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Arciconfraternita e Parrocchia Basilica Maria Ss. Immacolata

  • Ente
  • Intestazioni:
    Arciconfraternita e Parrocchia Basilica Maria Ss. Immacolata
  • Il patrimonio documentario conservato presso la Basilica dell'Immacolata si rileva molto prezioso. L'archivio, come entità, si presenta come "memoria storica", in grado di ampliare le conoscenze che già in parte si possiedono. La massa di documenti conservata è senz'altro testimonianza fedele del passato. Tutta la ricchezza documentaria ivi conservata mostra quale sia stata nel tempo l'esplicazione delle funzioni dei vari personaggi. I documenti parlano e fanno capire momenti o, meglio ancora, periodi importanti dela nascita, esistenza, fine o morte di un personaggio, ente, epoca, forme di associazione, istituzione, famiglie, ecc. Nella specifica i documenti fanno rivivere momenti dell'Arciconfraternita, a partire dall'anno di fondazione sino ad arrivare ai giorni nostri. Storicamente la Confraternita si presenta come un'associazione laicale, dove gli associati offrono il loro impegno in opere di pietà e di carità; nello specifico la Confraternita dell'Immacolata Concezione di Maria SS. nasce come aggregazione di cittadini catanzaresi al terz'ordine di S. Francesco. La data attribuita all'evento è quella dell'anno 1254. Il 21 aprile 1658 con un atto pubblico, rogato dai notai Vincenzo Graziano e Giuseppe Turrimbò di Napoli, la Confraternita dell'Immacolata di Catanzaro fu congiunta ed associata alla Reale Arciconfraternita dei Nobili di Montecalvario di Napoli, sotto lo stesso titolo, rappresentata dal Re che concede alla Confraternita catanzarese tutti i reali privilegi, esenzioni e grazie con l'obbligo, però, di mostrare ogni anno a detta Arciconfraternita, nel giorno della festa, una torretta di cera dal peso di una libra. Nel tempo si evidenziano varie discordie che nacquero nel modo di regolare le processioni delle Confraternite di Catanzaro, quando finalmente con reale dispaccio dell'11 dicembre 1777 si comandò che la Confraternita dell'Immacolata fosse la sola a mantenere il possesso della sua processione. Le opposizioni delle altre confraternite portarono al parere espresso dalla Reale Camera di Santa Chiara in data 14 maggio 1778 al quale seguì il Reale dispaccio del 13 giugno dello stesso anno in cui si vietarono le processioni ad ogni altra Confraternita, tranne l'Immacolata, che venne dichiarata Arciconfraternita.
    Un breve cenno deve essere fatto anche ai registri parrocchiali rinvenuti all'interno della stessa Basilica. Si fa riferimento ai registri dello stato delle anime della chiesa di S. Maria de Plateis in S. Anna, ora succursale dell'Immacolata, costruita su parte dell'ala dell'attuale palazzo della Prefettura, trasferiti in seguito alla sua cessazione avvenuta nell'anno 1974. I più antichi risalgono all'anno 1589, epoca in cui era parroco don Francesco Riccio: sono conservati, inoltre, i registri di S. Nicola di Favatà. Nel 1611 la chiesa viene intitolata a S. Nicola di Morano o delle Donne. Dal 1809 al 1816 non è più parrocchia; lo ridiventerà nel 1828. Anche questa, nell'anno 1974, cessa di essere parrocchia ed è annessa all'Immacolata, restando però chiesa rettoria.
  • Bibliografia:
    GARCEA Antonio, Inventario dell'archivio dell'Arciconfraternita e della Parrocchia Basilica Maria Ss. Immacolata