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Congregazione di carità di Pistoia

  • Ente
  • Sede: Pistoia
  • Estremi cronologici: 1862 - 1937
  • A Pistoia la Congregazione di carità, attiva almeno dal 1887, oltre che alla dispensazione di sussidi, venne inizialmente incaricata dell’amministrazione del Conservatorio delle Crocifissine, ente istituito nel 1744 ed eretto in ente morale con Regio Decreto del 7 giugno 1883. Le sue entrate dipendevano dall’amministrazione dei beni del Conservatorio, dalle elargizioni di enti e di privati cittadini e dall’amministrazione di vari legati. I sussidi elargiti dalla Congregazione, che venivano sottoposti ai consiglieri dal presidente e approvati nelle adunanze del consiglio, erano legati a particolari condizioni economiche e sanitarie e, in generale, all’impossibilità per i sussidiati, data dall’età o da una particolare situazione medica, “di attendere a qualche proficuo lavoro”. Nel 1890 la Congregazione venne istituita erede universale del patrimonio di Marino di Giosuè Marini con l’obbligo di istituire un ente per l’erogazione di sussidi a orfani e bambini abbandonati e a operai anziani inabili al lavoro, al mantenimento di ragazze e ragazzi ciechi presso l'Istituto Vittorio Emanuele II di Firenze e a quello di ragazze e ragazzi sordomuti presso l'Istituto Pendala di Siena. In quello stesso anno, a forma di quanto previsto dagli articoli 56 e 60 della legge Crispi, la Congregazione iniziò a prendere iniziative per il concentramento al proprio interno di altri istituti assistenziali pistoiesi. A tal fine, con deliberazione del 13 settembre 1891 venne nominata una Commissione “coll’incarico di riferire alla Congregazione in apposita adunanza” quali fossero gli enti concentrabili o riunibili. Nel 1892, con deliberazione del 29 dicembre, la Congregazione propose il concentramento di varie istituzioni elemosiniere (si trattava delle elemosine Benesperi-Peraccini e Puccini-Rospigliosi, dell’eredità Panieri, del Legato Spinelli, delle elargizioni della locale Cassa di Risparmio e delle parcelle per i poveri elargite dalle chiese di Candeglia, Masiano e Santonuovo) e di numerose istituzioni dotalizie (fra le numerose istituzioni di cui si propose il raggruppamento figuravano le doti Pacichelli, le Doti Filippo Vasellini, le Doti Ricciardi, le Doti Margherita Puccini, le Doti del Patrimonio Ecclesiastico, le Doti dette della carne, le Doti Antonini e molte altre ancora, alcune delle quali di fondazione anteriore al XVII secolo); si deliberò inoltre la riunione nel Conservatorio delle Crocifissine del Conservatorio delle Abbandonate e delle Scuole Leopoldine e la trasformazione e fusione nel Ricovero di mendicità dello Spedalino di Sant’Antonio, all’epoca amministrato dal Seminario di Pistoia e destinato al ricovero notturno di “povere montanine”. Sebbene il Comune, con deliberazione del 24 settembre 1894, avesse dato parere favorevole a tutte le proposte della Congregazione, il concentramento delle Abbandonate e delle Leopoldine venne duramente contrastato, attraverso numerosi appelli e ricorsi, dagli amministratori dei due enti. Il Comune confermò il proprio parere favorevole nel 1902 (deliberazione del 13 marzo) e nel 1911 (deliberazioni del 5 aprile e del 30 novembre) affermando e ribadendo la legittimità della richiesta e dibattendo persino sulla forma dei nuovi Statuti. Nell’adunanza del primo luglio 1913 anche la Commissione provinciale di Assistenza e beneficenza pubblica di Firenze espresse parere favorevole al raggruppamento, e nel febbraio 1914 il Comune di Pistoia presentò al Ministro dell’interno un progetto schematico di trasformazione delle Scuole Leopoldine in una regia Scuola professionale. Ciò nonostante la questione si trascinerà ancora per molti anni e si concluderà soltanto nel maggio 1926. Nel 1920, con regio decreto del 24 giugno, la Congregazione aveva dato vita alla Pia istituzione Antonio Gelli, eretta in ente morale il 24 giugno 1924. Dal 1925 spettò inoltre al presidente della Congregazione la carica di presidente della Scuola femminile di avviamento professionale Regina Elena, istituita l’anno precedente. Dal 1935 vennero infine concentrate nella Congregazione le Doti Pacichelli, istituite con testamento di Francesco Pacichelli del 28 giugno 1644 rogato da ser Francesco Lazzari e confermate con sovrano rescritto del 22 gennaio 1836. Le Doti Pacichelli, che dal 1880 al 1934 erano state amministrate dal Subeconomato dei Benefici Vacanti, costituivano un ente autonomo, dotato di propri statuti, approvati con sovrano rescritto del 23 giugno 1840. La Congregazione di carità di Pistoia fu soppressa in applicazione della legge 3 giugno 1937 n. 847 e sostituita, con le medesime attribuzioni, dall'Ente comunale di assistenza.
  • Condizione giuridica: Pubblico
  • Tipologia: ente di assistenza e beneficenza
  • Redazione e revisione:
    Pagliai Ilaria, 31/12/2021, redazione