Storia archivistica: Il complesso documentario afferente alle famiglie Piceller, Cancani e Ricci Des Ferres fu organizzato, per così dire, da Pietro Cancani negli ultimi anni di vita, ovvero nella prima metà degli anni Sessanta del secolo scorso. Cancani si adoperò nella creazione ex novo di fascicoli, lasciandosi guidare dal contenuto delle carte e apponendo, su ciascuno, intitolazioni e annotazioni esplicative. Purtroppo non tutta la documentazione, plausibilmente per l'impossibilità materiale di Cancani di portare a compimento il lavoro di cui sopra, ebbe lo stesso trattamento, tanto che le fotografie, la corrispondenza ordinaria e le stampe ne rimasero escluse.
Dopo la morte di Pietro Cancani, avvenuta probabilmente nel 1966, la documentazione dell'archivio Piceller rimase per anni, quasi abbandonata, in una soffitta del castello di Monterone, la cui proprietà passò dalla famiglia Cancani alla famiglia Capaccioni.
Le suddette carte furono acquistate da Franco Pasquini, antiquario di S. Enea di Perugia, e rivendute, solo in parte, nel 1994 ad Enzo Betti di Marsciano che ne è tuttora proprietario.
Il complesso documentario fu trasferito nell'autunno 2008, ai fini del riordinamento, nei locali della Soprintendenza archivistica per l'Umbria un cui funzionario, Simona Laudenzi, intraprese uno studio sistematico, un primo riordinamento delle carte pervenute e la ricostruzione, per quanto desumibile dalle carte stesse, degli alberi genealogici delle famiglie Piceller, Cancani e Ricci Des Ferres. Si ritiene opportuno precisare che detta ricostruzione è parziale, in quanto basata, salvo qualche eccezione, solo su appunti, annotazioni e prospetti che sono stati rinvenuti nel corso del riordinamento reso possibile grazie al contributo concesso dalla Società ANGEI.
Nella primavera 2009 la Soprintendenza archivistica per l'Umbria ha incaricato un archivista libero professionista, Vittorio Angeletti, che si è occupato del riordinamento dell'intero complesso documentario in questione, provvedendo a redigerne l'inventario attraverso il software Sesamo.
Attualmente le carte dell'archivio in questione si trovano depositate presso l'Archivio di Stato di Perugia.
Contenuto: Il complesso documentario di seguito descritto è costituito da 95 unità archivistiche, cronologicamente comprese tra il 1760 e il 1966.
Il materiale documentario è caratterizzato da una eterogeneità piuttosto pronunciata. Gran parte delle pratiche, in particolare quelle pervenute integre, sono di natura prettamente contabile e patrimoniale: si conservano, ad esempio, scritture quali copie conformi agli originali di atti di compravendita e di locazioni di beni immobili e di proprietà agricole, atti relativi alla divisione dei beni di proprietà e istrumenti dotalizi, testamenti, appunti e conteggi relativi a lavori murari eseguiti (in particolare: restauri e rimaneggiamenti del castello di Monterone), quietanze di pagamenti. Tali tipologie di atti costituiscono una costante che si riscontra nei diversi nuclei documentari individuati e che testimoniano i passaggi di proprietà dei patrimoni, soprattutto immobiliari, con particolar riferimento al castello di Monterone che costituisce il trait d?union, per così dire, delle famiglie Piceller e Cancani, unite già, peraltro, da vincoli di parentela.
Accanto alle tipologie di atti sopra descritte, si evidenzia la presenza di documenti che mettono in luce gli interessi personali di Alessandro Piceller, Pietro Cancani e Gabriella Ricci Des Ferres che sono le figure attorno alle quali ruota gran parte della documentazione pervenuta; in ordine alle caratteristiche delle carte riferibili a ciascuno dei suddetti personaggi, nonché alle unità archivistiche che attengono alle rispettive famiglie di provenienza, si rimanda alle introduzioni delle serie archivistiche inventariate.
