Antico Casato della Sicilia orientale, che raggiunse il massimo della potenza, della ricchezza e dello splendore nel sec. XIX, compare sulla scena politica con PAOLO COMPAGNA, chiamato alla carica di Rettore del popolo di Sutera, sua patria, al tempo del Vespro (1282). Infeudati, dal 1362, della rendita di due once annuali sui proventi delle gabelle e della Secrezia di Messina, i COMPAGNA entrarono stabilmente a far parte del sistema del potere patrizio che gestiva la suprema magistratura cittadina: la giurazia. GIOVANNI, giureconsulto, fu giudice stracoziale nel 1415. MATTEO, figlio di Tommaso, senatore nel 1455. Vanno ricordati BERNARDINO e frà ANTONIO (1577), frà GIUSEPPE (1582), frà GIACOMO MARIA (1583), frà FRANCESCO (1609). Negli Archivi siciliani è rimasta memoria di ANDREA e VINCENZO COMPAGNA. Proprio di Vincenzo e di Luisa Spadafora era figlio FRANCESCO MARIA COMPAGNA, che nel gennaio del 1618 sposò a Longobucco (CS) Lucrezia Cianceruso di quel paese. Non si hanno notizie certe sui motivi del trasferimento di questo giovane rampollo di una nobile famiglia, da una grande e ricca città qual era Messina, in un piccolo paese della Sila Greca, anche se economicamente importante per le sue miniere. Non si sa di preciso il numero dei figli ch'ebbe FRANCESCO MARIA COMPAGNA, oltre ad uno che non si conosce il nome; sembra, tuttavia, che gli siano figli PIETRO ANTONIO e ORAZIO. Il figlio di questo "sconosciuto" si chiamava FRANCESCO come il nonno. Sposò Porzia di Ippolito Bajo. Ebbe 8 figli: Attanasio, Baldassarre, Giacomo , Pietro Antonio, Rosa, Anna, Lucrezia, Aloisa. ATTANASIO COMPAGNA nacque intorno al 1678. Sposò Giulia Stocchi, nobile cosentina, ed ebbe 4 figli: Caterina, Porzia, Candida e PAOL'ANTONIO COMPAGNA (14.XII.1716 - m.17.IX.1795); quest'ultimo sposò, intorno al 1783, Anna Greco, nobile crotonese ed ebbe diversi figli: Pietro (n.12.III.1740 - m.28.VII.1806), Francesco Nicolò, Casimira, Baldassarre, Lucrezia, Barbara, Giuseppe, Attanasio. PIETRO COMPAGNA, dottore d'ambo le leggi, continuò ad esercitare la carica di Mastrodatti. Sposò Rosanna Nola di Cassano ed ebbe 5 figli: Maria Teresa, Maria Antonia, Anna Maria, Luigi (barbaramente ucciso dai briganti il 4.VIII.1860), Giuseppe Antonio, l'ultimogenito, nato in Corigliano il 5.IX.1780. Va ricordato che i Compagna si trasferirono in Corigliano, da dove iniziò la loro fortuna, dopo che Pietro aveva raccolto colà l'eredità di una parente, Anna Salerno, morta, ricchissima e senza prole. GIUSEPPE ANTONIO COMPAGNA visse la sua infanzia fra Corigliano e Longobucco. Nel 1828 acquistò dai Duchi Saluzzo gli ex feudi di Corigliano e Palma Campania. Egli aveva sposato Isabella Cavalcanti dei Duchi di Rota. Ebbe 5 figli: Raffaella, Luigi (n. 10.III.1823 - m. 1872), Rosina, Gennaro, Pietro. LUIGI COMPAGNA sposò Maria del Carretto, ebbe 4 figli: Giuseppe, Francesco di Paola (n. I.XII.1848 - m.17.I.1925), Gennaro e Alfonso. FRANCESCO COMPAGNA sposò la Principessa Maria Bianca Gallone di Moliterno ed ebbe 13 figli:Luigi, Maria Antonia, Giuseppe Antonio, Gerardo, Guido, Alferio, Anna Francesca, Giovannina, Maria Rosaria, Mario, Pietro (n. 27.X.1888 - m. 8.III.1965), Lorenzo, Carmen. PIETRO sposò Teresa Siciliani ed ebbe un solo figlio FRANCESCO MARIA (n. 3.VII.1921 - m. 29.VII.1982), deputato al Parlamento nazionale. Degni epigoni di questo nobile Casato sono i 4 figli di Francesco Maria, avuti da Licia Cattaneo: Guido, Luigi, Anna Maria Piero.