Beldì Aldo
Club Alpino Italiano Sezione di Chivasso
Club Alpino Italiano Sezione di Chivasso
Fondo
Estremi cronologici: 1896-2011
Notizie di intervento:
L'archivio storico del Club Alpino Italiano Sezione di Chivasso conserva le carte prodotte dal momento della costituzione dell'associazione, avvenuta nel 1921, al 2011 e comprende fotografie che datano dal 1896. L'archivio è attualmente conservato in una stanza, appositamente adibita, che si trova al secondo piano dell'edificio che ospita la sede sociale, in Via del Castello 8. Presso i due rifugi sezionali ("Città di Chivasso" e "G. Muzio") sono invece conservati i rispettivi libri dei rifugi.
Prima dell'intervento di riordino la quasi totalità del materiale documentario si presentava condizionata in raccoglitori ad anelli aventi, sul dorso, un'etichetta che ne descriveva sinteticamente il contenuto. I raccoglitori erano collocati in armadi lignei, presenti nel locale adibito ad archivio, ove erano pure collocati alcuni fascicoli e carte sciolte.
Una restante parte di documenti (fascicoli sciolti e il materiale fotografico relativo alla mostra "Immagini dall'altro secolo?") era poi contenuta in alcuni scatoloni sistemati sul pavimento mentre in una cassettiera metallica (dove sono stati ricollocati al termine dell'intervento di riordino) erano contenuti i lavori realizzati dai ragazzi delle Scuole medie, nell'ambito delle attività dell'Alpinismo giovanile, e il materiale fotografico.
In due cassette di legno, appositamente realizzate, erano poi conservati le lastre fotografiche e i negativi che, donati dal socio fondatore Emilio Gallo, costituiscono un archivio a se stante. Al termine dell'intervento tutto il fondo è stato ricondizionato utilizzando più idonei materiali per la conservazione permanente e trasferito al primo piano, nella sala biblioteca.
Il materiale si presentava complessivamente in buono stato di conservazione e non erano presenti strumenti di corredo (ovvero inventari o elenchi).
L'intervento di riordino si è articolato in più fasi.
La prima fase ha comportato la schedatura del materiale documentario.
E' stata adottata una descrizione dettagliata a livello di unità archivistica (da intendersi come fascicolo, registro/volume, carta/e sciolta/e) atta a consentire la redazione di un inventario analitico e i dati di ciascuna unità (numero provvisorio, titolo, contenuto ove necessario, estremi cronologici, tipologia fisica ed eventuali note) sono stati inseriti in un'apposita scheda informatizzata prevista dal software Sesamo.
La fase successiva dell'intervento è consistita nel riordinamento vero e proprio delle carte (da prima virtuale e poi fisico) che ha portato l'archivio ad assumere la sua struttura definitiva.
Le carte sono state organizzate, informaticamente e fisicamente, secondo uno schema di ordinamento corrispondente alla struttura funzionale del soggetto produttore ovvero la stessa Sezione CAI di Chivasso. Tale schema, che è stato concordato con i responsabili della Sezione e con la Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta, è strutturato per livelli gerarchici, all'interno dei quali si è dato l'ordine cronologico, tali livelli sono corrispondenti a serie, sottoserie, sottosottoserie e unità archivistiche.
In fase di riordino su ciascuna unità archivistica (fascicolo, registro, volume, ecc.), è stata applicata un'etichetta che, così come predisposta dal software Sesamo, contiene le seguenti informazioni: denominazione del fondo (ovvero Club Alpino Italiano Sezione di Chivasso), segnatura definitiva (cioè il numero sequenziale attribuito alla singola unità archivistica), la classificazione (ovvero la sequenza di caratteri, in numeri arabi, che contraddistingue ciascuna serie, classe e sottoclasse), il titolo e gli estremi cronologici. I fascicoli, i registri e i volumi così numerati sono stati inseriti in faldoni. Su ogni faldone è stata apposta un'etichetta con le seguenti informazioni: denominazione del fondo e range delle segnature dei fascicoli in esso contenuti.
L'ultima fase del lavoro ha riguardato la redazione dell'inventario che, completato da un'introduzione storica, un'introduzione metodologica e dallo schema di riordinamento, riporta le serie, seguite da brevi note esplicanti la documentazione in esse contenuta, le sottoserie (ove necessario corredate anch'esse da note sul contenuto) e sottosottoserie (con indicazione della relativa classificazione) e le unità archivistiche.
Per ciascuna unità archivistica compaiono le seguenti informazioni:
- segnatura definitiva
- titolo (tra virgolette se originale)
- estremi cronologici, le date sono separate da un trattino nel caso si descriva un intervallo di anni mentre sono separate da punto e virgola se si tratta di anni singoli; eventuali lacune cronologiche o note alla data compaiono in carattere corsivo
- descrizione del contenuto (ove necessaria)
- eventuali note (in carattere corsivo).
In coda all'inventario e preceduti da brevi introduzioni storiche sono analogamente descritti i fondi fotografici Gallo (tre unità archivistiche) e Grosso Parigi (un'unità archivistica) e il fondo dello Sci CAI di Chivasso (tre unità archivistiche).
In appendice sono poi elencate, distinte per ogni contenitore, le fotografie esposte in occasione della mostra "Immagini dall'altro secolo?". Di ogni fotografia è stato fornito: il numero d'ordine (che riparte da uno per ciascun contenitore), il titolo, l'anno e l'archivio di provenienza
Redazione e revisione:
Viglieno Patrizia, 28/09/2011, riordino e inventariazione