Ex Congregazione napoleonica di carità di Staffolo, Staffolo (Ancona), 1815 - sec. XIX prima metà
Ente
Estremi cronologici: 1815 - sec. XIX prima metà
Intestazioni:
Ex Congregazione napoleonica di carità di Staffolo, Staffolo (Ancona), 1815 - sec. XIX prima metà
Altre denominazioni:
Ex Congregazione napoleonica di carità di Staffolo
Le opere pie staffolane che, durante il periodo napoleonico, furono amministrate dalla locale Congregazione di carità, con il ripristino del potere pontificio non riacquisirono l'originaria autonomia, ma furono rette da apposito comitato denominato "ex Congregazione di carità di Staffolo", la cui prima seduta si tenne il 5 febbraio 1816 (1). Detto comitato era nominato in seno all'amministrazione comunale di Staffolo ed era composto dal presidente (nel 1817-1818 era il gonfaloniere), dal vicario foraneo e da quattro consiglieri (2). Ogni quattro anni le cariche venivano rinnovate e si procedeva all'"amministrazione quadriennale dei cessati conservatori" delle seguenti opere pie amministrate: Monte frumentario, Monte di pietà, Cappellanie erette e Quattro alunni.
L'Ospedale degli infermi, invece, della quale non è pervenuto alcun atto anteriore all'impianto della Congregazione postunitaria di carità, fu retta da un deputato nominato e dipendente dal vescovo diocesano di Osimo, fino alla fine della dominazione pontificia avvenuta nel 1860 (3).
Non è dato di sapere quando cessò di operare la ex Congregazione di carità di Staffolo, la cui attività potrebbe essere proseguita fino al 1860, anno in cui si verificò, a Staffolo e in gran parte dei territori già soggetti alla dominazione pontificia, il trapasso al nuovo ordinamento proprio del Regno d'Italia; tuttavia, la documentazione attesta l'esistenza dell'ente fino al 1819.
Redazione e revisione:
Angeletti Vittorio, 31/12/2010, Intervento di ordinamento ed inventariazione
Bibliografia:
Stelluti Scala Ignazio, "Le istituzioni di beneficenza nella provincia di Ancona", Firenze, Tipografia di G. Barbera, 1893