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Conservatorio delle Verginelle

  • Ente
  • Estremi cronologici: 1887-1916
  • Intestazioni:
    Conservatorio delle Verginelle
  • Fondato dal Padre Gesuita Santarelli col fine di dare rifugio a donne di vita poco edificante e a prostitute, in origine fu chiamato "Rifugio delle Pentite" dedicato alla Madonna di Porto Salvo, ed ebbe come prima sede alcuni locali nell'antico Monastero di S. Marco. Assume la nuova denominazione di Conservatorio delle Verginelle nel 1760, quando nel locale furono introdotte "zitelle orbe di genitori". Nel 1771, per la prima volta vengono accolte da Mons. Capobianco nel Conservatorio alcune orfanelle, alloggiandole in locali diversi da quelli delle "Ritirate". Poi, in seguito al terremoto del 1873, il Capobianco, trasferisce altrove le pentite, lasciando tutti i locali alle orfane, sia perchè era aumentato il numero delle orfanelle da accogliere e sia perchè si era reso conto dei pericoli morali e spirituali che potevano scaturire dal vivere insieme alle rostitute. Il fine del Conservatorio, divenne così quello di accogliere, educare ed istruire gratuitamente le fanciulle povere della Diocesi di Reggio e dei Circondari di Gerace e Palmi, nei limiti e nelle proporzioni delle sovvenzioni elargite dal Consiglio Provinciale. L'istruzione stabilita era il corso elementare e i lavori "donneschi", inoltre, le alunne che mostravano particolare attitudine all'istruzione letteraria potevano essere mantenute alla Scuola Magistrale. Le ragazze potevano entrare in istituto all'età di sette anni e potevano rimanere fino al compimento del ventunesimo anno di età. Le alunne potevano eseguire per conto di privati dei lavori ed erano ammesse alla compartecipazione degli utili. Risparmiato dalla legislazione francese, il Conservatorio fu gestito, secondo il Regolamento approvato il 3 aprile 1854 da Ferdinando II, sino al 1870, anno in cui fu dichiarato Ente autonomo con particolare Statuto organico dell'8 agosto 1871, approvato con R. D. 19 ottobre 1871. L'ultimo regolamento del 1896 fu approvato con R. D. 29 settembre dello stesso anno. Il Conservatorio nella seconda metà dell'800, veniva amministrato da una Commissione la cui gestione era controllata dagli organi competenti ai sensi della L. 753/1862 e successive integrazioni e modificazioni. La disciplina interna era regolata da un Ecclesiastico nominato dall'Ordinario (Arcivescovo di Reggio) e dalle Suore di Carità (Real Prescritto 25 luglio 1851). Il Patrimonio del Conservatorio era costituito da rendite legati e censi. Inoltre, il suo mantenimento si basava sulle volontarie oblazioni degli abitanti della città e dintorni (come i Principi d'Arcantes e di Scilla e i Duchi di Bagnara), sugli assegni annuali del Comune, della Provincia e dello Stato, e grazie all'opera delle fanciulle, con gli utili del loro lavoro. Il fabbricato in via Verginelle, sede del Conservatorio, venne distrutto dal terremoto del 1908, per cui si rese necessario trasferire la sede del Conservatorio prima in baracche in Piazza S. Agostino, poi in padiglioni al Rione Tremulini. Nel 1915 il Conservatorio si raggruppò all'Ospizio delle orfanelle.
  • Complessi archivistici:
  • Conservatorio delle Verginelle
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