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Partito comunista italiano - PCI. Comitato comunale di Urbino

  • Ente
  • Sede: non indicata
  • Estremi cronologici: 1944 - 1991
  • L'attività del Partito comunista italiano ad Urbino è attestata già dal settembre 1944, immediatamente dopo la liberazione della città. Con la fine della guerra e il ritorno alla legalità dei partiti antifascisti, la forma istituzionale ed organizzativa del PCI mutò profondamente. Tale trasformazione si deve soprattutto alle disposizioni statutarie approvate durante il V Congresso nazionale - svoltosi a Roma tra il 29 dicembre e il 5 gennaio 1946 - che diede al partito un'organizzazione che non ha subito, nei successivi quarantacinque anni della sua storia, modifiche tali da alterarne la struttura definita nell'immediato secondo dopoguerra. Gli statuti approvati dai congressi del PCI disponevano che l'organizzazione di base del partito fosse la cellula, costituita sul luogo di lavoro o su basi territoriali. Un ruolo conservato, di fatto, fino alla seconda metà degli anni Cinquanta, quando la Sezione, costituita dalle cellule esistenti nel territorio, divenne la vera organizzazione periferica di base; nel caso di centri più grandi, come Urbino, era il Comitato o Unione comunale a coordinare le sezioni. Per le strutture di base il congresso rappresentava il massimo momento deliberativo, le cui decisioni erano obbligatorie per tutti gli iscritti e per tutte le istanze subordinate. Il Comitato comunale di Urbino dipendeva della Federazione provinciale del PCI di Pesaro e Urbino.
  • Tipologia: partito politico, organizzazione sindacale
  • Redazione e revisione:
    Galeazzi Pamela, archivista, redazione / Santolamazza Rossella, funzionario SABUMA, revisione