Contenuto: Questa sezione comprende documentazione prodotta negli anni dal 1800 al 1851; si tratta di una parte dell'archivio municipale che documenta il periodo storico compreso tra la cacciata dei francesi dal territorio marchigiano per opera delle truppe austro - russe (1) e gli anni immediatamente precedenti l'unificazione del territorio nazionale.
Le carte, pertanto, offrono testimonianza degli anni relativi alla cosiddetta Prima restaurazione (1799 - 1808), che vide il ritorno del potere temporale dei pontefici dopo la parentesi francese, ed in particolare attestano il successivo assoggettamento del territorio marchigiano alla dominazione napoleonica, avvenuta a partire dall'anno 1808, quando in seguito a rivolgimenti politici che segnarono una ripresa del dominio francese in Italia, fu proclamata l'abolizione dello Stato ecclesiastico ed le Marche vennero annesse al Regno italico.
La documentazione di questa sezione è in gran parte costituita da carteggio amministrativo, il quale copre, per lo più, gli anni del dominio napoleonico, dal 1808 al 1813.
Riguardo a quest'epoca l'archivio di Polverigi conserva altra documentazione, come carteggi e registri relativi alla coscrizione militare (compresa nella presente sezione) registri dello Stato civile (vedi fondo relativo), corrispondenza afferente la beneficenza pubblica (vedi fondo Congregazione di carità 1808 - 1813).
La documentazione si trova complessivamente in buono stato di conservazione; nell'attività di riordino, ed in particolare relativamente al carteggio amministrativo, si è proceduto ad organizzare la corrispondenza in serie distinte in rapporto alla presenza o meno di originari criteri di classificazione: cronologico, sino all'anno 1811, secondo un quadro di classificazione per materie, o titolario, per gli anni successivi.
Note:
(1) L'esercito austro - russo pose l'assedio alla città di Ancona dall'agosto al 15 novembre 1799, mentre già a partire dal 9 agosto 1799 le truppe austriache si erano accampate attorno alla città di Jesi. Il 19 agosto giunse nelle Marche il Commissario civile austriaco Antonio De Cavallar, il quale resse le Marche e l'Umbria sino al 1800, segnando il passaggio del territorio marchigiano dal dominio francese a quello austriaco. C. URIELI, "Jesi e il suo Contado", Jesi, 1986, vol. IV, p.698 e ss.