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Castello di Poggiodomo

  • Fondo
  • Estremi cronologici: 1660 - 1817
  • Consistenza: 5
  • Storia archivistica:
    Il fondo è pervenuto al Comune di Poggiodomo, attuale conservatore e proprietario, nel momento in cui il vecchio castello fu costituito in Comunità prima e Comune successivamente.
    Il materiale archivistico non è pervenuto ad oggi nella sua integrità a causa di eventi che non è stato possibile appurare; dalla corrispondenza sappiamo che nel 1877 già non si conservavano documenti di particolare rilievo e antichità e che, a causa del secondo conflitto mondiale e del passaggio di truppe tedesche in zona, la documentazione subì serie dispersioni (si veda la serie Carteggio, bb. 22 e 202).
    L'unico strumento di ricerca, prima dell'attuale riordino, era costituito da un elenco archivistico dattiloscritto, redatto nella metà degli anni '80, in seguito all'evento tellurico del 1979, dalla cooperativa "Servizi culturali sellanese" ed in cui si riscontra, in linea di massima, la stessa rispondenza circa la natura e la consistenza della documentazione descritta nel presente inventario.
    Il presente lavoro di riordinamento costituisce parte del progetto "Sistema Archivistico della Valnerina" (S.A.V.) che fu avviato con la convenzione tra Regione Umbria e CRUED Servizi Informatici nel 1995, con l'obiettivo di procedere al riordinamento, inventariazione e registrazione informatizzata di un primo quantitativo della documentazione conservata negli archivi storici dei comuni della Valnerina.
    Nel corso dell'attuazione di questa prima fase furono inventariati circa 23.000 pezzi; con il presente progetto si prosegue l'opera di riordinamento e inventariazione per la quota rimanente che riguardagli archivi presenti nei comuni di Norcia, Cascia, Poggiodomo, Preci, Cerreto di Spoleto.
    Il lavoro di riordinamento e inventariazione è stato svolto contestualmente all'immissione dei dati inventariali nella base dati SAV attraverso apposito software applicativo SESAMO.

  • Contenuto:
    Il fondo è costituito da 5 unità divise in 4 registri ed 1 busta che vanno dal 1660 al 1817.

  • Criteri di ordinamento:
    Il fondo è strutturato in tre serie disposte con criterio logico, che pone inizialmente gli atti relativi all'amministrazione generale, cui segue documentazione di carattere finanziario; gli atti sono descritti da schede che, per ogni unità documentaria, ne riassumono le caratteristiche essenziali per la loro comprensione ed individuazione. All'interno delle serie la documentazione è ordinata cronologicamente.
    Trattandosi di un archivio chiuso è stata adottata una numerazione progressiva; i documenti privi di riferimenti cronologici sono posti in coda alla serie di appartenenza.
    Per i registri sono state indicate per ciascuno, nelle relative schede, le caratteristiche relative al formato ed ai caratteri estrinseci e, dove già presente, è stato indicato il numero delle carte o delle pagine; le intitolazioni originarie delle unità, dove rinvenute, sono state riportate virgolettate. Le segnature precedenti si riferiscono quasi esclusivamente all'elenco di consistenza di cui si è accennato in precedenza, mentre delle altre segnature presenti non si è trovato riscontro.

  • Redazione e revisione:
    Pennoni Laura, 10/03/2003, ordinamento ed inventariazione