Contenuto: L'unico statuto conosciuto del Castello di Campello è del 1569, ma il prezioso documento risulta scomparso dall'archivio comunale da lungo tempo(1). Infatti sia nel Catalogo della raccolta di statuti curato dalla biblioteca del Senato della Repubblica(2) che nel Repertorio degli statuti comunali umbri(3) le notizie sugli Iura municipalia, statuta et decreta Castri Campelli sono tratte dal volume di Paolo Campello della Spina del 1889(4).
"P. Campello della Spina ne ha pubblicato il proemio e due rubriche, ri-cordando poi la copia a suo tempo fattane per essere inviata a Roma su richiesta del card. Mertel"(5).
Da una relazione agli atti della Soprintendenza lo statuto è così descritto: "È contenuto in un codice membranaceo e consta di 34 fogli compreso l'indice e il titolo. I fogli sono lunghi 0,31 e mezzo e larghi 0,22 e mezzo. Insieme ad aggiunte posteriori fu rilegato in pelle da un tale Antonelli di Foligno, ed ebbe in compenso uno scudo e bajocchi 3. Le rubriche sono in rosso vi figurano 3 stemmi; e cioè quello del Comune rappresentante un cappello giallo sovrapposto ed un giglio turchino in campo bianco, condotto a colori epiù grande degli altri; il secondo è del notaio Dominio Spineum che redasse lo statuto; il terzo raffigura un leone rampante, stemma dei conti Campello, essendo stato il lavoro di compilazione suggerito e curato singolari um studio tum Jidicio Egregi Viri F. Cjnthij a ser Iuli Spoletini de nobilibus de Campello. Lo statuto è datato il 27 febbraio 1569, e venne approvato dai priori spoletini nel 1570. Copia di tale statuto è conservata nella collezione degli statuti nell'Archivio di Stato, come risulta da relazione che ne fa lo storico Luigi Manzoni nella sua biblioteca degli statuti edito a Bologna nel 1867. Il codice è discretamente conservato"(6).
Sembrerebbe, da queste fonti, che a Roma siano conservate ben due copie dello statuto in questione, ma né le curatrici del repertorio umbro, né in occasione del presente lavoro ne è stata reperita alcuna. La documentazione coeva presente nell'archivio è scarsa e non aiuta, quindi, a rintracciare ulteriori notizie su questa fondamentale fonte documentaria.
Agli atti della Soprintendenza troviamo un questionario, presumibilmente del 1878, nel quale si parla di uno "statuto antico comunale corretto e riformato sotto il pontificato di Pio V"(7); un primo intervento di modifica venne, quindi, probabilmente, effettuato pochi anni dopo la prima stesura dello statuto, risalendo il regno di Pio V al periodo 1565-1572. Un'ulteriore descrizione la troviamo nel volume di Mario Tabarrini, che dice: "Esso è in carta pergamena, in 35 fogli, è conservato nell'archivio comunale: copia è all'archivio di Stato. Dopo la invocazione religiosa, le feste, le sanzioni contro i bestemmiatori, si passa all'igiene pubblica, le norme sul pascolo, il legnatico, la vendemmia; regole di convivenza, l'allevamento e il numero degli animali, le gabelle"(8).
1. A questo proposito si confronti quanto è stato scritto nella premessa al pre-sente inventario, dove vengono ricostruite tutte le vicende conservative degli statuti di Campello e degli appodiati. Il periodo di scomparsa dello statuto di Castrum Campelli risulta essere quello tra il 1974 e il 1982.
2. BIBLIOTECA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA, Catalogo della raccolta di statuti consuetudini, leggi, decreti, ordini e privilegi dei comuni, delle asso-ciazioni e degli enti locali italiani, dal Medioevo alla fine del secolo XVIII, Roma, Tipografia del Senato, 1950, vol. II C-E, p. 32.
3. Repertorio degli statuti comunali umbri, a cura di P. BIANCIARDI, M. G. NICO OTTAVIANI, Spoleto, Centro italiano di studi sull'Alto Medioevo, 1992 (Quaderni del Centro per il collegamento degli studi medievali e umanistici nell'Umbria, 28) pp. 297-298.
4. P. CAMPELLO DELLA SPINA, op. cit., pp. 272-277.
5. Repertorio ..., op. cit., p. 298.
6. Archivio storico del Comune di Campello sul Clitunno, cit.; in realtà tale descrizione proviene da P. CAMPELLO DELLA SPINA, op. cit., p. 273.
7. Si veda anche quanto scritto, a questo proposito, nella premessa di Rossella Santolamzza.
8. M. TABARRINI, op. cit., p. 237.
Criteri di ordinamento:
La serie degli Statuti è virtuale, contiene cioè notizie sull'unico statuto conosciuto di Castrum Campelli del 1569, di cui però non conserviamo alcuna copia.