Ugolini, Perugia, sec. XVI - sec. XIX seconda metà
Famiglia
Intestazioni:
Ugolini, Perugia, sec. XVI - sec. XIX seconda metà
Dai ricordi di Alberto Sansoni scritti tra il 1557 e la fine del Cinquecento (1) sappiamo che suo zio Francesco Gregori comprò per lui dei beni a Sant'Elena tra cui degli edifici nel castello; Alberto poi ne comprò altri nella stessa località e i suoi figli, all'inizio del Seicento, fecero altrettanto. Da un inventario dei beni di Alberto Sansoni del 1619 sappiamo poi che i suoi possedimenti erano dislocati a Sant'Elena, San Valentino, Cerqueto e Spina (2). Esponenti della famiglia Sansoni furono noti giureconsulti perugini.
Quando nel 1668 Dianira Sansoni (m. 1713), nipote di Alberto, sposò Costantino Ugolini (m. 1693) (3), gli Ugolini, che Luigi Bonazzi nella sua "Storia di Perugia dalle origini al 1860" cita "tra le principali famiglie nobili" della città nel XIV secolo (4), con questa unione, ma anche con atti di acquisto, entrarono in possesso di vari beni dei Sansoni, che poi alienarono a Vincenzo e Giovanni Andrea Sereni all'inizio del XIX secolo (5).
Dal fascicolo a stampa "Sommario" di Ludovico Ugolini (6) del 1774, relativo all'eredità Sansoni, Alessi, Venturini, Garofani, sappiamo che a Vincenzo (m. 1731), Fr. Maria (m. 1756) e Settimio (m. 1765), fratelli Ugolini, andarono le eredità di Gio. Maria Sansoni (n. 1592, figlio di Alberto Sansoni che scrisse i Ricordi cit.), di Sacramone Vincioli (che sposò Diamante Montesperelli e una loro figlia, Persilla n. 1644, sposò Alberto Sansoni), di Maria Venturini (m. 1695, moglie di Diomede Sansoni m. 1673), di Pompeo Alessi, di Pandolfina Garofani (figlia del notaio Giulio, che sposò nella prima metà del XVII secolo Francesco Maria Ugolini, figlio di Costantino), di Gian Antonio Costanzi e l'usufrutto dei beni ereditari di Francesco Randoli. Inoltre Settimio Ugolini, tra il 1743 e il 1762, acquistò molta terra e case tra San Biagio della Valle, Cerqueto, Sant'Elena, Pieve Caina, oltre al Castello delle Forme (7).
Numerosi sono i membri della famiglia Ugolini da ricordare.
Francesco Maria Ugolini (m. 1672) nel 1663 donò all'Oratorio di San Filippo Neri di Perugia, in cambio di messe in suo suffragio, alcuni libri di musica, descritti in un inventario allegato all'istromento di donazione (8). Si tratta di spartiti di musiche di Vincenzo Ugolini (Perugia c. 1570 - Roma 1638) zio del donatore, e di Lorenzo Ratti, anch'egli parente di Francesco Maria. Vincenzo fu maestro di cappella a Roma e scrisse essenzialmente musica sacra, ad eccezione di due libri di madrigali stampati a Venezia nel 1615.
Fr. Maria Ugolini (m.1756) fu lettore di diritto canonico nel 1700 a Perugia (9).
Francesco Maria Ugolini (n.1775) scrisse memorie su varie vicende familiari; sistemò l'archivio e fu dottore in entrambe le leggi. Di lui Bonazzi scrive: "Del palazzo appartenente oggi alla famiglia Danzetta era allora proprietario il nobile Ugolini. Questo strano dilapidatore di vistosissimo patrimonio si sentiva talmente invaso dalla mania di profonder denaro che prevedea da se stesso di diventar povero; e perciò appunto in ogni contratto di vendita che faceva lasciava a bella posta un appiglio per litigare. Litigò difatti, e talvolta anche vinse, ma egli restò sempre povero, perché invece sua vinsero i curiali: e frutto del suo matrimonio durante la sua povertà fu quell'Ugolini che oggi fa da Cicerone ai forestieri dell'albergo Casali. Davanti all'Ugolini abitava la contessa Anna Graziani nei Baglioni. La quale del suo palazzo disegnato dal Vignola, ed oggi posseduto interamente dal dovizioso e dotto professore Vincenzo Sereni..." (10).
Ottorino Gurrieri, invece, nomina un palazzo Ugolini in via Mazzini in un elenco di palazzi cittadini costruiti tra Sei e Settecento (11). Pitzurra e Trabalza così lo citano: "Il palazzo costruito su un precedente corpo cinquecentesco appartenuto, pare, ai Ranieri ... Nel secolo XVIII fu riorganizzato architettonicamente nella facciata ed all'interno, divenendo proprietà Ugolini e poi Danzetta" (12).
