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Ospizio delle Orfanelle

  • Ente
  • Estremi cronologici: 1832-1896
  • Intestazioni:
    Ospizio delle Orfanelle
  • L'Ospizio delle Orfanelle, sorse il 2 gennaio 1836 per iniziativa dell'Intendente Pro Tempore della Provincia di Calabria Ultra nel locale adiacente la Chiesa Parrocchiale di S. Sebastiano in Contrada Crocifisso. Laicizzato dal Governo il I° ottobre 1863, L'Ospizio fu gestito e controllato direttamente dalla Congregazione di Carità (Statuto del 1863, art. I°) fino al 1915, anno del raggruppamento con il Conservatorio delle Verginelle. Il primo progetto di Statuto si ebbe nel 1863 che venne approvato con R. D. 28 gennaio 1864. Scopo dell'Ospizio era di accogliere gratuitamente ragazze povere, orfane e "proiette" del Comune di Reggio e della Provincia, nei limiti delle sovvenzioni elargite dal Consiglio Provinciale, per "educarle gratuitamente in modo da uscirne ben costumata e valevoli a guadagnarsi onoratamente la vita con loro lavoro". In seguito, l'istruzione alle 4 classi elementari divenne, ai sensi delle nuove leggi sull'obbligo scolastico, uno degli scopi dell'Istituto. Le ragazze, di almeno sette anni, accolte nell'Ospizio dovevano rimanervi fino al compimento del diciottesimo anno di età, e, solo in casi particolari, fino al ventesimo anno di età. Tuttavia, le ragazze potevano, prima del tempo, "uscire per maritarsi... o per lavorare in famiglie in quaslità di governanti, di cameriere o per simulanti oggetti" (Statuto del 1863) o perchè espulse per indisciplinatezza o cattiva condotta. Le ragazze non orfane, per statuto, dovevano corrispondere una retta in base alle loro condizioni economiche.
    Il Patrimonio dell'Ospizio era costituito da rendite, legati e censi. Da ricordare, per la sua consistenza, il legato Maropati che stabiliva, per tutte le alunne dell'Ospizio, un "Legato di maritaggio" di 50 ducati. Contribuivano, inoltre, alla gestione dell'Ospizio, con sovvenzioni annue, il Comune, la Provincia, che, insieme agli altri organi competenti, ai sensi della L. 753/1862 e successive modificazioni e integrazioni, ne controllavano l'attività. La cattiva gestione della Congregazione di carità, tra la fine dell'800 e i primi del 900, avevano portato l'Ospizio al completo sfacelo amministrativo", distruggendo quella "buona immagine" per cui quella struttura veniva considerata ad un livello inferiore rispetto alla Provvidenza ed al Conservatorio delle Verginelle. Le conseguenze di quella gestione diedero ben presto i loro cattivi frutti. Infatti nel 1903, i locali dell'Ospizio venivano dichiarati malsani ed antigenici, tanto che, la Provincia fu costretta a togliere, da quei locali, il Baliatico. Il terremoto del 1908, ne distrusse, completamente, la sede e le orfanelle furono alloggiate, in baracche, al rione Borrace. Nel 1916, le autorità per porre fine a questo stato di disagio e di completo abbandono diedero origine al raggruppamento dell'Ospizio con il Conservatorio delle verginelle. Il palazzo dell'Ospizio fu venduto all'arcivescovo per la costruzione di un edificio di culto "S. Sebastiano" (1931 - 1945).
  • Complessi archivistici:
  • Ospizio delle Orfanelle
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