Comune di San Paolo di Jesi, San Paolo di Jesi (Ancona), sec. XIII -
Ente
Estremi cronologici: sec. XIII -
Intestazioni:
Comune di San Paolo di Jesi, San Paolo di Jesi (Ancona), sec. XIII -
Altre denominazioni:
Comune di San Paolo di Jesi
/ San Paolo
[ Tale denominazione fu mantenuta fino al 1863, anno in cui il comune di San Paolo assunse la nuova e definitiva denominazione San Paolo di Jesi. ]
La comunità di San Paolo di Jesi fu compresa per secoli nel contado di Jesi. In età moderna essa fu retta da un consiglio, formato da 24 membri, convocato per discutere sull'imposizione fiscale decisa dalla città dominante o dal governo pontificio, sulla pubblica viabilità, sugli appalti, sul personale dipendente, sui censi. Ogni anno il consiglio si riuniva per il rifacimento del bussolo dei consiglieri della comunità. L'organo esecutivo della comunità era costituito dai Quattro di reggimento, così come previsto dagli statuti di Jesi del 1561. Convocava e presiedeva le sedute del consiglio il podestà, nominato dal consiglio di credenza della città di Jesi, in carica per sei mesi; costui firmava inoltre il bilancio della comunità o tabella, controllava gli atti della quotidiana amministrazione e vigilava che venissero osservati gli statuti. Al podestà competeva anche una limitata giurisdizione in campo civile e penale.
Durante il periodo della prima repubblica romana, San Paolo fu compresa nel Dipartimento del Musone, Cantone di Apiro.
Successivamente al ripristino del potere pontificio, la comunità, durante il Regno italico, entrò a far parte del Dipartimento del Metauro, distretto di Jesi, come frazione di Monte Roberto, e acquisì definitivamente l'autonomia con la seconda Restaurazione pontificia; il funzionamento dell'ente fu regolato a norma del Riparto territoriale dello Stato entrato in vigore nel 1817 e successive modificazioni.
Nel 1860 si verificò il passaggio dall'amministrazione pontificia a quella del Regno d'Italia e il comune di San Paolo, che acquisì la nuova denominazione di San Paolo di Jesi nel 1863, fu compreso nella provincia di Ancona.
A partire dal 1928, in esecuzione del decreto legge 15 aprile 1928, n. 952, l'ente fu aggregato al comune di Staffolo, fino all'entrata in vigore del decreto n. 165 del 2 marzo 1948 che ne decretò definitivamente l'autonomia.
Redazione e revisione:
Angeletti Vittorio, 31/12/2010, Intervento di ordinamento ed inventariazione
Bibliografia:
Urieli Corrado, "Jesi e il suo Contado", III, Jesi, Litograf s.n.c., 1985
Ceccarelli Riccardo, "San Paolo di Jesi", Comune di San Paolo di Jesi, 2001