Carlo e Ludovico Ugolini alla fine del Settecento si fecero causa per l'eredità e il fidecommisso.
Nel "Libro Continuativo de Ricordi Appartenenti alla Nostra Casa Ugolini" vi è un "ricordo" scritto probabilmente da Francesco Maria Ugolini in cui si dice che nel 1806 questi consegnò "per sola custodia .... vari libri come da inventario, che trovasi nel mazzo degli altri inventari, e che è tutto scritto dai giovani, e figli del Sig. Anton Silvestro Bruschi, a cui furono trasmessi li suddetti libri...". Ricorda anche "che il Sig. Domenico Garbi ritiene un quadro di mia proprietà con cornice dorata rappresentante S. Pietro martire e quello precisamente che è notato in stampa fra li quadri più eccellenti delle nostre famiglie perugine si è riavuto ed esiste nella cappella di Monte Morcino" (13).
Galeazzo Ugolini morì nel 1805 a sei anni e così si estinse la famiglia. Per questo il padre Francesco vendette tutto ai fratelli Vincenzo e Gio. Andrea Sereni, in due momenti, nel 1809 e nel 1812 (14).
Francesco Ugolini tra il 1812 e il 1814/1815 viveva in una parte del Convento di Santa Giuliana a Perugia, che "comprò nel 1812 dal così detta Amm.ne del debito pubblico tutte le terre che circondano il suburbano monastero di S. Giuliana di Perugia e che formano due poderi. Ricomprò dagl'aggiudicatari Vincenzo e Gio. Ant. Fratelli Sereni l'orto claustrale e tutto il fabbricato contiguo ... gli diede nova forma. L'orto divenuti il giardino di delizia, le mura stassate ... il giardino e l'adiacente stufa per gli ananassi … e tutti i buonifici asportabili come sarebbero cammini di marmo, bussole, fenestroni coi cristalli e simili. Relativamente alle piante poi fra le quali se ne contano una quantità ad uso di bottanica, molte esotiche, e diversi ananassi..." (15).
Dai ricordi di Gian Antonio Costanzi, figlio di Camilla Bontempi, veniamo a sapere che questi lasciò erede universale Fr. Maria Ugolini e che, rimasto orfano in tenera età, fu preso a tutela dalla zia Alfonsina Bontempi e da suo marito Brunorio Frollieri, con cui poi ebbe una causa ereditaria (16) .
Un registro relativo alla successione di Costanzo Bernardini da notizie relative alle famiglie Bernardini, Garofani, Lombardi, Masci (17).
Non è stato possibile capire, invece, come Alberto Randoli sia legato a una delle famiglie che compaiono nei documenti dell'archivio. Da alcuni di questi documenti sappiamo che Alberto ereditò i beni della famiglia materna, Ortensia Iacobacci, romana, e con questi anche varie controversie vertenti su detti beni (per es. con l'Ospedale degli incurabili di San Giacomo di Roma, come erede di Nicola Iacobacci); tra questi beni vi era un palazzo a Roma in piazza Sciarra. Curatore testamentario (1554) di Gio. Battista Iacobacci, fratello del nonno materno di Alberto Randoli, fu Alessandro Colonna (18). Di un Randoli è conservata anche documentazione relativa a una causa di Gio. Battista Randoli che affittò nella prima metà del Cinquecento un podere con molino a grano in vocabolo Il piano dell'oio, La pianella e altri vocaboli sul Nestore di proprietà della Chiesa di San Giovanni dell'eremo di Piegaro, di cui era commendatario il vescovo di Osimo; alla morte di questo l'abate Cristoforo de Cuppis, suo nipote, voleva riprendere il possesso del molino. Dalle lettere di Gio. Batt., in cui si chiede l'aiuto di Martio Iacobacci, si evince invece che Alberto Randoli era "nipote" di entrambi, ma Gio. Batt. e Gentile non erano fratelli perché in un "memoriale", scritto per dimostrare che Gio. Batt. non poteva tramandare l'affitto del molino, risulta che era senza figli e aveva due fratelli, Ascanio, prete, e Cornelio che morì nel 1562 (19).
Riguardo ai legami della famiglia Alessi con gli Ugolini non è stato possibile ricostruirli, mentre i documenti ci parlano della "possessione del Leone proveniente dall'eredità di Bevignate Alessi padre del detto Marcantonio" stimata sc. 2425 e "per bonificazioni in detta possessione scudi 185" alla morte di Marcantonio (20). Nel 1801 morì nella villa del Leone Carlo Ugolini che da quattro anni vi abitava e vi aveva speso dei soldi (21).
