eduardo Marzo. È da segnalare come l’attuale conformazione degli archivi descritti in questo inventario sia stata determinata a posteriori, a partire da un progetto per la concentrazione degli archivi sparsi nella provincia in un unico edificio del capoluogo, che l’I. R. Delegazione provinciale di Vicenza promosse nel 1824. Per corrispondere alle richieste della Delegazione, l’Imperial Regio Tribunale provinciale di Vicenza nominò allo scopo un’apposita consulta che a partire del 1826 promosse un censimento degli archivi prodotti da uffici cessati e conservati presso il Tribunale. Nell’ottobre del 1826 la consulta trasmise un elenco di 19 complessi archivistici indicando per ciascuno il parere relativo alla conservazione presso il Tribunale, il versamento al progettato archivio provinciale o lo scarto. L’elenco del 1826 enumera i seguenti archivi: # Atti del Tribunale d’appello provinciale dal 1798 al 1803 # Atti del Tribunale dell’aquila dal 1800 al 1805 # Atti del Tribunale del cavallo dal 1800 al 1803 # Atti del Tribunale del pavone dal 1800 al 1805 # Atti del giudice sommario dal 1803 al 1807 # Atti della Giudicatura di pace interna dal 1807 al 1816 # Atti della Giudicatura di pace esterna dal 1807 al 1814 # Atti del Tribunale di prima istanza dal 1806 al 1807 # Atti della cessata procura generale dal 1806 al 1815 # Atti della Corte di Giustizia dal 1807 al 1815 # Atti del tribunale a metodo austriaco dal 1815 al 1825 # Atti civili delle preture di Camisano, Marostica e Malo # Atti dello Stato civile della Comune di Vicenza e sua giurisdizione # Processi criminali a metodo veneto che «incominciano da epoca remota a tutto ottobre 1803» # Processi criminali a metodo austriaco dal 1803 al 1807 # Processi criminali a metodo italico dal 1807 al 1815 # Processi criminali a metodo austriaco dal 1815 al 1825 # Processi criminali del Tribunale di Bassano dal 1777 al 1815 # Processi criminali del Tribunale di Schio dal 1809 al 1815 Il progetto di concentrazione degli archivi non ebbe poi seguito, tuttavia il lavoro prodotto dalla consulta, e i pareri che la stessa espresse in merito alle esigenze di conservazione o scarto dei documenti determinarono, come detto, la sorte degli archivi qui descritti. Agli anni Venti dell’Ottocento risale anche la decisione di conservare i registri delle sentenze che costituirono il nucleo originale del fondo denominato _2, Giudiziario di Vicenza. Criminale_. A quella data risale anche la redazione dei tre registri repertori delle sentenze descritti come primo nucleo in questo inventario. Nello stesso periodo è probabile, infine, che si sia dato corso allo sfoltimento dei fascicoli processuali, eliminando le carte procedimentali per conservare unicamente le sessioni verbali e le sentenze. *Contenuto:* La documentazione descritta in questo inventario costituisce un sottoinsieme del nucleo identificato dall’elenco redatto nell’ambito del già menzionato progetto di concentrazione degli archivi giudiziari della provincia di Vicenza. Al suo interno, questo sottoinsieme raccoglie fondi di vari soggetti produttori, che in base al periodo di attività possono essere suddivisi come segue: # Periodo veneziano: Corte pretoria di Vicenza, Curia e Consolato di Vicenza; # Prima dominazione austriaca e precedente periodo di transizione: Commissione criminale di Vicenza, Regio tribunale criminale di Vicenza, Tribunale civile di prima istanza di Vicenza e Regio tribunale di appello provinciale di Vicenza; # Regno d’Italia napoleonico e primi anni della seconda dominazione austriaca: Corte di Giustizia civile e penale di Vicenza, Tribunale di I istanza di Schio, Tribunale di I istanza di Bassano, Giudicature di pace di Vicenza, Camisano, Malo e Thiene. La documentazione di ognuna di queste magistrature costituisce, solitamente, un fondo indipendente. Fa eccezione il fondo denominato _2. Giudiziario di Vicenza. Criminale_. Questo fondo venne a configurarsi, nell’ambito del citato progetto ottocentesco di concentramento degli archivi giudiziari, come una raccolta di registri delle sentenze penali, o “raspe”, prodotti tanto da magistrature di antico regime quanto da magistrature attive durante la dominazione austriaca. A questo primo nucleo di registri si aggiunse nel tempo altra documentazione, tra la quale si segnalano tre registri che raccolgono lettere ducali, denunce e missive prodotte da soggetti di natura eterogenea e inviate a Vicenza nel periodo compreso tra il 1694 e il 1795. Un’ulteriore eccezione è costituita dal fondo denominato _1. Repertori delle sentenze_, che conserva tre registri