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Ente comunale di assistenza di Pistoia

  • Ente
  • Sede: Pistoia
  • Estremi cronologici: 1937 - 1978 giugno 30
  • Istituito, come in tutto il territorio nazionale, a seguito della legge n. 847 del 3 giugno 1937, l'Ente comunale di assistenza di Pistoia raccolse le competenze e le finalità appartenute alla soppressa Congregazione di carità (il passaggio di competenze non fu automatico e, fino al 12 luglio 1938, la gestione dei beni e degli istituti afferenti alla ex Congregazione di carità di Pistoia venne affidata ad un Commissario prefettizio). Grazie alle rendite derivanti dall'amministrazione del proprio patrimonio, cui si aggiungevano le somme assegnate annualmente dallo Stato, dalle amministrazioni pubbliche e dai privati, l'Ente provvedeva ad erogare sussidi a coloro, sia persone singole sia nuclei familiari, che si trovassero in stato di indigenza o in condizioni contingenti di necessità dovute a malattie, invalidità, calamità naturali o alla perdita involontaria del lavoro. Venivano inoltre concessi sussidi in denaro per contributi di affitto e acquisto di abiti e, durante la guerra, specifiche forme di aiuto vennero rivolte alle famiglie dei caduti, dispersi e richiamati, ai militari in licenza, per la confezione e l’invio di pacchi ai militari e per l’assistenza ai feriti e ai combattenti. L'individuazione dei soggetti “meritevoli” di assistenza avveniva mediante la formazione di elenchi, approvati periodicamente dal Consiglio. Dal 1937, nel mese di dicembre, sempre attraverso la formazione e l’approvazione di elenchi nominativi, iniziò a essere elargita la cosiddetta “assistenza invernale”, sussidio che prevedeva l’assegnazione, attraverso i gruppi rionali fascisti, di buoni viveri (nel primo anno di attività vennero presentate all’ECA ben 1582 domande per l’ottenimento di buoni). I buoni viveri venivano preferiti rispetto alla creazione di una cucina economica, poiché si riteneva che ad essa avrebbero fatto ricorso solamente “i più derelitti”, mentre “non sarebbero accorsi i cosiddetti poveri vergognosi” che, a parere dei consiglieri, costituivano “la massa più numerosa dei derelitti della società”. Nel 1939, con regio decreto del 13 marzo, venne fusa nell’ECA l’opera Asilo Notturno maschile dell’Ordine della Croce d’Oro, posto in uno stabile di proprietà del Comune di Pistoia al n. 10 di via Cancellieri e destinato a “concedere l’ospitalità, durante la notte, a tutte le persone sprovviste di mezzi, quindi bisognose di ricovero”. Secondo quanto disposto dal regolamento del 22 ottobre 1945, l’Asilo, compatibilmente con la disponibilità di posti letto, ospitava chiunque ne avesse fatto richiesta purché di età maggiore di 18 anni, immune da malattie contagiose e mentali, non soggetto a stato di ubriachezza, privo di note di cattiva condotta e in possesso di regolari documenti di riconoscimento. L’Asilo ospitava gratuitamente le persone sprovviste di mezzi per non più di tre notti consecutive mentre per quelle successive si era tenuti a pagare 5 lire. Nell’immediato dopoguerra l’ECA svolse un ruolo di primo piano nell’assistenza alla popolazione attraverso concessioni di sussidi straordinari, come ad esempio quelli per gli sfollati e per civili rimasti invalidi durante la guerra, e per la riparazione dei danneggiamenti subiti dagli edifici. Dalla relazione sull’attività assistenziale presentata dal presidente il primo giugno 1945 e relativa al periodo 10 ottobre 1944 - 31 maggio 1945 sappiamo che erano state presentate all’ECA 1410 domande di assistenza e che si era prestato aiuto a 800 nuclei familiari e 1375 persone singole. In quell’anno le uscite dovute all’assistenza ordinaria e straordinaria ammontarono complessivamente a 563.049,50 lire a cui si aggiungevano le spese per sussidi rimborsabili, le spese generali e quelle per il mantenimento dell’asilo notturno per un’uscita di 865.712,15 lire. Oltre all’amministrazione dei legati e degli enti “ereditati” dalla Congregazione di Carità, l’ECA si occupò di nuovi istituti i cui beni, così come quelli di tutti gli altri enti amministrati, vennero tenuti separati per statuto. Nel 1945, con testamento del 15 giugno, Enrico Bongi nominò l’ECA suo erede universale disponendo che, con i proventi del proprio patrimonio, fosse creato un Asilo per donne abbandonate. L’Asilo Bongi, che ebbe sede nella villa di Montebigiani a Pistoia, aveva lo scopo di provvedere al ricovero, mantenimento e assistenza di donne di buona condotta, nubili, maritate o vedove, che risultassero abbandonate e non in grado di mantenersi. Negli anni dell’immediato dopoguerra, a causa dell’esponenziale aumento del numero dei disoccupati, problematica che interessò tutto il territorio nazionale e che, per Pistoia, venne segnalata a più riprese dal Comitato amministrativo dell’ECA, vennero creati i Comitati provinciali per il soccorso invernale. Fino dall’istituzione del Comitato pistoiese l’ECA assunse il ruolo di ente erogatore dei sussidi, incarico a cui si deve far risalire la presenza in archivio di documentazione contabile e amministrativa relativa alle attività del Comitato stesso. Nel 1953, dopo lunghe vicissitudini, venne affidata all’ECA l’amministrazione della Fondazione Antonio Vivarelli Colonna, istituita con testamento del 19 luglio 1847 e successivo codicillo del 4 ottobre 1849, al fine di mantenere, attraverso alcuni beni patrimoniali, 8 alunni nell’Asilo infantile (4 maschi e 4 femmine), 2 ragazze povere nel Conservatorio delle Crocifissine, una cattedra di agricoltura e agrimensura e 2 borse di studio per giovani pistoiesi che si fossero dedicati allo studio dell’agricoltura e dell’agrimensura. Nel 1956, dal momento che i mezzi finanziari non erano sufficienti “a realizzare l’intendimenti del benefattore” tali legati vennero destinati all’erogazione di sussidi a persone indigenti domiciliate nel Comune di Pistoia. Dopo la soppressione degli Enti comunali di assistenza, stabilita dal DPR 24 luglio 1977 n. 616, l'ECA di Pistoia continuò ad amministrare gli enti sottoposti fino al 30 giugno 1978. Dal primo luglio l'amministrazione passò al Comune di Pistoia che la affidò ad un Commissario, rimasto in carica, con vari rinnovi, fino al 30 giugno 1979. Successivamente i beni dell’ex ECA passarono al Consorzio per la promozione, il coordinamento e la gestione dei servizi socio sanitari della zona n. 29-30 fra i comuni di Pistoia, Sambuca Pistoiese, Serravalle Pistoiese e la provincia di Pistoia. Il primo settembre 1980 venne nuovamente nominato un Commissario, che rimase in carica fino all'agosto 1984 occupandosi della definitiva soppressione degli enti secondo quanto stabilito dalla legge regionale n. 96 del 31 dicembre 1982, “Procedure amministrative per l'estinzione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza”. L’ultimo ente ad essere soppresso, a seguito della deliberazione del Consiglio regionale della Toscana n. 338 del 29 maggio 1984, fu il Conservatorio delle Crocifissine. I beni appartenuti agli enti soppressi vennero trasferiti al Comune di Pistoia.
  • Condizione giuridica: Pubblico
  • Tipologia: ente di assistenza e beneficenza
  • Redazione e revisione:
    Pagliai Ilaria, 31/12/2021, redazione