Storia archivistica: Il complesso documentario abbraccia il periodo storico compreso tra il 1704 ed il 1935 (1). L'archivio della famiglia Solazzi è stato donato alla Città di Corigliano Calabro dall'avv. Mario Policastri nel luglio del 1982 (2). Attualmente è custodito nelle Sezione Archivistica dell'Ufficio Beni Culturali e Ambientali del Comune di Corigliano Calabro, al piano superiore del Castello Ducale. Occupa metri lineari quindici di scaffalatura. Subito dopo la donazione iniziava il piano di riordamento dell'archivio Solazzi (3) predisposto dalla Direzione dell'Archivio di Stato di Cosenza e dalla Sovrintendenza Archivistica della Calabria con la collaborazione della Direzione Beni Culturali e Ambientali del Comune di Corigliano Calabro. I lavori archivistici sono stati eseguiti da Lucrezia Francesca Leo con la collaborazione di Pier Emilio Acri e Stefano Scigliano.
All'atto della donazione si presentava totalmente disordinato ed in uno stato di conservazione non rispondente ai principi sanciti dall'archiveconomia: umidità, incendi, incuria ed abbandono avevano danneggiato una quantità rilevante di documenti. Certamente non poco materiale archivistico è andato disperso nel corso degli anni; prova ne è che dei sette libri "maggiori" consultati e citati dal Merzario, soltanto tre (anni 1837-1841, 1842-1846, 1846-1854) risultano tuttora "presenti".
Contenuto: Poche e frammentarie sono le notizie riportate dagli storici locali intorno ad una tra le più antiche e nobili famiglie della Città di Corigliano Calabro. Dall'Amato si apprende che il palazzo Solazzi "ora proprietà del Conte d'Alife" (5) fu abitato "dal dottore Baldassarre Solazzi, famigerato medico dei suoi tempi, e stipite della famiglia, fin dal 1420"(6). Ulteriori cognizioni sulla famiglia Solazzi sono state tratte dalla documentazione dell'archivio di tale Casato, dall'archivio parrocchiale della Chiesa Arcipretale Matrice di Santa Maria Maggiore della Piazza o della Platea, e dai registri dello stato civile del Comune di Corigliano Calabro.
Si è ricostruito, sempre nei limiti del possibile, l'albero genealogico.
Risalgono al 12 agosto 1589 le prime notizie intorno alla famiglia con FELICE SOLLAZZO figlio di Giovanni Battista e di Nunzia Romia di Corigliano. Felice ebbe tre figli: Giovanni Battista suo erede universale, Dianora e Cornelia.
GIOVANNI BATTISTA SOLLAZZO ebbe sei figli: Felice, Baldassarre, Giuseppe, Lelio, Lucrezia e Caterina.
BALDASSARRE SOLLAZZO ebbe otto figli: Francesco l'erede, Vittoria, Felice, Serafina, Giovanni Battista, Angela, Giuseppe e Tolla. FRANCESCO SOLLAZZO sposò Erina Castriota-Scanderbeg, ebbe tre figli: Baldassarre, Lucrezia ed Elena. Con il matrimonio di Francesco ed Erina lo "intero patrimonio dei Castriota (fra cui la prestigiosa fabbrica di liquirizia al Pendino fondata da G. Battista) passò ai Sollazzo"(7). BALDASSARRE SOLLAZZO-CASTRIOTA-SCANDERBEG ebbe dieci figli: Giulia, Giovanni, Anna, Lelio, Domenico, Filippo, Serafina, Innocenza, Emilia e Francesco.
DOMENICO SOLLAZZO-CASTRIOTA-SCANDERBEG ebbe un solo figlio: Baldassarre.
BALDASSARRE SOLAZZI-CASRIOTA ebbe quattro figli: Isabella, Irene, Caterina e Domenico. Baldassarre Solazzi-Castriota fu membro del Consiglio Provinciale di Calabria Citra negli anni 1809 e 1814 (8). Riuscì a far progredire l'azienda familiare, tanto che nei primi anni dell'800 essa era "una delle maggiori"(9).