redatti in epoca austriaca nel contesto del progetto di concentramento degli archivi giudiziari. Questi registri servono serie documentarie prodotte da diverse magistrature, solo in parte descritte in questo strumento. Premesse queste considerazioni, i fondi archivistici descritti in questo inventario sono così strutturati: # Repertori delle sentenze (1753-1818) - 3 registri; # Giudiziario di Vicenza – Criminale (1643-1807) - 31 registri; # Tribunale di appello provinciale di Vicenza (1798-1803) - 10 registri; # Regio tribunale criminale di Vicenza (1803-1807) - 17 buste; # Tribunale civile di prima istanza di Vicenza (1803-1807) - 204 unità tra registri, buste, mazzi, e fascicoli; # Corte di giustizia civile e penale di Vicenza (1807-1816) - 136 unità tra registri, buste, filze e mazzi; # Tribunale civile e penale di Bassano (1777-1816) - 37 unità tra registri, buste e mazzi; # Tribunale di prima istanza di Schio (1809-1817) - 32 unità tra registri e buste; # Giudicatura di pace di Vicenza (1807-1807) - 137 unità tra registri, buste, fascicoli, mazzi e filze; suddivisa in 9.1 Giudicatura di pace interna (1807-1816) 9.2 Giudicatura di pace esterna (1807-1814) # Giudicatura di pace di Camisano (1808-1818) - 83 unità tra registri, buste, mazzi e fascicoli; # Giudicatura di pace di Malo (1807-1814) - 21 unità tra registri, buste e mazzi; # Giudicatura di pace di Thiene (1815-1817) - 3 unità tra mazzi e fascicoli Da un punto di vista generale, i soggetti produttori di questi archivi sono magistrature eterogenee per natura, con attribuzioni in materia sia penale sia civile. I fondi conservano per la maggior parte documentazione relativa alla conduzione delle attività processuali, spesso raccolta in fascicoli processuali o in volumi rilegati. Alcune serie sono corredate da repertori coevi al periodo di attività del soggetto produttore. A questa documentazione si aggiunge, in alcuni casi, carteggio, scambiato con altri organi giudiziari e amministrativi, e con le autorità di polizia. Infine, sono presenti nuclei minori di documentazione amministrativa e contabile, legata all’organizzazione degli uffici.
Criteri di ordinamento:
L’accesso alle serie di documentazione oggetto di intervento è avvenuto principalmente tramite un elenco di consistenza fornito dall’Archivio di Stato di Vicenza, ed elaborato a partire dai dati raccolti nel corso del censimento del 2020. In questo strumento vengono identificati i principali soggetti produttori e le relative serie documentarie. Partendo da questa base è stato possibile approfondire l’analisi della documentazione, arrivando ad una più puntuale identificazione dei soggetti che hanno prodotto i vari nuclei di documentazione. Questa analisi della documentazione ha anche permesso di ricostruire con più precisione alcune serie documentarie, riconducendo ad esse documentazione che in un primo momento, a partire dalle informazioni sommarie raccolte durante il censimento, era stata descritta separatamente. Al fine di completare il lavoro di integrazione delle serie, è stato preso in considerazione l’intero elenco di consistenza dei fondi giudiziari, prodotto a seguito del già citato censimento del 2020. Al termine di queste attività, alcune serie si presentano ancora come lacunose. Inoltre, non tutte le serie si compongono di documentazione riconducibile all’attività di un solo soggetto produttore. Alcune serie comprendono infatti documentazione ereditata dal soggetto produttore nel momento di subentrare nelle funzioni ad un’altra magistratura. È questo il caso, ad esempio, della serie dei processi verbali del Tribunale civile di prima istanza di Vicenza, che insieme alla propria documentazione conserva anche documentazione prodotta dai Tribunali di prima istanza del cavallo, dell’aquila e del pavone. È quindi possibile che il fondo di una determinata magistratura contenga documentazione anteriore alla data della sua istituzione formale. Inoltre, alcune serie conservano documentazione prodotta durante i periodi di transizione istituzionale, ed è quindi possibile che nel fondo di un determinato soggetto produttore sia conservata anche documentazione prodotta successivamente rispetto alla data di cessazione formale dell’ente. In questi casi, non si è proceduto alla divisione di serie sedimentatesi in maniera unitaria nel corso del tempo, ma si è preferito segnalare nei cappelli introduttivi alle singole serie la presenza di documentazione antecedente o successiva alle date istituzionali di attività dell’ente.
Redazione e revisione:
José Eduardo Marzo, 15/03/2023, redazione