Enti Raggruppati Conservatorio delle Verginelle e Ospizio delle Orfanelle
Ente
Estremi cronologici: 1915-1936
Intestazioni:
Enti Raggruppati Conservatorio delle Verginelle e Ospizio delle Orfanelle
Il Conservatorio delle Verginelle e l'Ospizio delle Orfanelle, per identità di scopo, furono raggruppati con D.LGT il 19 luglio 1915 in "Enti raggruppati Conservatorio delle Verginelle e Ospizio delle Orfanelle", dietro parere positivo del Consiglio superiore di Assistenza e beneficenza. Si giunse a ciò dopo vari tentativi di fusione non realizzati che interessarono altri Enti ed Istituzioni quali il Legato Cumbo e la Provvidenza. Infatti, nel 1895, si ebbe un tentativo di fusione tra la Provvidenza, il Legato Cumbo e l'Ospizio delle Orfanelle; nel 1912 tra la Provvidenza, il Conservatorio delle Verginele e l'Ospizio delle Orfanelle. Quest'ultimo non andò in porto con la motivazione che mentre il Conservatorio e l'Ospizio avevano identità di scopo cioè si occupavano dell'educazione, impartita gratuitamente di ragazze povere, la Provvidenza, invece prestava la sua opera per alcune ragazze dietro pagamento di una retta. Lo statuto degli Enti Raggruppati fu approvato dalla Commissione Amministrativa il 14 gennaio 1917. I due Istituti, dopo il raggruppamento, pur avendo amministrazione unica, perseguivano i fini emergenti dagli Statuti originari: - il Conservatorio raccoglieva, educava ed istruiva ragazze povere della città e della Diocesi di Reggio; - l'Ospizio raccoglieva, educava ed istruiva ragazze povere ed orfane della città di Reggio. Entrambi, inoltre, accoglievano ragazze povere della Provincia nei liti dei sussidi elargiti dall'Amministrazione Provinciale. Le ragazze non potevano essere accolte in Istituto se non dopo aver compiuto il settimo anno di età e venivano licenziate quando compivano il diciottesimo anno di età; tuttavia potevano essere livenziate prima del tempo predetto se veniva loro offerto un collocamento che migliorava la loro sorte o per indisciplinatezza. Le alunne negli istituti raggruppati ricevevano l'istruzione elementare e venivano addestrate nei "lavori donneschi". Le ragazze potevano eseguire lavori per conto dei privati e venivano ammesse alla compartecipazione degli utili. Gli Enti raggruppati con relativi patrimoni, costituiti da rendite, legati, censi, sussidi e proventi, venivano gestiti da una Commissione Amministrativa controllata dalla Congregazione di Carità, dal Ministero dell'Interno, per mezzo del Prefetto, e dalla Giunta Provinciale Amministrativa. I componenti della Commissione venivano nominati dal Comune e dal Consiglio Provinciale. Il Presidente veniva scelto in seno alla Commissione. Gli Enti raggruppati furono affidati per l'ordine e la gestione interna alle Suore Immacolatine il 21 ottobre 1916. La sede degli Enti fu prima un caseggiato in Rione Borrace, poi, definitivamente, un edificio in via Trabocchetto, acquistato dalla Provincia.