DOMENICO SOLAZZI-CASTRIOTA ebbe una sola figlia: Maria Antonia. Domenico, "ultimo erede della nobilissima, antica e ricca famiglia Solazzi, che con lui si estinse"(10) morì a Corigliano il 13 aprile 1860.
MARIA ANTONIA SOLAZZI-CASTRIOTA ebbe tre figli: Nicola, Giovannina e Carolina.
Il ramo di Corigliano della famiglia Solazzi-Castriota si estinse con la morte del cav. Domenico,mentre il patrimonio venne amministrato da Onorato Gaetani prima e successivamente dal figlio Nicola.
NICOLA GAETANI dell'Aquila d'Aragona, VII Principe di Piedimonte, XII Duca di Laurenzana, Conte d'Alife, Patrizio Napoletano, Senatore del Regno, ebbe una sola figlia: Maria Antonia.
MARIA ANTONIA GAETANI, Dama di Palazzo di S.M. la Regina, ebbe quattro figli: Maddalena, Teresa, Maria e Gabriella.
Criteri di ordinamento:
Dopo un primo lavoro di schedatura e numerazione provvisoria di ogni singola unità archistica, si è provveduto alla ricostruzione delle serie in cui si articolano le fonti documentarie. Non avendo trovato un benchè minimo cenno in merito all'originario ordinamento della documentazione, si è predisposto il presente inventario suddiviso nelle seguenti serie suggerite dal legame interno che si evince dalle carte stesse:
I. Negozi e stipule.
II. Amministrazione.
III. Liquirizia.
IV. Fitti.
V. Corrispondenza.
VI. Carte giudiziarie.
VII. Arginazione fiumi e torrenti.
VIII. Feudo di Scala.
IX. Carte diverse.
Riordinate le fonti documentarie e stabilito l'ordine delle serie, si è adottato, nell'eventualità di ulteriori incrementi, un numero di corda progressivo per tutte le buste, i registri ed i volumi, ed una numerazione interna partente da uno per i fascicoli di ciascuna serie.
Documentazione collegata:
Ad integrazione delle fonti inventariate, si è consultata la "Platea, o sia inventario dimostrativo de' fondi di qualunque specie di coltura, colle rispettive piante topografiche, che oggi si posseggono dall'Illustre Casa di S. E. il Sr. Cavaliere D. Baldassarre Solazzi Castriota della Città di Corigliano Prov.a di Calabria Citra servendo la medesima per conservarsene memoria in ogni futuro tempo, e per avere una chiara, distinta, e pronta idea della vera estensione, denominazione, qualità, specie diversa, e confinazione di ciascun fondo; dalla quale si rileva benanche la rendita annuale percepibile, e valutazione intrinseca, e specifica di ognuno di essi. Ed infine s'osserva tanto la rendita, che la proprietà dell'interi fondi riportato in ristretto"(4).
Note:
(1) Con alcune copie di atti, redatte nell'800, ma riferentisi ai secc. XVI-XVIII.
(2) L'avv. Mario Policastri ha ereditato l'archivio Solazzi dal padre avv. Giovanni Battista, che lo aveva acquistato nel 1947 dalla duchessa di Bovino D. Antonia Gaetani, con altri beni mobili e immobili.
(3) A norma dell'art. 36 D.P.R. 30 settembre 1963 n. 1409 l'archivio Solazzi è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica della Calabria in data 13 febbraio 1984.
(4) Per gentile concessione dell'arch. Mario Candido.
(5) G.AMATO, Crono - istoria di Corigliano Calabro, Corigliano Calabro, Tip. del Popolano, 1884, rist. anastatica Sala Bolognese, Forni, 1980, p. 74.
(6) Ibid.
(7) A.P.C., Libro dei battezzati 1664-1685, f. 177.
(8) U. CALDORA, Calabria Napoleonica (1806-1815), Napoli, Fiorentino, 1960, pp. 58-59.
(9) R. MERZARIO,Signori e contadini di Calabria - Corigliano Calabro dal XVI al XIX sec., Milano, Giuffrè, 1975, p.132.
(10) G. AMATO, op. cit, p.268.