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Società Lavelli Prodotti Magnesiaci e Refrattari

  • Fondo
  • Estremi cronologici: 1914 - 1956
  • Consistenza: 36
  • Contenuto:
    La Società Lavelli Prodotti Magnesiaci e Refrattari fu costituita il 2 maggio 1917 a Milano come società mineraria industriale per il commercio dei minerali magnesiaci e la fabbricazione e il commercio di materiale refrattario. La quota azionaria della Soc. Terni inizialmente fu del 23,4%, percentuale che in un anno salì all'80 e il 4 marzo 1940 ne divenne unica proprietaria.
    La Società Lavelli possedeva la licenza di coltivazione presso i giacimenti di magnesite di Castiglioncello e di Campolecciano, siti in provincia di Livorno, e di S. Dalmazio e di Monterufoli, siti in provincia di Pisa. Dopo alterne vidende, successive al periodo di affermazione come concorrente dell'industria estera, venne a trovarsi in condizioni difficili che superò faticosamente tramite particolari accordi con concorrenti stranieri. Nel 1940 riprese l'attività, in collaborazione con la Soc. Terni, soprattutto nel settore minerario e nello stesso anno partecipò alla costituzione della Società Anonima Refrattari, alla quale cedette lo stabilimento di Pisa dove la produzione era cessata anni prima.
    Nel novembre del 1942 una parte della documentazione della Lavelli andò distrutta nell'incendio provocato negli uffici di Genova, dove era stata trasferita la sede legale, dai bombardamenti aerei. Successivamente al 1942 i lavori nelle miniere cessarono e tra il 1943 e il 1944 la Società cessò ogni sua attività e alienò la sua attrezzatura industriale, occupandosi esclusivamente della gestione del suo patrimonio immobiliare costituito da alcuni terreni siti in località Castiglioncello. Negli anni 1954 - 1955 furono alienati quasi tutti i terreni e licenziato il personale, le partecipazioni azionarie furono cedute alla Terni, vennero riconsegnate o trasferite le concessioni minerarie e venduti quasi tutti i terreni.
    L'assemblea dell'11 aprile 1956 deliberò la fusione nella Terni che già ne possedeva l'intero capitale.

  • Criteri di ordinamento:
    La documentazione d'archivio è organizzata in nove serie.