Storia archivistica: Il fondo del comune di Polverigi ha subito perdite nel corso del tempo dovute a cause accidentali che lo hanno di fatto privato di una parte consistente.
Sono infatti andati perduti i documenti più antichi risalenti all'epoca medievale, e di scarsa consistenza risulta il complesso documentario relativo ai secoli di antico regime e all'epoca ottocentesca.
L'archivio fu oggetto di un sommario intervento di riordino a cura della Soprintendenza archivistica, nel 1967; in tale occasione, a ragione dell'istituzione della sezione separata d'archivio, venne prodotto un elenco di consistenza degli atti comunali.
Il fondo, sino all'anno 2005 conservato in alcuni locali presso il parco comunale Villa Nappi, è stato successivamente trasferito in una nuova sede, in via Fossarile, allestita con mezzi e misure opportune atte a garantirne la corretta conservazione.
Qui, tra gli anni 2008/2009, il complesso è stato riordinato e corredato di un inventario analitico.
Contenuto: Per il periodo storico antecedente l'annessione di Polverigi al Regno d'Italia napoleonico, l'archivio comunale conserva scarsa documentazione, risalente ai secoli XVI - XVIII, tra cui carteggi ed alcuni registri.
Più consistente risulta il complesso dell'epoca napoleonica, relativamente al quale si trovano i registri dello stato civile, carteggio amministrativo sino all'anno 1813, e documentazione afferente la coscrizione.
In particolare gli anni successivi alla seconda Restaurazione, sino all'Unità d'Italia, costituiscono il periodo storico maggiormente privo di testimonianze documentarie: pressoché inesistente è il carteggio amministrativo ottocentesco, organizzato in titoli e rubriche, conforme la tradizione introdotta in epoca napoleonica, mentre sono presenti delibere consiliari a partire dal 1852.
Una consistenza più rilevante assume il fondo comunale a partire dall'inizio del XX secolo: da questa data in poi si conserva con più completezza ed organicità la documentazione prodotta nel corso degli anni, sino ai nostri giorni.
Criteri di ordinamento:
Il presente inventario è frutto di un lavoro di riordino dell'archivio comunale di Polverigi effettuato negli anni 2008 - 2009.
Il riordinamento, in particolare, ha riguardato l'archivio storico, comprensivo di documentazione dal 1568 al 1968, vale a dire tutta la documentazione prodotta anteriormente agli ultimi quarant'anni, per la quale corre l'obbligo di conservazione e inventariazione.
Il riordinamento si è svolto secondo i criteri del cosiddetto "metodo storico", ricostruendo, cioè, la sedimentazione dei documenti che nasce e si sviluppa, a poco a poco, nel corso del tempo e che forma l'archivio o che costituisce secondo la definizione corrente il complesso organico dei documenti legati tra loro da un vincolo originario e necessario, mentre nella realizzazione dell'inventario si è fatto uso di una rappresentazione delle informazioni basata sugli standard descrittivi internazionali ISAD (G) e ISAAR (CPF).
L'archivio storico comunale risulta in gran parte lacunoso: si sa per certo, difatti che nel secolo scorso un incendio lo ha privato di una consistente quantità di documenti; soprattutto di epoca ottocentesca.
Il riordinamento attuale, che si è reso necessario anche a seguito dell'assegnazione di una nuova e più idonea sede all' archivio comunale, ha condotto all'organizzazione dell'archivio storico in 8 sezioni o sub fondi, corrispondenti a fasi storiche successive, portatrici di cambiamenti politici ed istituzionali o, in alcuni casi, distinte in base all' ufficio comunale che ha prodotto la documentazione.
Si tratta di: Antico regime, Preunitario, Postunitario, Elettorale, Leva, Censimenti e Statistiche, Stato civile.
A queste sezioni si aggiungono i documenti prodotti dalla commissione comunale per il commercio e dall'Ufficio sanitario del comune di Polverigi.
La stesura dell'inventario è stata preceduta dalla schedatura analitica dei singoli pezzi.
Per ogni unità sono stati rilevati: denominazione, estremi cronologici, condizionamento esterno e contenuto.
In particolare per quanto riguarda il carteggio la schedatura ha comportato l'analisi dei singoli fascicoli.
Ciascun fondo risulta dunque, allo stato attuale, articolato in serie e per ciascuna serie sono state descritte analiticamente le unità archivistiche ad esse appartenenti, numerate progressivamente.
La costituzione delle serie ha rispettato la disposizione originaria della documentazione. Di ciascuna unità l'inventario riporta la segnatura archivistica, ossia la posizione logica che ogni pezzo assume all'interno del fondo comunale e la collocazione, ossia la disposizione fisica del medesimo all'interno dei locali e sulle scaffalature.
Redazione e revisione:
Carletti Chiara, 01/05/2008, riordino