Storia archivistica: Una parte della documentazione prodotta dalla nobile famiglia Saluzzo (1) è pervenuta al Comune di Corigliano in data 15.3.1979 in seguito all'acquisto, dalla Mensa Arcivescovile di Rossano, della più parte del Castello Ducale. Attualmente è ivi custodita, al piano superiore, nella Sezione Archivistica dell'Ufficio dei Beni Culturali e Ambientali. Occupa metri lineari dodici di scaffalatura. Nel marzo del 1982 iniziava il piano di recupero, riordinamento e inventariazione dell'archivio Saluzzo.
Il complesso documentario abbraccia il periodo storico compreso tra il 1516 e il 1828.
Contenuto: Il complesso archivistico e' costituito da 147 buste, registri, volumi e filze, e da 7 pergamene.
Criteri di ordinamento:
Il complesso documentario all'atto del rinvenimento si presentava totalmente disordinato e ammassato, uintamente all'archivio della famiglia Compagna, nei sotterranei del "rivellino"(2). Dopo un primo esame, non integrale, ma altresì approfondito delle carte, si è proceduto alla separazione dei documenti appartenenti ai Saluzzo da quelli dei Compagna. Purtroppo si è constatato che non poco materiale archivistico è andato disperso nel corso degli anni. Dopo la schedatura e numerazione provvisoria di ogni singola unità archivistica si è proceduto alla ricostruzione delle serie in cui si articolano le fonti documentarie. Il rinvenimento di un inventario, purtroppo incompleto, redatto probabilmente nel 1820, dal Cassiere dell'Azienda Ducale D. Giuseppe Antonio Ferrari, ha favorito, entro certi limiti, l'individuazione delle serie in cui l'archivio Saluzzo si articolava.
Sulla base del legame interno delle carte si è predisposto l'inventario suddiviso nelle seguenti serie:
AMMINISTRAZIONE;
CARTE GIUDIZIARIE;
CARTE ECONOMICHE - PATRIMONIO;
AFFITTI DI FONDI URBANI E RUSTICI, CENSI E LORO ESAZIONI;
TERRAGGI (APPREZZI ED ESAZIONI) E "GABELLE";
DEBITORI;
OBBLIGAZIONI;
DEBITI E LORO QUIETANZE, PESI E LORO DIPENDENZE;
COMPRAVENDITA DI GENERI;
AFFARI DIVERSI;
FILZE;
PERGAMENE.
Riordinate le fonti documentarie e stabilito l'ordine delle serie, si è adottato, nell'eventualità di ulteriori incrementi, un numero di corda progressivo per tutti i registri, le buste e le filze e una numerazione interna partente da 1 per i fascicoli di ciascuna serie, che è preceduta da una breve introduzione. Tale metodo è stato applicato anche per le pergamene. Si tratta di una "soluzione un pò ibrida che consente incrementi senza modificare l'ordinamento precedente"(3).
Note:
(1) Altra parte si trova nell'Archivio di Stato di Napoli.
(2) Opera fortificata retta come copertura avanzata dinanzi alle porte di una piazzaforte o di un castell, alla quale era collegata con ponte levatoio.
(3) P. CARUCCI, "Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1983, p.190.