Storia archivistica: L'archivio del Governatore di Montefalco è conservato in un locale nel sottotetto del palazzo sede del Comune sito in Piazza del Comune n. 21.
In base al materiale (visite ispettive, resoconti, ecc.) inerente gli archivi di Montefalco conservato presso la Sovrintendenza archivistica per l?Umbria, si è potuti risalire ai vari spostamenti ed accorpamenti cui l?archivio del Governatore di Montefalco è stato fatto oggetto nel corso degli anni. Il 31 dicembre 1956, durante la visita ispettiva effettuata dal soprintendente dott. Contini, viene segnalato materiale di archivio conservato, ammucchiato in terra, presso i locali ("un mezzanino semibuio") del palazzo comunale. Da questa relazione si apprende che per ben due volte il materiale dell?archivio storico del comune è stato venduto per macero alla cartiera: la prima volta nel 1935 è stato venduto il materiale giudiziario. Tutta la documentazione venne recuperata dal professore Pambuffetti erudito e bibliotecario di Montefalco che la riacquistò per conto del comune. A lui venne dato l'incarico di riordinare tale archivio (1). Il 23 marzo 1963 il pretore di Montefalco dottor F. Lazzaro scrive all'Archivio di Stato di Perugia dichiarando di avere disposto in casse e scatole "abbondante materiale di archivio consistente in volumi contenenti decisioni giudiziarie..." a suo parere privi di valore storico in attesa che l'Archivio di Stato provveda a ritirarle. Tale materiale risulta essere ancora lì nel 1967, quando, il 22 agosto il pretore di Montefalco F. Antolini scrive alla Soprintendenza per dire che presso i locali della Pretura, ammassato in scatoloni, si trova un "quantitativo abbastanza notevole di materiale archivistico anteriore al 1860..." e richiedere il ritiro di tale materiale e la sua sistemazione presso i locali dove è conservato l'Archivio storico di detto comune. Il sindaco di Montefalco Silvestro Nessi scrive il 5 settembre 1967 che la documentazione verrà accolta in comune dopo che il Ministero dell'interno avrà accolto la richiesta di scaffalature metalliche inoltrata dal comune al Ministero stesso (2). Effettivamente agli inizi degli anni ?70 questi documenti verranno presi in consegna dall?amministrazione comunale e ricongiunti al materiale già conservato presso i locali del comune.
Dalla visita ispettiva del soprintendente Roberto Abbondanza effettuata in data 16/17 ottobre 1973 sappiamo che, sistemati su scaffalature metalliche in una stanza idonea nel palazzo comunale, ci sono 400 volumi di atti giudiziari civili e criminali dal 1526 al 1850. Dalla visita dell? 11 marzo 1983 effettuata dall'ispettore della Soprintendenza dottor Mario Squadroni, veniamo a conoscenza che dal 1° piano l'archivio è stato spostato nel 1983 al sottotetto, locale giudicato idoneo per accogliere e conservare la documentazione. In questa occasione vengono segnalati metri lineari 54 di archivio giudiziario per un totale di 600 pezzi dei secc. XVII - XVIII. Dal 1983 ad oggi il fondo Giudiziario del comune di Montefalco è sempre stato conservato negli stessi locali (3). Per quanto concerne la consistenza dell?archivio del Governatore di Montefalco (4), le prime notizie si ricavano dal volume "Gli Archivi dell'Umbria", Roma, 1957 dove si parla di Montefalco e della consistenza dell'Archivio storico comunale. Qui vengono menzionati gli atti civili e criminali senza dati relativi agli estremi cronologici e alla quantità. Nel fascicolo originale "Notizie sugli archivi nei comuni delle provincie di Roma, delle Marche e dlell'Umbria. Provincia di Perugia. Comune di Montefalco", viene riportata la consistenza dei diversi archivi e in particolare dell'archivio "Della Pretura: atti civili 1861 - 1875 volumi 45; atti penali 1861 - 1875 volumi 35; corrispondenza 1861 - 1875. Atti del governatorato pontificio: atti civili 1733 - 1860 volumi 238; atti penali 1733 - 1860 volumi 90; atti amministrativi e politici 1672 - 1855 volumi 17". Stesse notizie su quantità e date sono riportate nell'elenco fatto dalla Regia Pretura di Montefalco in data 13 ottobre 1875 dal pretore Luigi Bini. L? archivio del Governatore è costituito da quello che nella relazione è definito "Atti del governatorato pontificio" dal 1672 al 1860 in tutto 345 pezzi che vennero probabilmente ritirati dal "Municipio locale quando cessò di esistere il Regime Pontificio" (dall'elenco della Pretura del 1875). Nell'elenco si fa menzione anche, nelle annotazioni, dell'esistenza di protocolli degli atti civili e di querelari per gli atti penali (5).
