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Amministrazione

  • Serie
  • Estremi cronologici: 1650 - 1824
  • Consistenza: 65 Registri, 5 Buste, 261 Fascicoli
  • Contenuto:
    E' facile comprendere l'importanza del contenuto di tale serie; infatti dalla lettura delle scritture contabili si riesce ad avere un quadro abbastanza esauriente della situazione economica-sociale del Coriglianese nei secc. XVII-XIX, essendosi la storia della famiglia indissolubilmente intrecciata con quella dei luoghi su cui essa ha esercitato la sua influenza. Nonostante che nel suo testamento Giacomo Saluzzo lamentasse le gravi perdite subìte in seguito all'acquisto del feudo di Corigliano (1), si è constatato dalla lettura dei documenti che, nel corso dei 212 anni di signoria (1616 - 1828), l'azienda ducale ebbe modo di svilupparsi gradatamente, fino a raggiungere l'apice nei primi decenni del '700. Basti pensare alla nascita e allo sviluppo della fabbrica di liquirizia, della maccheroniera, della "passoliera" di Cilento (2), e alla rivalutazione dei trappeti (Belladonna, Gerpieti, Santa Caterina, Pendino), dei mulini posti lungo il Coriglianeto, dei panifici (Polinara e Santo Mauro). Questa serie comprende 65 registri contabili e 261 fascicoli raccolti in 5 buste. Sono facilmente riconoscibili i registri di contenuto generale (giornali di cassa, libri maggiori, ecc.), distinti da quelli (libro dei bestiami della Ducal Camera, "Rivela generale de' frutti delle masserie d'industrie così d'animali che di campo e stabili") che riguardano alcuni settori dell'Azienda Ducale.