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Curia Civile e Criminale del Commissario di Zuccarello

  • Ente
  • Intestazioni:
    Curia Civile e Criminale del Commissario di Zuccarello
  • La Curia Civile e Criminale era l'organo competente in materia di amministrazione della giustizia all'interno del territorio di Zuccarello. Esisteva già in epoca clavesanica e carrettesca e ha continuato ad esistere e a svolgere il proprio ruolo anche sotto il dominio genovese, presieduta da un Commissario di nomina centrale.
    Senza l'intervento di altri, essa era autorizzata a giudicare le cause, a dichiarare colpevole un accusato, a stabilire l'entità della pena che era sempre pecuniaria.
    Viene spesso citata nello statuto, ma non se ne conosce l'esatta composizione. Con sicurezza ne facevano parte, fin dallo statuto comunale del 1281, due consoli, un notaio che aveva il compito di scrivere su un apposito libro la sintesi dei processi ed un messo che doveva recare gli ordini di comparizione o le sentenze ai diretti interessati.
    Nel periodo di dominio genovese, la Curia era presieduta dal Commissario, rappresentante del governo genovese in loco, non elettivo il quale amministrava la giustizia civile e criminale, eseguiva gli ordini del governo repubblicano ed aveva inoltre competenze sul mantenimento delle strade e la riscossione delle avarie.
    Il Commissario era di estrazione nobiliare ed aveva piena giurisdizione su tutto il territorio del borgo di Zuccarello e sui territori annessi di cui facevano certamente parte: Aquila, Castelbianco, Castelvecchio, Erli, Garlenda, Vecersio, Bardineto e Arnasco.
    Il nome del Commissario, contestualmente a quello del notaio (notaro attuaro), viene quasi sempre citato all'inizio di ciascun registro e di ogni filza, sia di materia civile che criminale, presenti nell'archivio.

  • Redazione e revisione:
    Bovani Iolanda, 16/10/2006, Inventariazione