Archivio notarile di Citerna, Citerna (Perugia), 1588 - 1828
Ente
Estremi cronologici: 1588 - 1828
Intestazioni:
Archivio notarile di Citerna, Citerna (Perugia), 1588 - 1828
Altre denominazioni:
Archivio notarile di Citerna
L'istituzione dell'archivio notarile di Citerna, così come quella di tutti gli archivi notarili dello Stato pontificio, fu disposta con motu proprio di papa Sisto V, datato 1° agosto 1588 e notificato in tutte le comunità dello Stato con bando del cardinal Enrico Caetani del 12 settembre 1588 (1).
In base a tale motu proprio vennero infatti stituiti appositi "Archivia publica et generalia" in cui concentrare la documentazione di origine notarile; vennero stabilite le tipologie di documenti che vi dovevano essere conservate e vennero precisate minuziose istruzioni sia per i notai che per gli archivisti: da questo momento si trovano negli archivi notarili i protocolli versati dopo la morte dei notai dai loro eredi, le copie degli atti dei notai, e registri vari di carattere amministrativo che l'archivista era tenuto a redigere. La proliferazione degli archivi notarili tra il XVII secolo e gli inizi del XIX fu alla base del motu proprio "Sulli notai ed archivi" di Pio VII emanato il 31 maggio 1822 con cui il pontefice, oltre ad altri provvedimenti collaterali, fissò il concentramento di numerosi archivi nelle città principali ovvero nei capoluoghi di provincia, nelle sedi di governo distrettuale e nei paesi di residenza dei governatori. Molte comunità richiesero alla presidenza degli archivi il mantenimento "in loco" del proprio patrimonio documentario notarile e fra queste Citerna. La presidenza degli archivi, come risulta da una lettera del governatore di Città di Castello del 25 settembre 1832, fu infatti favorevole alla conservazione "per grazia" dell'archivio considerato.
In seguito all'Unità d'Italia, con regio decreto 29 giugno 1879 n. 4949, serie 2a, gli archivi notarili delle ex province pontificie vennero suddivisi in distrettuali, mandamentali e comunali. Nel successivo regio decreto 12 settembre 1879, n. 5075, serie 2a, vennero elencati in apposita tabella i comuni ai quali era consentito conservare il proprio archivio notarile: detto elenco non comprende il Comune di Citerna il cui archivio, tuttavia, non subì il trasferimento nell'archivio notarile mandamentale di competenza, ovvero in quello di Città di Castello ed è tuttora conservato a Citerna, nonostante che il decreto del presidente della Repubblica n. 1409 del 30 settembre 1963 abbia disposto, all'art. 23, il versamento degli archivi notarili comunali all'Archivio di Stato competente per territorio (nel caso specifico: Perugia).
(1) I lineamenti storico-istituzionali dell'archivio notarile di Citerna sono stati redatti tenendo conto principalmente di seguenti due saggi della dott.ssa Stefania Maroni, funzionario della Soprintendenza archivistica per l'Umbria: Le vicende degli archivi notarili in Umbria prima e dopo l'Unità d'Italia, in "Archivi in Valle Umbra", VI/1 (2004), pp. 37-56; Gli archivi notarili dell'Alta Valle del Tevere, in "Fonti documentarie per l'Alta Valle del Tevere. Scritti di e in ricordo di Olita Franceschini", a cura di F. CIACCI, Perugia, 2005, pp. 168-189.
Redazione e revisione:
Berti Raffaella, 01/01/1986, Riordinamento e schedatura / Franceschini Olita, 01/01/1986, Riordinamento e schedatura / Angeletti Vittorio, 31/12/2008, ordinamento e inventariazione su Sesamo 4.1
Bibliografia:
Maroni Stefania, Gli archivi notarili dell'Alta Valle del Tevere, in "Fonti documentarie per l'Alta Valle del Tevere. Scritti di e in ricordo di Olita Franceschini", a cura di F. Ciacci, Perugia 2005, pp. 168-189.
Ebner Francesco, Gli archivi notarili, Roma, Stamperia reale di Roma, 1999
Maroni Stefania, Le vicende degli archivi notarili in Umbria prima e dopo l'Unità d'Italia, in "Archivi in Valle Umbra", VI/1 (2004), pp. 37-56.
Gli archivi dell'Umbria, Roma, Ministero dell'interno, 1957, p. 174 (a cura della Soprintendenza archivistica per il Lazio l'Umbria e le Marche)
Archivio notarile di Citerna