Storia archivistica: Nell'archivio di Cossignano si è conservato il manoscritto originale degli statuti della comunità del 1581.
Sicuramente questo non è il primo statuto della comunità che nel 1513, come risulta dalla pergamena conservata nello stesso archivio comunale, aveva visto una precedente conferma papale degli statuti e dei privilegi. Nel volumetto intitolato "Gli statuti del comune di Cossignano (1581)" (in "La bibliofilia", ed. Leo - Olschki editore, Firenze, 1978, a. 80, disp. 2°, pp. 171 - 176), l'autore, Mariano Malavolta ipotizza l'esistenza di uno statuto cossignanese dei primi anni del XIV secolo.
Ad oggi, però si conservano, oltre al manoscritto originale del 1581, le due redazioni dello stesso statuto, a stampa, del 1584. Una si trova presso il British Museum di Londra (copia cartacea) e l'altra presso l'Archivio di Stato di Roma (in pergamena).
Mariano Malavolta, nel volumetto citato, ha potuto esaminare la copia conservata presso l'Archivio di Stato e a pagina 172 ipotizza che fosse lo statuto originale a stampa già in possesso del comune.
A seguito del presente riordino, è stata ritrovata una pratica che conferma quanto detto in precedenza. Lo statuto a stampa su pergamena è stato, difatti, inviato all'Archivio di Stato di Roma a seguito della circolare del Ministero dell'Interno n. 28649 del 4 giugno 1856 con la quale si chiedeva una copia dello statuto della comunità per completare la raccolta degli statuti, bandi e di altre collezioni di leggi e regolamenti delle città, dei comuni e di altri luoghi nello stato pontificio.
Il comune, così come si può leggere nella minuta, non datata, inviata dal sindaco di Cossignano al Ministro dell'Interno (n. prot. 567) "[...] per non prendersi forse il fastidio di far copiare l'uno statuto originale in pergamena accompagnava alla mentovata autorità l'unico statuto originale in pergamena con preghiera però di rimetterlo dopo usato, per essere conservato [...]".
Con lettera del 19 dicembre 1881 il Sottoprefetto del circondario di Fermo scrive al comune ripercorrendo la storia dell'invio dello statuto al Ministero dell'Interno sostenendo che il volume fosse stato inviato come dono e per questo non è mai stato restituito.
Contenuto: La serie è cotituita da un unico registro fatto di otto quintrni non rilegati del 1581
Unità:
1
Unità:
"Statuto di Cossignano"
(1581)
Registro
1581-01-01 - 1581-12-31
Segnatura:
BUSTA ASCC 1, STAT. 1
Segnature precedenti:
Consistenza numerazione:
cc. non numm.
Legatura:
Coperta in pergamena
Descrizione estrinseca:
Registro costituito da otto quinterni non rilegati, cc. non numm., coperta in pergamena
Stato di conservazione:
Cattivo
Contenuto: Manoscritto costituito da otto quinterni cartacei non rilegati contenenti i libri:
I - "De Divino Culto et officiis"
II - "Causarum civilium"
III - "De causisi criminalibus"
IV - "De officio, arbitrio et potestate officialis damnoum datorum"
V - "De extraordinariis"
Sono presenti anche cc. sciolte 5 contenenti copie di alcune rubriche dello stesso statuto
Note:
Sul verso dell'ultima carta è presente l'approvazione da parte del preside mons. Giulio [Solaffinatus] [Scalferrato]