Congregazione di carità di Castel Ritaldi, Castel Ritaldi (Perugia), 1860 - 1937
Ente
Estremi cronologici: 1860 - 1937
Intestazioni:
Congregazione di carità di Castel Ritaldi, Castel Ritaldi (Perugia), 1860 - 1937
Altre denominazioni:
Congregazione di carità di Castel Ritaldi
All'indomani dell'Unità d'Italia, con legge 753 del 3 agosto 1862 si intese da un lato razionalizzare il campo della beneficenza ed assistenza pubblica, concentrando e regolando organicamente ed unitariamente le numerose opere pie presenti in Italia, laicizzando tale attività e sottraendola all'autorità ecclesiastica.
Fu quindi istituita in ogni comune una Congregazione di carità, con il compito di amministrare i beni destinati all'assistenza generica dei poveri ed i beni per i quali il donatore non aveva destinato l'uso.
In Umbria, all'entrata in vigore della legge, il 1 gennaio 1863, le Congregazioni esistevano da due anni, istituite con decreto 20 ottobre 1860 n. 100 dal regio commissario straordinario delle provincie dell'Umbria marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, tendente ad estendere ai territori a lui soggetti la legge sarda n. 3379 del 20 novembre 1859.
I membri delle Congregazioni venivano nominati su proposta di commissioni municipali, con decreto del regio commissario generale.
Anche nel comune di Castel Ritaldi la Congregazione di carità si costituì all'indomani dell'Unità d'Italia, in seguito alla nuova normativa sulle opere pie sopra esposta.
La Congregazione amministrava i due monti frumenatri preesistenti, quello di Castel Ritaldi, e, dal 12 luglio 1863, quello del castello di Colle del Marchese.
Un'altra Congregazione di carità si era costituita contemporaneamente nel Comune di Castel San Giovanni, ed amministrava il monte frumentario locale.
Le due congregazioni si fusero in un'unica Congregazione di carità nel 1875, quando il Comune di Castel San Giovanni di Spoleto venne soppresso ed aggregato a quello di Castel Ritaldi.
I monti frumentari di Castel Ritaldi e Castel S. Giovanni erano amministrati da "montisti" di nomina comunale, quello di Colle del Marchese dal locale parroco.
I tre monti vennero trasformati in "Opera pia per sussidi in denaro agli infermi poveri del comune" con regio decreto 13 maggio 1883, con il fine e l'obbligo di impiegare il capitale dell'opera pia nell'acquisto di titoli di rendita pubblica.
Il primo statuto della Congregazione di carità dei comuni di Castelli Ritaldi e San Giovanni, datato 10 decembre 1888, fu ratificato da r. d. 4 luglio 1889.
L'incuria e l'incompetenza degli amministratori ed il conseguente stato di abbandono in cui versavano i tre monti frumentari, condusse allo sperpero e alla dispersione del loro cospicuo patrimonio.
In seguito all'invio da parte della prefettura di Perugia nel 1875 di un commissario straordinario per ispezionare la situazione contabile ed amministrativa, con r.d. 13 settembre 1878 l'ente fu sciolto e con successivo decreto prefettizio del 14 novembre 1878 fu conferito incarico al delegato straordinario Giacomo Milani per la temporanea amministrazione della Congregazione.
Un altro commissario straordinario, nella persona di G.F. Angelini, fu inviato a Castel Ritaldi nel 1888, e a questi si deve la compilazione del primo statuto che regolamentò la vita della Congregazione.
Un testamento del 29 settembre 1900 di Felice Silvestri di Castel Ritaldi, aperto dal notaio Americo Lami, lasciò alla Congregazione la somma di mille lire da pagarsi per cinque anni con obbligo di erogare il frutto in sussidio ai poveri infermi di Castel S. Giovanni.
Nel 1937 la Congregazione di carità fu sostituita dall'Ente comunale di assistenza.
Redazione e revisione:
Zucchetti Patrizia, 31/12/2004, Direzione scientifica / Liberati Adalgiso, 31/12/2004, Riordinamento ed inventariazione