Congregazione di carità di Portogruaro, Portogruaro (Venezia), sec. XIX - 1937
Ente
Estremi cronologici: sec. XIX - 1937
Intestazioni:
Congregazione di carità di Portogruaro, Portogruaro (Venezia), sec. XIX - 1937
Altre denominazioni:
Congregazione di carità di Portogruaro
Per la storia dell'ente si veda il profilo istituzionale generale consultabile nel SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche) all'indirizzo http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=profist&Chiave=98&RicVM=indice&RicSez=profist&RicIniziaCon=congregazione&RicTipoScheda=pig .
Nel caso di Portogruaro va ricordato che la Congregazione di carità amministrava anche la Commissaria Zappetti e il Legato Alberti, costituiti da lasciti e titoli di rendita a favore dei bisognosi. Francesco Zappetti, possessore di grandi fortune, con testamento del 22 maggio 1683 lasciò 60.000 ducati a beneficio del Seminario e di altre istituzioni religiose della città, oltre che dell'Ospedale San Tommaso dei Battuti e del Monte di Pietà; pensò anche alle ragazze povere da maritare, lasciando loro 20 ducati ciascuna, a condizione che fossero di cristallina moralità. Anche il canonico Giuseppe Alberti lasciò per testamento alcune rendite a favore dei poveri, costituite dall'affitto derivante da una casa colonica e da interessi su titoli del debito pubblico per un capitale di lire 10.000 ricavato dalla vendita di un immobile. L'Alberti vincolò una parte delle rendite all'erogazione di una borsa di studio destinata ad un suo discendente fino al conseguimento della licenza liceale e della laurea o di altro titolo rilasciato da istituti pareggiati.
Redazione e revisione:
Pavan Laura, 01/09/2012, riordino e inventariazione
Bibliografia:
I. ROSA PELLEGRINI, Associazionismo e pauperismo nell’Ottocento portogruarese, in Portogruaro nell’Ottocento, a cura di R. SIMONATO e R. SANDRON, Portogruaro, 1995, pp. 176-215