Patronato scolastico di Staffolo, Staffolo (Ancona), 1911 - 1977
Ente
Estremi cronologici: 1911 - 1977
Intestazioni:
Patronato scolastico di Staffolo, Staffolo (Ancona), 1911 - 1977
Altre denominazioni:
Patronato scolastico di Staffolo
I patronati scolastici furono istituiti con regio decreto del 16 febbraio 1888, n. 5296, allo scopo di facilitare l'assolvimento dell'obbligo scolastico da parte dei fanciulli, con particolar riferimento a quelli più svantaggiati economicamente Nei primi anni dopo l'entrata in vigore della suddetta legge sorsero in Italia numerosi patronati scolastici, il cui funzionamento era per lo più legato all'impegno dei notabili del paese e alle oblazioni di privati cittadini. La legge n. 487 del 4 giugno 1911 (la cosiddetta legge Daneo-Credaro) sanciva l'istituzione in ogni comune di patronati scolastici, aventi personalità giuridica, per assicurare l'istruzione e garantire forme di assistenza ai fanciulli poveri in età scolare, quali la distribuzione della refezione scolastica e l'erogazione di sussidi per l'acquisto di libri, materiale di cancelleria e vestiario.
I patronati scolastici erano amministrati da un consiglio, costituito dall'assessore comunale alla pubblica istruzione, da un consigliere comunale designato dalla giunta, da rappresentanti del comune di nomina consiliare, dal direttore didattico o dal vice ispettore scolastico o dall'insegnante elementare anziano,, da delegati delle istituzioni e delle associazioni locali in numero proporzionato al contributo versato dai rispettivi enti a favore dell'assistenza scolastica, infine da rappresentanti delle varie categorie di soci eletti dall'assemblea generale e da delegati degli insegnanti elementari.
I patronati scolastici furono soppressi con regio decreto del 17 marzo 1930, n. 394 e ricostituiti con decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato del 24 gennaio 1947, n. 457. Nel secondo dopoguerra le leggi che regolamentavano il funzionamento dei patronati scolastici e l'assistenza agli alunni bisognosi furono quella del 4 marzo 1958 n. 261 e soprattutto quella del 31 dicembre 1961, n. 1859, con la quale si estendevano la sfera d'azione dei patronati anche alla scuola media.
I patronati scolastici scolastici furono definitivamente soppressi con il d. P.R. 24 luglio 1977, n. 616. In esecuzione del suddetto provvedimento, le competenze, le attribuzioni, i beni ed il personale degli stessi furono trasferiti ai comuni.
Anche a Staffolo funzionò un patronato scolastico.
Nel 1901 il cavalier Silio Stoppoloni di Staffolo prese l'iniziativa di impiantare nel suddetto paese "un Educatorio diretto a sussidiare gli alunni maschi delle scuole elementari" (1). Il 25 giugno di quell'anno si riunirono nella sala consiliare 16 cittadini allo scopo di eleggere l'amministrazione "di detto Educatorio o meglio Patronato scolastico".
Il promotore dell'iniziativa fu eletto presidente del comitato e, nella stessa seduta, furono designati il vicepresidente, l'economo, il cassiere, il segretario e tre deputati per le feste di beneficenza nelle persone di Vitaliano Berarducci, Oreste Bastucci e Giuseppe Sampaolesi.
Scopo del Patronato scolastico di Staffolo era quello di provvedere alla distribuzione della refezione scolastica degli alunni, sulla base di un regolamento costituito da 26 articoli (3).
Ad apposita commissione spettava valutare le condizioni materiali degli alunni e l'eventuale ammissione di quelli ricchi, a pagamento; ulteriori disposizioni riguardavano il personale addetto all'assistenza e alla sorveglianza durante la refezione, noché le razioni giornaliere di minestra, di "salato" (25 g) e di pane (160 g).
Non si conosce la data in cui il Patronato scolastico di Staffolo cessò di operare, anche se la documentazione pervenuta si estende cronologicamente fino al 1912.
La documentazione rinvenuta comprende elenchi degli alunni poveri, suddivisi per classe; corrispondenza con le autorità superiori cioè con l'ufficio scolastico della Prefettura e con il regio Ispettorato scolastico; elenchi degli oblatori e note contabili per vendita di oggetti in beneficenza e per spese relative alla refezione scolastica.
Redazione e revisione:
Angeletti Vittorio, 31/12/2010, Intervento di ordinamento ed inventariazione