Altre denominazioni:
Università israelitica di Lugo
Una presenza ebraica a Lugo è testimoniata fin dal XIII secolo, con una comunità per più secoli fiorente data la vivace attività mercantile del centro lughese e la sostanziale protezione accordata anche a Lugo agli Ebrei dagli Estensi, cui Lugo appartenne a partire dal 1376. Dopo la devoluzione di Ferrara e della Romagna estense alla Chiesa nel 1598, Lugo fu una delle tre città della nuova legazione pontificia (assieme a Ferrara stessa e a Cento) in cui fu consentito agli Ebrei di permanere, giungendosi però alla loro effettiva chiusura in un ghetto - richiesta dalla municipalità nel 1624 - soltanto nel 1639, nel borgo di Codalunga.
I portoni del "chiuso" furono abbattuti una prima volta nel 1797, ripristinati nel 1826 e di nuovo abbattuti nel 1831, per non essere poi più innalzati. All'atto dell'Unità d'Italia e della piena emancipazione ebraica, anche a Lugo sorse una "Università israelitica" ai sensi della Legge n. 2325 del 4 Luglio 1857 sulle Università israelitiche ("Legge Rattazzi"), che continuò la sua attività nell'ambito della vigente legge, così come testimoniata dalla documentazione, fino all'applicazione della nuova legge generale in materia (il R. D. 30 ottobre 1930 n. 1731), che disponeva anche il riordino dell'ebraismo italiano in 26 "comunità metropolitane" e 5 nelle colonie, per cui la Comunità lughese fu unita a quella di Ferrara.
Redazione e revisione:
Angiolini Enrico, 01/02/2010, riordino e inventariazione