Comitato comunale di assistenza postbellica di Staffolo, Staffolo (Ancona), 1945 - 1949
Ente
Estremi cronologici: post 1945
Intestazioni:
Comitato comunale di assistenza postbellica di Staffolo, Staffolo (Ancona), 1945 - 1949
Altre denominazioni:
Comitato comunale di assistenza postbellica di Staffolo
I comitati comunali di assistenza postbellica furono impiantati in tutto il territorio nazionale al fine di assistere i reduci di guerra, i sinistrati, gli sfollati, i disoccupati e quanti, vivendo in condizioni miserevoli, si trovavano nella necessità di essere soccorsi. Detti comitati dipendevano dagli uffici provinciali e regionali del Ministero per l'assistenza postbellica, furono istituiti con decreto luogotenenziale 21 giugno 1945, n. 380 ed ereditavano le competenze già spettanti all'Alto commissariato per i prigionieri di guerra, all'Alto commissariato per l'assistenza materiale e morale ai profughi di guerra e all'Alto commissariato per i reduci, i quali furono soppressi in forza del citato decreto.
Per quanto concerne il comitato di Staffolo, si sa che il 15 settembre 1945 la giunta comunale, viste le circolari n. 4257 del 22 agosto 1945 del Ministero per l'assistenza postbellica e n. 23472 dic. 2/r del 7 settembre della Prefettura di Ancona, con le quali venivano impartite disposizioni per la costituzione e funzionamento di apposito comitato comunale di assistenza ai profughi di guerra, visto inoltre che "a tutt'oggi detto comitato non è stato costituito", deliberò di costituire il Comitato comunale di assistenza ai profughi di guerra nelle persone dei signori Camerucci Federico sindaco-presidente, dott. Bruno Zorzi ufficiale sanitario, mons. Marino Massaccesi parroco, avv. Coriolano Bellagamba rappresentante profughi, Guido Quercetti rappresentante Eca e Lucio Cappannini rappresentante della frazione di San Paolo di Jesi (1).
L'attività dell'ente si interruppe nel 1949.
La documentazione pervenuta comprende corrispondenza inviata al presidente dell'Eca di Staffolo, prospetti dei sussidi assegnati, istanze di sussidio, stati di famiglia, attestati di disoccupazione rilasciati dall'ufficio comunale di collocamento e dall'Associazione nazionale partigiani d'Italia in ordine alla concessione di sussidi ai reduci disoccupati bisognosi, per un massimo di 90 giorni prorogabili fino a 180, con decorrenza dal 15 settembre 1945. L'erogazione dei sussidi era disciplinata dalla circolare ministeriale 17 ottobre 1945, n. 27452 e dal decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 518.
Redazione e revisione:
Angeletti Vittorio, 31/12/2010, Intervento di ordinamento ed inventariazione