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Registri parrocchiali della popolazione

  • Sotto-serie
  • Estremi cronologici: 1666 luglio 6 - 1860 dicembre 8
  • Consistenza: 33
  • Storia archivistica:
    Il commissario generale straordinario per le province dell'Umbria, marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, con decreto n. 111 del 31 ottobre 1860, nel termine di otto giorni obbligò i parroci a consegnare al comune competente tutti i registri di carattere demografico da loro redatti. L'attuazione di questo provvedimento fu accolta con notevole riluttanza dai parroci e completata solo nel 1865. In virtù di questo decreto, oggi, i registri parrocchiali sono di solito conservati presso gli archivi comunali (1).






    1) cfr. : M. Squadroni, "Una presenza anomala: I registri parrocchiali di interesse demografico negli archivi comunali umbri e reatini" in "Fonti archivistiche e ricerca demografica - Atti del Convegno internazionale", Trieste, 1990, II, Ministero per i Beni culturali e Ambientali - Ufficio centrale per i beni archivistici, Pubblicazioni degli Archivi di Stato, saggi 37, 1996, pp. 863 -914.
  • Contenuto:
    La sottoserie si compone di 33 registri degli anni 1666 - 1860. Si tratta di documentazione relativa ai battesimi, matrimoni e morti, e di una serie di stati delle famiglie, prodotti dalle parrocchie di San Valentino, San Maria, Santa Maria in Neve, Sant' Andrea, San Giorgio al Poggiolo, San Salvatore.
  • Criteri di ordinamento:
    La sottoserie si articola in 7 sottosottoserie; l'ordine delle sottoserie è stato dato in base alla principio archivistico della provenienza, con riferimento alle parrocchie che hanno prodotto la documentazione.