Come già detto, questo archivio è attualmente costituito da 400 pezzi, tra filze, registri e buste, riordinati, oltre a diverso materiale frammisto a documentazione notarile.conservato in 4 casse, 1 metro cubo circa ed alcune buste ( Gestione economica 3 bb.; Corrispondenza criminale 6 pezzi; Corrispondenza 8 pezzi; Atti di polizia criminale 2 pezzi; Atti del protocollo 1 pezzo; Posizioni spese di giustizia punitiva 1 pezzo; varie 20 pezzi circa).
(1) Archivio Soprintendenza archivistica per l'Umbria, VIII.3.49 fasc. 10 "Montefalco. Materiale archivistico esistente presso la pretura di montefalco. a. 1967").
(2) Archivio Soprintendenza archivistica per l'Umbria, VIII.3.49 fasc. 10 "Montefalco. Materiale archivistico esistente presso la pretura di Montefalco. a. 1967".
(3) Archivio Soprintendenza archivistica per l'Umbria, VIII.3.49 . Fasc. V "Montefalco. Mezzi di corredo 1875 - 1987".
(4) Archivio Soprintendenza archivistica per l'Umbria, VIII.3.49 . Fasc. V "Montefalco. Mezzi di corredo 1875 - 1987".
(5) Archivio Soprintendenza archivistica per l'Umbria, VIII.3.49 . Fasc. 2 "Montefalco. Relazioni. 1968 - 2001.
Contenuto: Il fondo del Governatore di Montefalco, allo stato attuale del riordinamento, è costituito da 394 pezzi, di cui 139 registri, 245 buste, e 10 filze, relativi agli anni 1654 - 1861.
Criteri di ordinamento:
La documentazione, risalente agli anni 1654 - 1860, era disposta su scaffalature metalliche all?interno di un locale a soffitta nel palazzo comunale di Montefalco. Una parte del materiale (come ad esempio le Citazioni, gran parte degli Atti civili e degli Atti criminali le Sentenze e i decreti definitivi e le Cause economiche) è stata rinvenuta legata in pacchi con lo spago in quasi tutti i casi condizionata con fogli o fascette su cui si trovava apposta la definizione "Citazioni...dal n. ..al n. ", Atti civili dal n. al n." , "Atti criminali dal n. al n.". In questo caso si è provveduto a disfare i pacchi riordinando cronologicamente il materiale in essi contenuto in fascicoli annuali o pluriennali condizionati in buste. Va precisato che questo tipo di documentazione presentava un numero progressivo di antica archiviazione che è stato controllato e rispettato nell'attuale riordinamento delle carte all?interno dei fascicoli.. In presenza di fascicoli originali si è provveduto sempre a riportare tra virgolette, nel campo "Titolo" della scheda unità, il titolo del fascicolo. In presenza di buste originali si è mantenuto il faldone quando questo non era particolarmente rovinato, mentre in presenza di buste molto malridotte si è provveduto alla loro sostituzione conservando all?interno del nuovo contenitore la costa della busta originaria.
Per quanto riguarda la documentazione in filza (Iura diversa), queste per lo più ci sono pervenute con coperte in cartone provviste di intestazioni che si è provveduto a riportare integralmente nel campo specifico delle schede unità . Quelle prive di coperta erano legate in pacchi con lo spago, pertanto si è preferito lasciarle così come sono state rinvenute, e non effettuare uno stretto riordino cronologico delle carte. Per gli estremi cronologici delle filze sono state riportate non le date dei documenti originali ma quelle dell' esibizione, che si trovano nel retro degli stessi, in quanto si è constatato che corrispondevano a quelle riportate sulle coperte originali e quindi utilizzate, all'epoca, per l'archiviazione dei documenti.
Tutta la documentazione è stata riordinata cronologicamente all?interno delle rispettive 21 serie, anteponendo a quella conservata nelle buste, quella in forma di registro.
Per notizie più dettagliate circa i criteri di riordinamento seguiti all?interno delle singole serie, si rimanda a quanto scritto nel campo "Ordinamento" della scheda "Descrizione" del complesso archivistico.
Redazione e revisione:
Fratta Cristina, 03/03/2008, riordinamento ed inventariazione / Civitareale Maria Giuseppina, 03/03/2008, riordinamento ed inventariazione