Si ritiene opportuno precisare, inoltre, che la corrispondenza di natura privata e familiare, particolarmente quella riferibile a Pietro Cancani e a Gabriella Ricci Des Ferres, riveste un interesse che va al di là del mero contenuto occasionale quale, ad esempio, una nascita, un lutto, una malattia, una vacanza o il trasferimento di parenti e amici da una città all?altra. Le lettere inviate a ciascuno dei coniugi Cancani, infatti, delle quali, almeno per il periodo del Ventennio, se ne sono conservate una quantità ingente, sono talvolta ricche di riferimenti al contesto storico cui appartengono, per esempio riportano considerazioni e impressioni scaturite a margine di fenomeni o avvenimenti quali la crisi economica del 1929 e le sue ripercussioni - anche sociali - in Italia, le reazioni suscitate da specifici provvedimenti normativi emanati dal governo fascista, oppure evidenziano aspetti particolari dei rapporti, ad alto livello, Stato-Chiesa. Nella corrispondenza di Pietro Cancani, nello specifico, non è raro imbattersi in lettere, inviate da giornalisti e conoscenti di Cancani, residenti o corrispondenti dall?Est europeo, che riecheggiano questioni di politica internazionale, come ad esempio in ordine alle responsabilità della Turchia nel genocidio degli Armeni e al nuovo assetto del continente europeo negli anni successivi al primo conflitto mondiale. Dalla lettura di alcune di tali lettere, pertanto, emerge uno spaccato piuttosto composito che travalica la quotidianità dell?ambito strettamente privato o familiare; in questo senso, anche le emozioni suscitate alla prima esecuzione assoluta di un?opera lirica o per l?esibizione di un grande interprete, ancorché inserite nella cornice della quotidianità e del privato, assumono un indubbio interesse agli occhi dello studioso che si accosta a tali carte.
Criteri di ordinamento:
La prima operazione, nell'ambito del riordinamento dell'intero complesso documentario, è stata quella dell'esame globale preliminare di tutta la documentazione. Il suddetto esame ha richiesto particolarissima attenzione, sia per lo stato di generale disordine delle carte pervenute, sia per il fatto che sull'archivio, e soprattutto sulle attività o sugli interessi di pertinenza dei soggetti produttori delle carte, non esistevano precisi riferimenti bibliografici, né ulteriori fonti documentarie già note e studiate sulle quali appoggiarsi ai fini del riordinamento.
In questa primissima fase di ricognizione, è stato comunque possibile tracciare i profili biografici, nonché ricostruire - seppure parzialmente - gli alberi genealogici di Alessandro Piceller, di Pietro Cancani e di Gabriella Ricci Des Ferres che sono i personaggi attorno ai quali ruota tutta la documentazione. Gli appunti presi nel corso della suddetta fase di ricognizione, opportunamente integrati nel corso del riordinamento e poi rielaborati, sono confluiti nei lineamenti storici del produttore e nelle introduzioni alle serie archivistiche.
Per quanto attiene al riordinamento vero e proprio, è opportuno precisare che si è tenuta in debita considerazione, innanzitutto, la presenza di fascicoli originari, il cui particolareggiato esame ha contribuito in maniera sostanziale ad evidenziare le peculiarità dell'attività svolta e gli interessi personali di Alessandro Piceller, di Pietro Cancani e di Gabriella Ricci Des Ferres; al contempo, è stato altresì possibile individuare i fascicoli contenenti carte riferibili alle rispettive famiglie di origine, i quali sono stati poi organizzati in serie a sé stanti. Il materiale è stato organizzato in complessive 6 serie, definite sulla base degli individui produttori o destinatari della documentazione e sulle rispettive famiglie di origine. Una piccola parte di materiale non facilmente attribuibile a individui o famiglie, è stato accorpato nella serie "Famiglie Piceller, Cancani, Ricci Des Ferres".
L'ultimo atto connesso alle operazioni di riordinamento ha interessato le carte sciolte, già condizionate alla rinfusa in una decina circa di faldoni e in tre scatoloni. Il suddetto materiale, costituito soprattutto da corrispondenza ordinaria, da materiale a stampa e da fotografie, è stato opportunamente vagliato e successivamente ordinato per tipologia, infine fascicolato. I fascicoli presentano una numerazione continua, da 1 a 95.
Redazione e revisione:
Angeletti Vittorio, 18/06/2009, Riordinamento e inventariazione / Laudenzi Simonetta, 18/06/2009, Coordinamento scientifico