Note:
(1) Ugolini, Affari di famiglia, b. 6, fasc. 3 Carte Sansoni: atti, testimonianze, ricordi, lettere, ecc. 1609-1707.
(2) Ugolini, Affari di famiglia, b. 3, fasc 10, Carte diverse relative all'eredità di Alberto Sansoni. Secc. XVII-XVIII.
(3) Erroneamente il matrimonio è stato collocato "nella seconda metà del Settecento", vedi: A. Ciuffetti e R. Covino, Ascesa e apogeo di una famiglia borghese: i Sereni nei secoli XVIII-XX, Comune di Marsciano 2009, pag. 73.
(4) L. Bonazzi, Storia di Perugia dalle origini al 1860, Città di castello 1960, vol.I, p. 388.
(5) Vedi: Il castello di Sant'Elena e la Villa del Prof. Vincenzo Sereni, scritto da Alessandro Ansidei per le nozze di Giuditta Sereni con Francesco Bologna, Perugia Tipografia Santucci 1895; e: Vincenzo Sereni, Monte Vibiano Vecchio e Nuovo, Mercatello, Spina, S.Biagio, S.Elena, S.Faustino e le Ville Sereni, Perugia Unione tipografica Cooperativa, MDCCCCVII).
(6) Ugolini, Affari di famiglia, b. 5, fasc. 11 "Sommario" di Ludovico Ugolini relativo all'eredità sansoni, Alessi, Venturini, Garofani. 1774.
(7) Ugolini, Affari di famiglia, b. 2, fasc.18, Risposte alli fidecommissi allacciati dal S. Ludovico Ugolini, dove anche si vedono notati gl'acquisti tanto di Vincenzo che di Franc. M. e Settimio Ugolini. 1776.
(8) Vedi: Nicoletta Guidobaldi, Un inventario di musiche donate all'Oratorio di S. Filippo Neri di Perugia, in: Arte e Musica in Umbria tra Cinque e Seicento - Atti del XII Convegno di Studi Umbri - Gubbio-GualdoTadino, 30 novembre-2 dicembre1979, Centro di Studi Umbri-Casa di S. Ubaldo in Gubbio, a cura della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Perugia, MCMLXXXI
(9) Vedi: G.Ermini, Storia dell'Università di Perugia, Firenze 1971, p.551, n. 223
(10) Vedi: L. Bonazzi, cit, vol.II, p.429.
(11) Il palazzo Donini al Corso e l'edilizia nobiliare perugina nei secoli XVI, XVII e XVIII, in: O.Gurrieri, L.Severi, G.Tosti, Il palazzo Donini in Perugia, Ed grafica Salvi, Perugia 1990, pag.25.
(12) M.Pitzurra - A.Trabalza, Archi, Porte, Palazzi di Perugia, Perugia 1993, p. 126.
(13) Ugolini, Affari di famiglia, reg.9, Libro Continuativo de Ricordi Appartenenti alla Nostra Casa Ugolini.
(14) Vedi: Appunti e ricordi di Vincenzo Sereni, Perugia 1907.
(15) Ugolini, Affari di famiglia, reg. 11, carte sciolte.
(16) Ugolini, Affari di famiglia, b.7, fasc.1, Carte relative a Gian Antonio Costanzi... . 1666 - 1774.
(17) Ugolini, Affari di famiglia, b.4, fasc.1 Atti relativi alla successione di Costanzo bernardini. 1591 - 1637. Contiene anche un albero genealogico della famiglia Bernardini.
(18) Ugolini, Affari di famiglia, b. 1, fasc. 1, causa ereditaria tra vari membri della famiglia romana Iacobacci e Alberto randoli loro nipote. 1546 - 1609.
(19) Ugolini, Affari di famiglia, b. 1, fasc. 2, Causa relativa all'affitto da parte di Gio. Battista Randoli di un molino a grano sul fiume Nestore ..., 1565 - 1598.
(20) Ugolini, Affari di famiglia b. 6 fasc.6, Carte Alessi: atti e memorie relativi a Marcantonio Alessi e Pompeo Alessi. 1639 - 1678. Marcantonio era Capitano, mori nel 1655 e aveva come fratelli Cesare e Pietro-Giacomo figli di Francesca Salvi.
(21) Ugolini, Affari di famiglia , reg. 9, "Libro continuativo di ricordi appartenenti alla nostra casa Ugolini".
Redazione e revisione:
Serego Alighieri, Flavia, 01/12/2018, Riordinamento ed inventariazione
Bibliografia:
A. Ciuffetti e R. Covino, Ascesa e apogeo di una famiglia borghese: i Sereni nei secoli XVIII-XX, Comune di Marsciano 2009